Ogni tanto mi ritrovo nelle tasche dei foglietti di carta - piccoli ritagli da fogli più grandi - dove ho annotato le mie impressioni di una singola giornata.
Lotta
Lunghi corridoi vuoti
Voci sussurrate
Voci gridate
Voci minacciose
Voci di dolore
La musica stridente e dissonante
del metallo battutto contro il metallo
Cancelli telecomandati si aprono e si chiudono,
in continuazione
Clingore di chiavi che sbattono sul ferro
Un universo chiuso e distante anni luce
Attraverso finestrelle
chiuse da riquadri di sbarre
s'intravedono scampoli di cielo
corruscato e umido di pioggia
Oggi,
meno urla del solito,
meno sbattimenti di porte di ferro
Una strana quiete avvolge tutto
come in una coltre spessa
Chi sa perchè?
E' una evidente anomalia
Oppure è la conferma del caos e del disordine,
di cui quest'anomalia è il necessario complemento
Di anomalie, del resto,
siamo sempre in cerca
e di piccole cose che si rinvengono negli interstizi
Non sono le grandi verità le cose che ci nutrono,
ma i rinvenimenti causali e le anomalie, appunto
Anche i gabbiani tacciono
e non si librano nei cieli
In un possente sbadiglio
si aprono le fauci d'un leone stordito e annoiato,
incerto se scivolare ancora in un grande sonno accidioso
Poi un ruggito possente si leva
Il vecchio leone c'è ancora
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