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Sognavo di essere in un posto esotico
Era una specie di ristorante-bazar in un fondaco colonizzato dai cinesi
Ristorante era dir molto, in realtà era più una bettola dove si serviva anche da bere, ma dove si poteva comprare di tutto forse anche aiutini chimici (per questi bastava saper dire le parole giuste)
Sul fondo del locale c'era una misteriosa porta verde, al di là della quale soltanto alcuni potevano passare (anche per questo transito occorreva saper pronunciare la parola giusta, una sorta di password)
Mi chiedevo sempre cosa ci fosse oltre quella porta, ma non avevo mai osato chiedere: vedevo che ogni tanto arrivava qualcuno e ci si infilava dentro, ma il movimento era così rapido che non c'era mai modo di vedere cosa vi fosse al di là
Il proprietario-gestore era un grassone-panzone dall'aspetto cinesoidi, nei tratti del viso e con un lungo codino di capelli intrecciati sulla nuca, per il resto calvo totalmente (o rasato)
Non ricordo quali fossero le mie mansioni lì
Forse ero il consigliere del grassone-panzone, anche se erano molte le cose che non sapevo o dalle quali ero tenuto all'oscuro
C'era una tizia, appena arrivata, che doveva essere valutata per essere assunta per servire ai tavoli gli avventori
Anche costei era di aspetto cinese. per quanto piuttosto alta
Era vestita dalla vita in su in abiti tradizionali, con una blusa stinta e sformata che nulla suggeriva circa le forme sottostanti
Tuttavia, l'abbigliamento che copriva la metà inferiore del corpo era tutt'altro
Indossava, infatti, una lunga gonna aderente con un vertiginoso spacco che faceva intravedere gambe lunghe ed affusolate, con i piedi che calzavano scarpe con tacchi vertiginosi
Pareva che questa donna donna fosse stata assemblata partendo da due modelli diversi e totalmente divergenti
Il padrone del locale grassone-panzone sembrava non essersi accorto per nulla di questa contraddizione perché aveva osservato soltanto la metà superiore del corpo della donna
Io, invece, avevo guardato al tutto e mi ero concentrato in ultimo su quelle lunghe gambe che lo spacco consentiva di ammirare
Cercavo di convincere allora il mio datore di lavoro che la donna andava sicuramente assunta e che con la sua presenza gli affari del locali avrebbero tratto beneficio
E c'erano lunghe ed interminabili discussioni
Dissolvenza
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