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Il ricordare
é, a volte, un peso insopportabile
Sarebbe molto meglio
liberarsi di tutto,
di ogni appesantimento,
zavorra,
incrostazione,
panoplia,
nostalgie,
rimpianti,
inutili rievocazioni
E così, man mano che il presente
si fa futuro,
procedere snelli e agili
verso il Domani
e verso ogni traguardo
e verso Il Traguardo finale,
dimenticando tutto ciò
che rimane indietro nel passato,
inghiottito nei gorghi del tempo
Ci si dovrebbe ricreare in continuazione, per così dire
Essere ogni giorno nuovi
Ma se ciò fosse realizzabile
saremmo uomini e donne
monchi,
senza identità
Saremmo di continuo mutevoli,
metamorfici,
privi del senso solido e radicato
d’una nostra intima stabilità,
quella che ci consente di dire
che - pur nel succedersi
di eventi ed incontri,
di stati d’animo ed emozioni -
siamo sempre noi,
identici o quasi a ieri
e all’altro ieri
E allora,
viva il ricordo!
Viva il ricordare!
Il passato si dimentica
e sfugge via dalle mani come sabbia
Il momento presente
è labile ed effimero
Il futuro ci è ignoto;
se non per quella parte
che velocemente transita nel presente
per poi svanire via,
risucchiata nel Passato
dal quale qualcosa emerge a tratti
di tempo in tempo
e in modo casuale
Le foto del tempo andato
sono un piccolo aiuto in questo processo
Sono come appigli e punti di repere
rispetto all'azione inesorabile
dei gorghi del tempo
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