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30 dicembre 2021 4 30 /12 /dicembre /2021 08:00

(Incipit) «Gray sea, gray sky, but fire in the woods and the trees aflame. No heat, no smoke, but still the forests burned, crowning with red and yellow and orange; a cold conflagration with the coming of fall, and the leaves resignedly descending. There was mortality in the air, borne on the first hint of winter breezes, the threatening chill of them, and the animals prepared for the coming snows. The foraging had begun, the filling of bellies for leaner times. Hunger would make the more vulnerable creatures take risks in order to feed, and the predators would be waiting. Black spiders squatted at the corners of their webs, not yet slumbering. There were still stray insects to be had, and further trophies to be added to their collections of withered husks. Winter coat grew thick, and fur began to lighten, the better to blend in against the snow. Contrails of geese arrowed the skies like refugees fleeing a coming conflict, abandoning those forced to stay and face what was to came.
The ravens were motionless.»

(Traduzione) «Grigio il mare, grigio il cielo, ma fuoco nel bosco e alberi in fiamme. Nessun calore, niente fumo, eppure la foresta bruciava, le fronde incoronate di rosso, giallo e arancione; un freddo incendio, divampato con l'avvicinarsi dell'autunno, mentre le foglie, rassegnate, cadevano a terra. L'aria era carica di morte, portata dal primo accenno di brezze invernali col loro gelo minaccioso e gli animali che si preparavano all'arrivo della neve. Avevano già iniziato a cacciare e a riempirsi la pancia in previsione di tempi più magri. La fame avrebbe costretto le creature più vulnerabili a correre qualche rischio per nutrirsi e i predatori sarebbero stati lì ad aspettarle. Ragni neri attendevano in agguato agli angoli delle loro tele, non ancora assopiti, nella speranza di acciuffare qualche altro insetto vagante, ulteriori trofei da aggiungere alla loro collezione di gusci appassiti. I manti invernali si stavano facendo più fitti e le pellicce avevano iniziato a schiarirsi, per mimetizzarsi meglio con la neve. Stormi di oche sfrecciavano in cielo come rifugiati decisi a scappare da un conflitto imminente, abbandonando chi era costretto a restare e ad affrontare quanto stava per accadere.
I corvi imperiali erano immobili.»


(traduzione di Federico Lopiparo)

 

 

John Connolly, Un'anima che brucia, Timecrime

Un'anima che brucia (titolo originale: The Burning Soul, nella traduzione di Federico Lopiparo, è un romanzo dello scrittore irlandese John Connolly, pubblicato da TimeCrime (Fanucci), nel 2015
Originariamente pubblicato nel Regno Unito nel 2011, è il decimo romanzo del ciclo dedicato alle avventure dell'investigatore Charlie Parker, detto Bird.
Nell'ambito del ciclo, il romanzo ad esso precedente è I tre demoni, quello seguente è La rabbia degli angeli.
Il titolo italiano del romanzo traduce fedelmente l'originale inglese. Fa riferimento ad una riflessione di Charlie Parker, contenuta nell'epilogo della narrazione: pensando agli spiriti inquieti di coloro che hanno subito ingiustizie e violenza (ma pensando in parte anche a sé stesso), il detective afferma che un'anima è capace di bruciare, ovvero di abbandonarsi alle passioni più estreme come l'ira, l'odio e il desiderio di vendetta, ma può ugualmente evitare di ridursi in cenere, ovvero di autodistruggersi, se riesce a far nascere in sé la speranza.

La vicenda principale narrata nel romanzo si svolge nell'autunno di un anno che dovrebbe essere il 2010: Anna Kore infatti, che all'epoca della sua scomparsa viene più volte definita quattordicenne, risulta nata a fine novembre del 1995.
Nel romanzo vengono però rievocate anche vicende appartenenti alle epoche precedenti: in particolare, l'omicidio di Selina Day, avvenuto nel Dakota del Nord, risale all'anno 1982.

Connolly è un autore che seguo assiduamente: scrittore di thriller investigativi, a volte metafisici, tutti con protagonista l’ex poliziotto ed investigatore privato Charlie Parker, tutti ambientati nel selvoso e solitario Maine, con qualche escursione nei dintorni di Boston.
Sin dalla prima lettura questi romanzi mi sono sempre piaciuti proprio perché non sono delle semplici storie di investigazione, ma sono conditi di elementi paranormali ed occulti.
Charlie Parker, infatti, a partire della morte della moglie e della figlia, barbaramente trucidate da un assassino itinerante, personificazione del Male e della Crudeltà, è in contatto con le Forze Oscure che tentano di sopraffarlo, mentre la moglie e la figlia con le loro apparizioni lo guidano.
I romanzi di Connolly dunque, pur potendo essere letti separatamente, fanno parte di un’unica saga. Al neofita consiglierei di cominciare dai primi romanzi della serie, come “Anime morte”, “Tutto ciò che muore” e “Il ciclo delle stagioni”.
Si tratta di letture che sempre hanno calamitato la mia attenzione e mi sento di consigliarne la lettura.

 

(Dal risguardo di copertina) Sono passati molti anni da quando William Lagenheimer e il suo amico Lonny Midas hanno ucciso una ragazza di quattordici anni. Assicurati alla giustizia, hanno scontato la loro pena separatamente, trasferiti da un istituto correzionale all'altro. Dal giorno in cui è stato rilasciato, William non ha più avuto contatti con il suo amico di un tempo e ha chiuso i conti con il passato. Ora si fa chiamare Randall Haight e vive in una piccola cittadina del Maine, Pastor's Bay, guadagnandosi da vivere come commercialista. La tranquillità della sua nuova esistenza, tuttavia, viene turbata da un messaggio recapitato da qualcuno che, a quanto pare, è al corrente del crimine che ha commesso. Ma a sconvolgerlo è un fatto ben più grave: un'altra quattordicenne scompare da Pastor's Bay, e lui teme di ripiombare nell'incubo da cui credeva di essere uscito. Per dimostrare la propria innocenza decide di ingaggiare l'investigatore privato Charlie Parker, che si troverà di fronte a una rete di inganni e rapporti di potere che coinvolge la polizia, l'FBI, il boss della malavita Tommy Morris e lo stesso Randall Haight. Perché è chiaro che l'uomo ha raccontato parecchie menzogne...
Torna Charlie Parker, l'investigatore in bilico tra realtà e paranormale. Un thriller serrato, torvo, che indaga sul lato oscuro degli uomini e ne disvela gli aspetti più terrificanti.


 

John Connolly

Hanno detto
«Un thriller intelligente e credibile, allo stesso tempo straziante e memorabile» – Kirkus Reviews
«Una storia che mescola con maestria suspense, mistero e soprannaturale» – The Independent
«John Connolly e Stephen King sono i maestri del paranormal thriller» – The Sun
Charlie Parker non è solo un investigatore, è anche un narratore coinvolgente e convincente. Un nuovo splendido romanzo per una serie sempre eccitante” - Booklist

L’autore. Nato a Dublino nel 1968, nella vita ha fatto di tutto, dal giornalista al barman, dall’ufficiale governativo al cameriere e al facchino da Harrods a Londra. Dopo aver studiato inglese al Trinity College di Dublino e giornalismo alla Dublin City University, ha lavorato per cinque anni come giornalista freelance per The Irish Times, con il quale collabora tuttora. Il suo primo romanzo, Anime morte, ha aperto la sua carriera di scrittore, che ha visto tutti i suoi libri successivi nelle classifiche dei best-seller.

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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