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Ho sognato
Sono in un hotel di lusso
Mobili di grande pregio
Ambienti strepitosi
Luci soffuse
Tutti parlano a voce bassa e compunta
Tutti con la puzza al naso
C’è un enfant terrible che tutto
mette a soqquadro
sparigliando tutte le regole,
rompendo e sporcando,
gridando e insultando,
usando parole scurrili e oscene,
insultando con parole inudibili,
facendo di tutto per apparire sgradevole,
addirittura picchiando e tirando pugni
É un diavoletto malevolo e ostile,
É un Gremlin incontenibile
É un indemoniato maligno
Ma non c’è come fare
Bisogna tenerselo
Non può essere allontanato
Niente da fare
Rien a faire
Fa parte del pacchetto
O prendi tutto o niente
Dissolvenza
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Ho dormito di nuovo e ho sognato ancora.
Un sogno molto complesso, di cui ricordo poche cose soltanto.
Sono a casa di qualcuno e si sta preparando da mangiare.
Portano un gattino piccolo, un batuffoletto di pelo fulvo.
Lo prendo in braccio, lo coccolo un po'. Poi, siccome devo aiutare a preparare da mangiare, lo metto sul tavolo della cucina e apro una lattina per dargli del cibo.
La lattina contiene del tonno con del mais e qualcosa d'altro che non ricordo adesso.
Verso il contenuto della lattina in un piattino e però, siccome penso che il mais possa nuocere all'intestino giovane e delicato del gattino, capisco che dovrei levarlo prima di offrirgli il tonno e, quindi, comincio a cercare uno strumento con cui separare il tonno dagli altri ingredienti.
Ma è complicato farlo: nei cassetti e nella dispensa non riesco a trovare l'oggetto che mi serve.
Nel mentre il gattino si muove, attirato dall'odore del cibo, e comincia a mangiarne a piene mani (a piene fauci voraci) e il piattino viene rapidamente svuotato.
Sul tavolo ci sono anche degli altri ingredienti per cucinare il pasto per noi altri: e il gattino, muovendosi liberamente sul tavolo come se avesse uno stomaco senza fondo, comincia a mangiare anche del trito di carne già impastato con gli ingredienti e pronto per essere cucinato, suscitando le ire della padrona di casa che lo scaccia violentemente dal tavolo.
Dissolvenza
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