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17 ottobre 2026 6 17 /10 /ottobre /2026 06:54

Tutti gridano

Rimbombo delle loro voci

Echi riverberanti
che si spengono e si riaccendono in ondate cicliche
come il canto delle cicale elevato a potenza

Ecco i gabbiani che banchettano felici
(se felicità essi sperimentano
come possiamo pensarla noi umani),
razzolando in un tappeto di sozzure che ingombrano
i tetti dell'alto castello cinto da mura possenti
(che sono per loro come precipiti scogliere di pascolo e di monta)

A Nord, venti che soffiano tumultuosi
A Sud, mari inquieti con onde che si frangono incessanti
Laghi placidi
e monti che vi si specchiano,
Ad Est, pianeti che seguono il loro moto attorno al Sole

E lì ai piedi di quei contrafforti, dicono,
vi sono le Sirene
che ammaliano con il loro canto

Maurizio Crispi

(Immagine generata dietro mie indicazioni da Gemini AI)

(Immagine generata dietro mie indicazioni da Gemini AI)

Ecco una meditazione sull'indifferenza e la continuità della natura rispetto alle vicende umane.
Il brusio antropico ("tutti gridano") sfuma in un ciclo organico, assimilato al frinire delle cicale. Sulle mura del castello, i gabbiani trasformano i rifiuti umani in nutrimento, ignorando i concetti morali dell'uomo.
Intorno, si dispiega un universo imperturbabile e solenne: venti a Nord, mari a Sud, moti planetari ad Est, laghi e monti che vi si specchiano.
Infine, la presenza mitica delle Sirene ai piedi dei contrafforti salda il paesaggio reale al mito, suggerendo la forza seduttiva e insondabile del cosmo.

Echoes (Pink Floyd, Meddle, 1971)

Overhead the albatross
Hangs motionless upon the air
And deep beneath the rolling waves
In labyrinths of coral caves
The echo of a distant time
Comes willowing across the sand
And everything is green and submarine
And no one showed us to the land
And no one knows the where's or why's
But something stirs and something tries
And starts to climb toward the light
Strangers passing in the street
By chance, two separate glances meet
And I am you and what I see is me
And do I take you by the hand
And lead you through the land
And help me understand the best I can?
And no one calls us to move on
And no one forces down our eyes
No one speaks and no one tries
No one flies around the sun
Cloudless everyday
You fall upon my waking eyes
Inviting and inciting me to rise
And through the window in the wall
Come streaming in on sunlight wings
A million bright ambassadors of morning
And no one sings me lullabies
And no one makes me close my eyes
So I throw the windows wide
And call to you across the sky

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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