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14 febbraio 2026 6 14 /02 /febbraio /2026 06:38

Ho dormito sodo questa notte
Ho sognato cose meravigliose
Mi svegliavo e poi ripiombavo nel sonno
e di nuovo sognavo
Ero cullato dal vento
che, fuori, soffiava con forza
e che con la sua aerea potenza
energizzava e vivacizzava
le mie onde cerebrali asincrone
Era tutto un turbine di attività
Facevo cose,
incontravo persone,
discorrevo,
disquisivo,
vedevo luoghi meravigliosi,
ma di tutto questo
nulla è rimasto
Non un singolo frammento
è stato preso
nella mia rete acchiappasogni,
per poterne raccontare
Pazienza, sarà per un’altra volta!
Il vento fuori continua a soffiare
e tutto trasporta via con sé

Maurizio Crispi (13 febbraio 2026)

L'impermanenza della memoria (foto generata tramite Meta AI)

L'impermanenza della memoria (foto generata tramite Meta AI)

Sono il Direttore di un grande albergo internazionale e qui c’è molto fermento perché devono arrivare un re ed una regina di un paese straniero, per poi ripartire verso altre destinazioni
Sono stato informato che il loro è un viaggio non ufficiale
Quando arrivano è mio compito cercare di mettere tutti a proprio agio
Mi sembra di essere in questo ruolo come "The Night Manager" di Le Carrè
Tutti quanti, del personale dell’albergo, sottoposti alle mie direttive ed indicazioni, sono indaffarati e quasi in preda ad una febbrile agitazione
Anche se il viaggio dei due Reali non è ufficiale, ci sono comunque dei momenti più formali
Vedo che la Regina è quasi annoiata e, quindi, molto discretamente, cerco di intrattenerla, facendo conversazione e trattandola come un essere umano che può essere interessato anche alle cose più banali e semplici
E’ sorpresa, la Regina, della mia conoscenza dell’Inglese (ma non c’è in ciò nulla di eccezionale, dal momento che nella mia qualità di Direttore, conosco molte altre lingue straniere)
Comprendo che la regina non è del tutto felice e che ha dei motivi di insoddisfazione
La conversazione procede così su di un difficile crinale tra conversazione leggera, su temi banali e magari anche sfrontata e allusiva, e un limite formale che mai deve essere superato e al cui rispetto si deve sempre tornare, senza veramente sconfinare dai propri rispettivi ruoli che impongono comunque il gioco delle parti
Poi le dico che alla fine del mio turno andrò a Syracuse, in motocicletta, a sostenere un importante esame 
Lei, la Regina, sembra sorpresa di ciò 

E qui il sogno finisce

John Le Carrè, Direttore di Notte, Mondadori, 1993

John Le Carré, Il Direttore di Notte (The Night Manager), Mondadori, 1993

La fine della guerra fredda non ha certo portato alla scomparsa del mondo dello spionaggio, ora al servizio dei cartelli della droga e del traffico d'armi.
Uno dei protagonisti di questa nuova tragica lotta è l'ex agente Pine.


Scritto da John le Carré e pubblicato nel 1993, il libro racconta la storia di Jonathan Pine, un ex soldato britannico che lavora come guardiano notturno in un hotel di lusso al Cairo. Pine viene reclutato dai servizi segreti per infiltrarsi nel circolo ristretto di Richard Roper, un spietato trafficante d'armi. 

Jonathan Pine, un ex soldato britannico con un passato tormentato, lavora come direttore di notte in un hotel di lusso. Durante il suo turno al Cairo, entra in possesso di documenti riservati che provano un enorme traffico d'armi illegale gestito da Richard Roper, un miliardario filantropo che in realtà è "l'uomo più cattivo del mondo".
Quando la donna che gli ha consegnato i documenti viene uccisa, Pine decide di collaborare con i servizi segreti (guidati nella serie Netflix da Angela Burr, mentre nel romanzo il personaggio dei Servizi segreti che guida Pine è Leonard Blurr).
La missione è rischiosa: Pine, infatti, per portarla a termine dovrà infiltrarsi nel cerchio ristretto di Roper per distruggere il suo impero dall'interno.

Vi sono nel romanzo due differenti piani temporali che interagiscono tra loro, con una serie di rimandi
Il passato al Cairo. Nel 2011, durante la rivoluzione egiziana, Pine riceve documenti compromettenti da Sophie Alekan, l'amante di un potente criminale locale, Freddie Hamid. Nonostante i tentativi di Pine di proteggerla tramite l'intelligence britannica, Sophie viene uccisa, lasciando in lui un profondo senso di colpa e un desiderio di vendetta.
L'incontro fatale in Svizzera. Quattro anni dopo, Pine lavora in un hotel isolato a Zermatt. Quando Richard Roper e il suo seguito arrivano nella struttura, Pine vede l'opportunità di colpire l'uomo che ritiene responsabile della morte di Sophie.
Per portare avanti questo piano Pine non dovrà limitarsi a spiare, ma - un passo dopo l'altro - dovrà guadagnarsi la fiducia di Roper salvando il figlio da un finto rapimento orchestrato dai servizi segreti. Una volta entrato nella "corte" di Roper a Maiorca, dovrà gestire il sospettoso Corkoran (il braccio destro di Roper) e la crescente attrazione per Jed, la compagna del magnate.
La missione è complicata da "talpe" all'interno del governo britannico e della CIA che proteggono Roper, rendendo l'agente Angela Burr quasi isolata nel suo tentativo di incastrare il trafficante.

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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