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I miei pensieri vanno
a ruota libera
mentre me ne sto in una cameretta
con finestrelle alte,
proprio al limitare del soffitto,
attraverso le quali
(i vetri sono opachi per la polvere e l'incuria)
s'intravede soltanto
un barlume blu di cielo
Altomare
Bello Mare
Che bello il mare!
Voci dialoganti
Frastuono
Dove siamo?
Dove andiamo?
A volte, siamo come patelle
fortemente abbarbicate al loro scoglio
e lo sono ancor di più
se avvertono un pericolo,
e nemmeno un coltello allora ci può
per scalzarle (per dire)
Forte patema (d’animo)
Andare forte
Correre,
correre,
correre a perdifiato
Sentire il cuore che batte
e batte,
percuotendo con forti colpi
la stretta gabbia di ossa
che gli é prigione
e il respiro che si fa sempre più corto
Ricordo
Ricordo che da bambino
ebbi una crisi di ansia notturna
(la chiamo così adesso,
allora fu terrore senza nome)
Credevo di non poter più respirare
Avrei voluto aprirmi il petto
con le mani
per poter fare fluire liberamente
l’aria,
liberando i miei polmoni dalla loro gabbia
E così liberare la mia mente
Il pediatra consultato il giorno dopo
ebbe a dire:
Niente ci fu!
Nulla di cui preoccuparsi!
Passerà!
Non é vero, giovanotto?
E con le sue dita grosse e dure
mi diede un pizzicotto sulla gota
Io non fiatai,
benché sentissi male
E poi rifiatai
Mi ricorderò sempre di quella notte
in cui pensai di non poter più respirare
come sempre ricorderò quel forte pizzico
sulla guancia
Ogni tanto, ancora oggi,
dimentico di respirare
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