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31 ottobre 2026 6 31 /10 /ottobre /2026 07:58
Jolly Roger 2.0 (Jolly Roger con cappello di paglia)

Siamo tutti pirati
Viaggiamo attraverso territori desolati
e per mari assolati
I nostri passi reiterati
ci conducono in luoghi devastati
da bande di scellerati
Jolly Roger su campo rosso
sventola gagliardo
quando siamo attaccati
dalle ciurme dei contro-pirati

Maurizio Crispi (30 ottobre 2026)

Jolly Roger con cappello di paglia

Il Jolly Roger con il cappello di paglia è l'iconica bandiera pirata della Ciurma di Cappello di Paglia (Mugiwara), guidata da Monkey D. Rufy nel celebre manga e anime “One Piece”. 
Rappresenta uno dei simboli più famosi della cultura pop globale ed è composto da un classico teschio con le ossa incrociate, sormontato dal caratteristico cappello di paglia con la striscia rossa. Nel manga, il primissimo bozzetto della bandiera viene disegnato proprio da Rufy. Poiché il capitano è un pessimo disegnatore, il risultato iniziale è una caricatura buffa e sformata.
Nella realizzazione della sua versione definitiva è il cecchino della ciurma, Usopp, a ridisegnare la bandiera in modo perfetto, definendo il logo ufficiale che tutti conoscono.
Oltre alla bandiera principale, l'autore Eiichirō Oda ha creato nel tempo un Jolly Roger personalizzato per ciascun membro della ciurma (ad esempio, le ossa a forma di tre spade per Zoro o il teschio con le posate e il cappello da cuoco per Sanji).
Il Jolly Roger di One Piece è diventato a tutti gli effetti un simbolo globale di protesta e di resistenza politica, soprattutto per la Generazione Z.
L'emblema della ciurma di Cappello di Paglia ha superato i confini del manga per trasformarsi in una vera e propria bandiera di rivolta giovanile contro governi autoritari, corruzione ed élite politiche in diversi paesi del mondo.
I giovani manifestanti non usano questa bandiera solo perché amano l'anime, ma per l'estrema coerenza con i temi dell'opera di Eiichirō Oda.
I temi principali che convergono in questo simbolo sono la lotta al Governo Mondiale, il valore della libertà e la possibilità di imparare ad utilizzare un linguaggio universale. 

Infatti, nella trama del manga, Rufy e la sua ciurma combattono costantemente contro un "Governo Mondiale" corrotto, oppressivo, segreto e profondamente ingiusto, che schiaccia la libertà dei popoli per mantenere il proprio status quo. Il Jolly Roger rappresenta così il desiderio assoluto di autodeterminazione e libertà individuale contro i regimi centralizzati.
Come accadde in passato con la maschera di Guy Fawkes (V per Vendetta) o il saluto con le tre dita (Hunger Games), la cultura pop ha offerto ai giovani un codice visivo immediato, transnazionale e capace di aggirare la censura governativa. 

Jolly Roger 2.0 (Jolly Roger con cappello di paglia)
Jolly Roger 2.0 (Jolly Roger con cappello di paglia)
Jolly Roger 2.0 (Jolly Roger con cappello di paglia)
Jolly Roger 2.0 (Jolly Roger con cappello di paglia)
Jolly Roger 2.0 (Jolly Roger con cappello di paglia)
Jolly Roger 2.0 (Jolly Roger con cappello di paglia)
Jolly Roger 2.0 (Jolly Roger con cappello di paglia)
Jolly Roger 2.0 (Jolly Roger con cappello di paglia)
Jolly Roger 2.0 (Jolly Roger con cappello di paglia)
Jolly Roger 2.0 (Jolly Roger con cappello di paglia)
Jolly Roger 2.0 (Jolly Roger con cappello di paglia)
Jolly Roger 2.0 (Jolly Roger con cappello di paglia)
Jolly Roger 2.0 (Jolly Roger con cappello di paglia)
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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