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L'inganno perfetto (The Good Liar nella traduzione di Giacomo Cuva, e pubblicato da Rizzoli nel 20022, nella collana "Narrativa Straniera) di Nicholas Searle è un bel romanzo ad incastro.
Comincia con l'incontro tra Roy e Betty, attraverso un sito di incontri online.
Si capisce quasi da subito che Roy è un grande truffatore e che sta architettando qualcosa ai danni di Betty.
Nel romanzo si giunge a questa verità lentamente; mentre il film che ne è stato tratto precorre le tappe, presentandoci Roy come un essere abietto e spregevole.
La narrazione procede per progressioni mostrandoci con diversi flashback episodi della vita di Roy, mentre ben poco ci dice di Betty, se non quello che lei dichiara di sé nel momento della prima conoscenza diretta con Roy.
Poi, oltre la metà, c'è un colpo di scena che ci mostra i veri antecedenti di Betty che qui non rivelerò e le sue motivazioni.
Attraverso una narrazione magistrale si giunge ad un capovolgimento delle premesse iniziali.
E si comprende che la storia è la messa in scena di una nemesi.
Non si può dire altro, a rischio di spoilerare.
Chi ha già visto il film conosce già la storia.
Ma chi non l'avesse visto deve avere lasciato intatto il piacere della lettura.
(Risguardo di copertina) Mentire è l'arte più pericolosa e raffinata: sui siti di incontri tutti gli uomini sono ben vestiti e le donne hanno il volto di porcellana, ma questa volta le foto non mentono.
Roy la riconosce appena entra nel locale: lineamenti di porcellana e una figura esile, perfetta, l’incedere fiero e sfrontato. Niente a che vedere con le vedove assegnategli finora dal sito che accoppia maldestramente vecchi insignificanti a donne consumate e depresse. Anche Betty lo individua subito: distinto e autorevole, capelli candidi ravviati all’indietro, occhi azzurri impressionanti. Se lo scorrere del tempo non avesse conferito a quello sguardo un che di malinconico, la donna di fronte a lui avrebbe quasi paura. Ma non importa, perché lo ha trovato e vuole andare fino in fondo. Perché ci sono cose che non possono essere dimenticate. Né perdonate. A Roy, lei sembra un dono piovuto dal cielo, il bersaglio ideale per il colpo che lui, truffatore di lungo corso, intende mettere a segno. L’ultimo, il più importante, un vorticoso giro di roulette prima di ritirarsi dalle scene. Il piano è semplice, un classico più volte collaudato. Basta attenersi al copione e funzionerà. E infatti, come previsto, Betty gli apre le porte del suo mondo. Eppure, a poco a poco, Roy si ritrova su un palcoscenico diverso, protagonista suo malgrado di un secondo atto inatteso e funambolesco, il più insidioso cui abbia mai preso parte.
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La storia che ci consegna Nicholas Searle è un thriller vorticoso, pieno di colpi di scena e ambiguità; entrambi i protagonisti hanno qualcosa da nascondere: per uno dei due questa amicizia sarà solo un inganno perfetto.
Forte di una scrittura asciutta e briosa, Nicholas Searle ci consegna una storia ingegnosa di scatole cinesi e ambiguità, un romanzo da cui nasce oggi un film in cui i due protagonisti hanno il volto di Helen Mirren e Ian McKellen, mostri sacri del cinema contemporaneo.
L'autore. Nicholas Searle è cresciuto in Cornovaglia e ha studiato lingue a Bath e Göttingen. L’inganno perfetto, da cui è tratto l’omonimo film con Helen Mirren e Ian McKellen, è il suo primo romanzo. Nel 2020 con Rizzoli ha pubblicato anche Il traditore.
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