Sbadigli strepitosi
Da slogare la mandibola
Fame d'aria
Effetto letargico
Desiderio di chiudere gli occhi
Per poter dormire, sognare anche, forse
Essere in una bolgia
Di grida, urli, strepiti,
di clangore di porte metalliche sbattute,
di tintinnio di chiavi di massiccio acciaio,
di rumori selvaggi di battitura,
ferro contro ferro,
di telefoni che suonano insistenti,
scroscianti,
senza che nessuno risponda
Poi tacciono e dopo un po' riprendono
ed è la stessa storia
E, ancora, sacchi e involucri di plastica,
bottiglie vuote, resti di cibo, pattume e detriti,
abbandonati a formare uno spesso tappeto
dove ratti e gabbiani razzolano avidi
di bocconi succulenti
Ciondola la mia testa,
in preda ad un'ebbrezza di sonno incoercibile
Desiderio di leggerezza e di riscatto
dai vincoli d'un mondo infero e ctonio
Un gabbiano stride beffardo
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