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Di tutto e di più
Sono in un posto
E mi fermo per mangiare
Mio fratello è con me
Entro in una specie di trattoria rustica dove fanno del cibo molto semplice e vigoroso
Mi appresto al banco e chiedo di servirmi un panino imbottito con mortadella e primosale (che è secondo me, una combinazione splendida)
Poi mi correggo e dico: No, lo voglio con caciocavallo non stagionato! (anche questa combinazione, sempre con la mortadella, è ottima)
Intanto, vedo che c’è mio fratello accostato un tavolo e mi rendo conto di essermi dimenticato di lui nella comanda
Quindi dico di preparare un panino eguale anche per lui
È tutto pronto dopo un’attesa relativamente breve e, attraverso la finestrella, mi porgono un vassoio che contiene i due panini imbottiti e poi una padella nella quale nell’olio bollente galleggia, ancora a friggersi, una grossa piadina
Usanza del posto! Mi dice la cuciniera
Forse più che di una piadina si tratta dello gnocco fritto (una pietanza dai molti nomi, tipo tigelle e crescentine) che è una tipica pietanza emiliana, usata per accompagnare affettati e formaggi
Invece di portare il tutto al tavolo di mio fratello, mi dirigo all’auto che ho lasciato parcheggiata fuori
Non so perché (oppure, semplicemente, non ricordo il motivo adesso), ma dovevo sbrigare una commissione urgente
Ci salgo su, sistemando alla meno peggio il vassoio con il cibo e, sul pavimento, il padellino con l’olio sfrigolante
E compio un tragitto, pregando di fare presto e che, nel frattempo, l’olio non si spanda da tutte le parti
Vado, ed é un viaggio inutile, perché non riesco a concludere ciò che volevo fare
Ritorno e non riesco a posteggiare davanti al locale
Compio una serie di manovre sconclusionate, avanti, indietro, di lato, in alto e in basso
Quando, finalmente, ho trovato un buon parcheggio libero proprio davanti alla porta del locale, qualcuno mi dice che devo spostare l’auto con urgenza, poiché proprio quel posto è riservato all’auto che trasporta un disabile e che arriverà, di lì a poco
Penso con ansia a quei panini che stanno perdendo la loro freschezza e all’olio che sicuramente si starà spandendo da tutte le parti, rendendo la mia auto ancora più catorcio di quanto non sia già
Finalmente, dopo molte vicissitudini, riesco a parcheggiare
Prendo il vassoio con i panini e il padellino
Mi accorgo che è vuoto adesso (quindi tutto l'olio ne deve essere fuoriuscito)
Della piadina che conteneva non vi é più traccia
Dell’olio, altrettanto
Certo! É tutto per terra sul pavimento dell’auto dove si vede una pozza di olio ormai freddo e rappreso
Entro brandendo il padellino vuoto e il vassoio con i panini
Cerco di spiegarmi con la signora che gestisce il ristorante, chiedendole un nuovo padellino con olio fresco, sfrigolante, e la piadina, raccontandole la mia odissea, ma lei mi fa capire che ormai è tardi e che la cucina ha chiuso i battenti
Arrivo al tavolo, dove mio fratello mi aspetta
Il tavolo è tutto disfatto, come se già un’orda intera ci avesse desinato
Mio fratello è lì, apparentemente tutto soddisfatto
Non sembra che l’attesa gli sia stata di peso e poi, forse, qualcuno durante la mia assenza gli ha tenuto compagnia e gli ha dato da mangiare
Osservo con mestizia il tavolo devastato e mi accingo a mangiare tristemente il mio panino
Manca la birra che avevo pregustato durante tutte le mie vicissitudini
Quella non me l’hanno data
E, ovviamente, ho soltanto con me quel padellino vuoto che mi ricorda la mia disfatta
Mi chiedo perché non avessi chiesto alla signora di ritardare l’esecuzione della comanda in modo da avere il tempo di eseguire la mia commissione in tutta calma
Domanda che non può trovare risposta poiché riguarda una di quelle cose assurde e di quelle incongruenze e irrazionalità che capitano non solo nei sogni ma anche nella vita
Che sogno!
Che sogno!
C’erano anche dei dettagli più vividi che adesso non riesco più a ricordare
Poi,
quando il sogno andava in dissolvenza
udii un trepestio di tuoni
sopra la testa
come un rullare di cannoni in battaglia
e, subito dopo, il picchiettio della pioggia
che presto si fece furibonda
ed inizió a transitar forte
Crescentina modenese - Wikipedia
Crescentina Modenese Una portata di crescentine Origini Altri nomi crescenta, tigella Luogo d'origine Italia Regione Emilia-Romagna Diffusione regionale Zona di produzione in origine Appennino ...
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