Tutti gridano
Rimbombo delle loro voci
Echi riverberanti
che si spengono e si riaccendono in ondate cicliche
come il canto delle cicale elevato a potenza
Ecco i gabbiani che banchettano felici
(se felicità essi sperimentano
come possiamo pensarla noi umani),
razzolando in un tappeto di sozzure che ingombrano
i tetti dell'alto castello cinto da mura possenti
(che sono per loro come precipiti scogliere di pascolo e di monta)
A Nord, venti che soffiano tumultuosi
A Sud, mari inquieti con onde che si frangono incessanti
Laghi placidi
e monti che vi si specchiano,
Ad Est, pianeti che seguono il loro moto attorno al Sole
E lì ai piedi di quei contrafforti, dicono,
vi sono le Sirene
che ammaliano con il loro canto
Ecco una meditazione sull'indifferenza e la continuità della natura rispetto alle vicende umane.
Il brusio antropico ("tutti gridano") sfuma in un ciclo organico, assimilato al frinire delle cicale. Sulle mura del castello, i gabbiani trasformano i rifiuti umani in nutrimento, ignorando i concetti morali dell'uomo.
Intorno, si dispiega un universo imperturbabile e solenne: venti a Nord, mari a Sud, moti planetari ad Est, laghi e monti che vi si specchiano.
Infine, la presenza mitica delle Sirene ai piedi dei contrafforti salda il paesaggio reale al mito, suggerendo la forza seduttiva e insondabile del cosmo.
Echoes (Pink Floyd, Meddle, 1971)
Overhead the albatross
Hangs motionless upon the air
And deep beneath the rolling waves
In labyrinths of coral caves
The echo of a distant time
Comes willowing across the sand
And everything is green and submarine
And no one showed us to the land
And no one knows the where's or why's
But something stirs and something tries
And starts to climb toward the light
Strangers passing in the street
By chance, two separate glances meet
And I am you and what I see is me
And do I take you by the hand
And lead you through the land
And help me understand the best I can?
And no one calls us to move on
And no one forces down our eyes
No one speaks and no one tries
No one flies around the sun
Cloudless everyday
You fall upon my waking eyes
Inviting and inciting me to rise
And through the window in the wall
Come streaming in on sunlight wings
A million bright ambassadors of morning
And no one sings me lullabies
And no one makes me close my eyes
So I throw the windows wide
And call to you across the sky
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