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14 luglio 2022 4 14 /07 /luglio /2022 07:29

Recensione originariamente lanciata il 14 luglio 2015 su Facebook.

Felix J. Palma, La Mappa del Tempo, Castelvecchi

La Mappa del Tempo (El Mapa del Tiempo) edito in Italia da Castelvecchi, nel 2011, nella traduzione di P. Marchetti) è il primo volume d'una ambiziosa e visionaria trilogia scritta dallo spagnolo Felix J. Palma.

E' il primo volume di una trilogia, di cui manca tuttora la traduzione italiana del terzo volume.

Il secondo volume, La Mappa del cielo (El Mapa del Ciel), è stato pubblicato sempre da Castelvecchi, nel 2012. Del terzo volume (El Mapa del Caos), posseggo l’edizione in traduzione inglese e presto ne comincerò la lettura. Questa corposa opera narrativa viene anche definita come "la Trilogia vittoriana".
Io sarei portato a definirlo come un meta-romanzo in cui interagiscono diversi personaggi tra i quali alcuni realmente esistiti nel XIX secolo, come Jack lo Sqartatore ed Herbert George Wells, mentre altri sono di pura invenzione letteraria (come, ad esempio, Sherlock Holmes): e il tutto si dipana in modo molto avvincente, per via dell'interessante mescolanza di fatti storici, realtà e fiction.
Il lavoro di Palma si può anche considerare come un omaggio all’immenso Wells, pioniere della narrativa d’anticipazione ed é anche un geniale pastiche letterario in cui vengono fatti convergere e rivivere in maniera assolutamente originale diversi temi letterari e disparati personaggi della letteratura e della cronaca ottocentesca (relativamente all'epoca tardo-vittoriana).
Personaggio centrale è, dunque, Herbert George Wells, grande venditore di storie di anticipazione scientifica, assieme al suo deuteragonista Gilliam Murray (questo un carattere di pura fantasia) inventore e fondatore dell'improbabile società che garantisce viaggi nel tempo sino all'anno 2000, quando si svolgerà una guerra micidiale tra uomini e automi.
Il romanzo è anche una profonda riflessione sul tema della scrittura creativa e sulla liceità dell’invenzione letteraria: sino a che punto lo scrittore può "ingannare" il suo lettore, creando mondi tanto fantastici quanto improbabili?
E, in questo senso, è centrale il personaggio costituito proprio da Herbert George Wells con i suoi tormenti interiori a partire da un fatidico e chiarificatore incontro con l'"Uomo Elefante".
La prosa de "La Mappa del Tempo" è rutilante e ricca, piena di digressioni che celebrano la funzione dello scrittore, creatore dei suoi personaggi e mago onnisciente.

La Mappa del Tempo è stato seguito da La Mappa del Cielo (in cui entra in scena una rielaborazione avvincente de "La Guerra dei Mondi" di Herbert George Wells e da "La Mappa dell'Inferno", di prossima uscita in edizione italiana (almeno si spera).

E' un romanzo che richiede attenzione e dedizione totale se se ne vuole venire a capo: e che, se si sposa la sua causa, finisce con il regalare molte e gradite sorprese, una sorta di sarabanda letteraria e una convincente divagazione narrativa sulle magie alchemiche della scrittura.

(dal risguardo di copertina) Londra, 1896. Il giovane e ricco Andrew Harrington è inconsolabile per la perdita dell’amata Mary, una prostituta uccisa anni prima da Jack lo Squartatore. A un passo dal suicidio però decide di tentare un’ultima, disperata mossa: tornare nel passato per cambiare il corso degli eventi e salvare la donna. In un’epoca di scoperte e invenzioni, questo sembra infatti possibile tanto che una nuova compagnia, la Viaggi Temporali Murray, dichiara di aver realizzato una macchina del tempo, già immaginata un anno prima da H.G. Wells nel suo celebre romanzo (La Macchina del Tempo).
Ma i viaggi nel tempo hanno effetti imprevisti: lo scrittore stesso è minacciato da un ciarlatano arrivato dal futuro, tale Marcus Rhys, che tenta di rubargli il manoscritto della sua ultima opera.
Rhys è a sua volta inseguito dall’ispettore Garrett, che lo ritiene responsabile di una serie di crimini compiuti con armi misteriose. A volersi del profigioso apparecchio c’è anche l’eccentrica Claire Haggerty che, per scappare dalla rigida morale vittoriana, si sposta nell’anno 2000, dove incontra finalmente l’uomo della sua vita (il comandante Shakleton, vincitore di una guerra senza quartiere contro gli automi che minacciano di prendere il sopravvento sul genere umano).
Per tutti è solo una questione di tempo: sfuggirgli, trasformarlo, modificarlo potrebbe offrire loro l’unica possibilità di cambiare il proprio destino. Vincitore del prestigioso premio Università di Siviglia per la Letteratura, clamoroso successo di vendite in Spagna e Germania, in uscita in oltre trenta Paesi, questo appassionante, sofisticato e indimenticabile romanzo trascina il lettore in una «frenetica, esuberante storia di amori, omicidi e ciarlataneria» in un ipnotico equilibrio tra passato e futuro, realtà e finzione.

 

Felix J. Palma

L’autore costruisce con straordinaria abilità un caleidoscopico intreccio ricco di suspense e romanticismo, mistero e umorismo, in cui agiscono protagonisti di fantasia e personaggi reali come H.G. Wells, Jack lo Squartatore, Bram Stoker, Henry James e l’Uomo Elefante, fino al magnifico e sorprendente finale.

L'autore. Felix J. Palma, nato a Sanlúcar de Barrameda, Spagna, il 16 giugno 1968, è uno scrittore spagnolo acclamato per la sua abilità nel raccontare storie originali e brillanti. È noto per il suo romanzo "La mappa del tempo", che ha ottenuto riconoscimenti internazionali e traduzioni in molte lingue. Prima di dedicarsi alla narrativa, Palma ha lavorato come critico letterario, editorialista e insegnante di scrittura creativa, e i suoi racconti hanno ricevuto numerosi premi. 

Felix J. Palma, La mappa del Cielo, Castelvecchi, 2012

Felix J. Palma, La Mappa del Cielo, Castelvecchi, 2012

(risvolto) È l'estate del 1835, un'estate caldissima. Un uomo annuncia al mondo di avere scoperto che la Luna è abitata da unicorni, uomini pipistrello e altre fantastiche creature. In breve, quest'affermazione si rivela essere semplicemente una colossale presa in giro, ma nonostante tutto in molti continuano a credere che possa esistere realmente vita extraterrestre sulle stelle. Settanta anni più tardi, Emma Harlow, bisnipote dell'autore della clamorosa beffa, vive nell'alta società newyorkese convinta di essere immune all'amore. E, di fronte alle avances sempre più insistenti del milionario Montgomery Gilmore, arriverà a dichiarare di poter amare soltanto colui che al pari del suo bisnonno riuscirà a convincere il mondo intero che non siamo soli nell'universo. Per questo, se il suo ricco pretendente vuole davvero il suo amore, dovrà riuscire a riprodurre l'invasione marziana descritta ne La guerra dei mondi di H.G. Wells.
Emma però non può immaginare che per Gilmore nulla è davvero impossibile, e così i marziani invaderanno la Terra, anche se questa volta sarà per amore...

Il terzo volume della trilogia, ancora non tradotto in Italiano

Il terzo volume della trilogia, ancora non tradotto in Italiano

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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