Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
31 maggio 2013 5 31 /05 /maggio /2013 10:47

Pianeta Salute in Italia. Approssimazione e politica delle vetrina impediscono uno sviluppo al passo con gli standard europei

 

 

E' noto che in Italia siamo indietro su molte cose che riguardano il senso civico e i servizi ai cittadini.
E, nel campo della sanità, benchè capaci di esprimere vette di eccellenza sotto il profilo scientifica, non siamo quasi mai capaci di tradurre includere la professionalità di alcuni in una cornice appropriata che io definerei di "civiltà del servizio" e che poi è proprio l'elemento che contribuisce a incrementare la cosiddetta "qualità percepita".
In altri casi, tuttavia, ci mancano proprio dei contenuti: e allora abbiamo delle "forme" che però rimangano prive di contenuti validi che abbinino assieme qualità, efficienza ed efficacia.
Ho avuto modo di vedere un ospedale pubblico inglese, uno dei più grandi Londra, parte del Barts and London NHS Health Trust.
Non sto a descrivere nei dettagli.
Ma, tra quello che ho visto, tutto di più: in sostanza, rispetto a quello che si vede in Italia, anche nelle realtà più evolute, siamo sempre in un'altra galassia, in un altro ordine di grandezza.
Quello che si vede nella realtà londinese da me visitata, è:
Massima efficienza, massima professionalità, massima pulizia, massimo ordine, discrezione, riservatezza, tutela della privacy.
E poi, professionalità e attenzione.
Centralità dell'utente e del servizio.
Modernità delle apparecchiature e dei servizi resi.
Minimi tempi di attesa per qualsiasi prestazione debba essere erogata.
Gentilezza.

E non dico di più, perchè non voglio infierire sul sistema sanitario italiano che ho ben conosciuto, operandoci dall'interno.
E, ciò nonostante, in questo ospedale londinese - alla fine - ti danno anche un questionario di gradimento, perchè gli amministratori di una simile struttura super-efficiente ritengono che ci possano essere ancora dei margini di miglioramento e che questi margini possano dipendenre dal consiglio e dalle segnalazioni dei citttadini-utenti.

Da Italiano, ho la sensazione di essere su di un altro pianeta, sinceramente!
E, al tempo stesso, mi sento un po' vergognato.
Mi chiedo: è mai possibile che noi siamo in grado di produrre solo cose che hanno sempre del disordine intrinsecamente incluso nella loro struttura oppure tali da essere approssimative, sempre sul filo dell'inefficienza e della mancanza di professionalità?
E ciò, aaccade malgrado il fatto che ci siano dei professionisti bravissimi che ce la mettono tutto per rendere ai cittadini un buon servizio.
Diciamo pure che il nostro è un pianeta in cui si sentono inevitabilmente il peso schiacciante di carenze derivanti dal fatto che in Italia la politica si infiltra dovunque, riuscendo a controllare ogni cosa, tramite gli amministratori e i dirigenti di più alto grado tutti di nomina politica.

E' chiaro che, procedendo in questa direzione, il sano ed efficace pragmatismo anglosassone diventa inapplicabile e che la ricerca della buona qualità dei servizi finisca con il diventare una farsa con piena mortificazione di quegli operatori che vorreebero essere operosi, volenterosi e al servizio dei cittadini, dal momento che gli amministratori sono preoccupati di sviluppare azioni utili più che altro alla "politica della vetrina" e certamente non estendibili al di là del loro breve mandato,
Ed è chiaro che in questo modo anche le eccellenze vengono mortificate e sminuite.
E' facile capire perchè alcuni dei nostri migliori se ne vadano altrove, dove professionalità e capacità sono valorizzate e comprese e dove queste qualità si possono estrinsecare al meglio.

 

 

Pianeta Salute in Italia. Approssimazione e politica delle vetrina impediscono uno sviluppo al passo con gli standard europei

Condividi post
Repost0
14 febbraio 2012 2 14 /02 /febbraio /2012 21:31

Andrew_howe_con_Kinder_Bueno.jpgSempre di più, la pubblicità è l'anima di tutto ed è la cornice in cui maturano scelte e preferenze.

Si vedono spesso degli spot pubblicitari ben confezionati ed accattivanti che, a tutti i costi, devono indurre il consumatore a preferire quel prodotto e non un altro. Spesso, per andar dritti allo scopo ci si avvale di testimonial prestigiosi: uomini dello spettacolo (si vedano gli spot con George Clooney, per fare un esempio) o sportivi di vertice. In entrambi i casi questi personaggi vengono scelti per il loro carisma e per il fatto che il consumatore vedendo che tali personaggi prediligono il prodotto pubblicizzato si sentiranno spinti con forza ad operare la stessa scelta, specie se il messaggio convogliato dal testimonial eccelso ne ribadisce la bontà, l'efficacia e la forza.

A tal proposito sono rimasto esterefatto nel vedere un nuovo spot pubblicitario dei Kinder Bueno in TV.
L'ambientazione è un panificio la cui vetrina espositiva (il banco di vendita) è piena  zeppa di pani do ogni tipo e forma e di un'altrettanto grande varietà di dolci da forno.
Ci sarebbe solo da superare l'imbarazzo della scelta per fare una sana e robusta merenda.
Dopo una prima carrellata sull'esuberanza dei prodotti in vendita, l'occhio delle videocamera si sposta dietro  al bancone, davanti al quale ora ci sono due giovani, - due clienti - un uomo e una donna. Non ricordo se l'uomo sia Howe che è stato testimonial pubblicitario del Kinder Bueno in una precedente campagna.
Lei vuole palesemente fare merenda e non sa cosa scegliere. Appare esitante e capricciosa.
La videocamera alterna le riprese in dettaglio dei tanti prodotti esposti con quelle del volto di lei che sembra essere sempre più corrucciato e scontento (con il suggerimento più ch esplicito che non trova ciò che preferisce, nulla che veramente la tenti), sino a che viene intercettato un vassoietto sul quale sono posati degli inconfondibili Kinder Bueno, nei loro artificialissimi incarti di plastica, con rapida ed istantanea zoomata in avanti.
A questo punto, la videocamera intercetta, assieme, in un campo più lungo- grazie all'uso del grandangolo - i Kinder Bueno e il volto della ragazza che , nell'avvistare il celestiale prodotto (che sembra essere lì, solo per lei, per soddisfare il suo desiderio, s'accende all'improvviso di entusiasmo e di voglia quasi sensuale.
Il gioco è fatto.
Una voce fuori campo commenta sul potere nutritivo del prodotto e sulla sua bontà per il palato.
Nella scena successiva si vede la ragazza che, con lussuria, rompe l'incarto e addenta il Bueno, beandosi e, visibilmente, andando in sollucchero.
I meravigliosi prodotti da forno rimangono abbandonati e negletti.
Mi sembra che questa sia una pubblicità davvero menzognera e manipolativa delle giovani menti a cui è in primo luogo indirizzata.
I dolci da forno sono incomparabilmente più buoni e molto meno impestati da sostanze chimiche, da coloranti, dolcificanti e conservanti vari.
Sono nutrienti e sono buoni.
Altrettanto si può dire del pane che oltre ad essere una sana integrazione dei nostri pasti, da solo - specie se appena sfornato, o fatto rinvenire in forno o nel tostapane, può essere mangiato da solo, oppure condito con il miele, con la marmellata, con la nutella, oppure con l'olio e un po' di sale, o anche con un velo di burro e una spolverata di zucchero cristallino.

In confronto al Kinder Bueno, ma anche rispetto ai dolci da pasticceria -  più sofisticati - dolci da forno sono abbastanza economici. Non parliamo poi del pane schietto che, garantendo un ottimo rapporto qualità/potere nutritivo/prezzo, rappresenta probabilmente la miglior merenda di sempre (e, forse, in assoluto, la più sana.
 Che razza di messaggio si trasmette ai più piccoli che sono facili a bersi tutte le menzogne che vengono sparate del medium televisivo?
Verso quale mondo andiamo, lasciando che le nostre menti vengano inquinate da un simile obbrobrio?
Insomma, secondo me, questo spot pubblicitario è da censurare, come menzognero e mistificatorio. Non credo che, nella realtà, uno sportivo di vertice come Andrew Howe si alimenti con questo tipo di prodotto che è tutto, fuorchè naturale e sano. Anche in questo campo, probabilmente, continua a valere il detto ippocratico "Il meno è il meglio"...
Anche se, sicuramente, lo spot in questione andrebbe premiato per il suo potere di mistificazione e di capacità di persuasione occulta.

IL che è davvero un paradosso: pessima pubblicità, ottima pubblicità.

Dipende dal punto di vista che si adotta nell'esaminarla.

 

kinderbueno.jpgKinder Bueno è il nome di una barretta di cioccolato prodotta dalla Kinder, linea dedicata al cioccolato della Ferrero. Si tratta di un wafer ripieno di crema alla nocciola e ricoperto di cioccolato al latte. Kinder è la parola tedesca che sta per "bambini" mentre Bueno è la parola spagnola che sta per "buono".
Nato in Germania, il Kinder Bueno fu lanciato sul mercato nel 1990 e venne presto reso disponibile in Brasile, Argentina, Colombia, Messico, Malesia, Singapore, Israele e Grecia da metà anni novanta. La distribuzione si allargò anche all'Italia, Spagna ed alla Francia nel 1999 ed al Canada, all'Australia ed al Regno Unito dal 2004. Il prodotto è anche reperibile in Croazia, Slovenia e Serbia. Abbastanza rara è la sua presenza negli Stati Uniti.
Varianti. Dal 20 agosto 2006 la Kinder ha lanciato sul mercato una variante del Kinder Bueno, il Kinder Bueno White, che è ricoperto di cioccolato bianco e ripieno di crema al latte; inizialmente era una versione limitata, che poi è stata venduta stabilmente.
Promozione. La promozione del prodotto è stata affidata in Europa ad alcuni campioni dello sport, utilizzando lo stesso format ma protagonisti diversi a seconda del paese di messa in onda della pubblicità televisiva. Fra gli altri si possono citare i giocatori di basket Boris Diaw e Tony Parker, il calciatore Didier Drogba e l'atleta Andrew Howe, per la campagna pubblicitaria mandata in onda in Italia.

 

Questo è il videclip della precedente campagna pubblicitaria: la ragazza sceglie Kinder Bueno, scartando altri prodotti più naturali e genuini. Andrew Howe, con il suo carisma di campione, conferma la giustezza della sua scelta (la scenetta è ambientata davanti ad un distributore automatico di merendine).

 

 

 


 
Condividi post
Repost0
24 maggio 2011 2 24 /05 /maggio /2011 18:15

aism logoIn occasione della Settimana nazionale sulla Sclerosi Multipla, la sezione provinciale di Palermo AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) apre le sue porte alle persone con Sclerosi multipla, alle loro famiglie ed ai loro amici.

Il 28 maggio, a partire dalle 9.00 l'Aism di Palermo darà vita ad una giornata totalmente dedicata alle persone con SM presso i locali della propria sede ,in via Spinasanta 170.

La giornata si svolgerà secondo il seguente programma:

0re 9.00 - Incontro di informazione medico-scientifica con i referenti dei centri di riferimento della nostra Provincia con dibattito aperto.

Contemporaneamente, avrà luogo un'estemporanea di moda degli stilisti Gianni Leonardi e Laura La Venuta. Pittura del corpo di Fabio Pannizzo e Angelo Corrao, il tutto accompagnato dalla musica e dalla voce del maestro Antonella Infantino, grande soprano palermitano, del Conservatorio di Palermo.

Poi ancora, una mostra di merletti artigianali creati da una nostra volontaria, la signora Coronati che ha dedicato le sue opere al finanziamento dei servizi rivolti alle persone con sclerosi multipla della nostra città.

Inoltre, sarà possibile assistere alle dimostrazioni di trattamenti shiatsu degli operatori della Accademia siciliana Shiatsu

Il tutto si concluderà con un cocktail generosamente offerto da Ottica Ocularium Palermo.

Per info e contatti, Sezione Provinciale di Palermo AISM 091.6912030, al quale numero è oppurtuno dare la propria adesione.

  


L'AISM è l’unica organizzazione in Italia che interviene a 360 gradi sulla sclerosi multipla, per:

 

1. promuovere e finanziare la ricerca scientifica sulla malattia;

2. fornire servizi socio-sanitari alle persone con sclerosi multipla e alle loro famiglie;

3. rappresentare e affermare i diritti dei 54.000 italiani colpiti dalla malattia.

L’AISM è una ONLUS, Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, che da 40 anni opera su tutto il territorio italiano. Dal 1998 è affiancata dalla FISM, Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, anch’essa ONLUS, istituita per continuare a finanziare e promuovere la ricerca scientifica sulla malattia. È per questo che lavoriamo con l’obiettivo di avere un mondo libero dalla sclerosi multipla.

Condividi post
Repost0

Mi Presento

  • : Frammenti e pensieri sparsi
  • : Una raccolta di recensioni cinematografiche, di approfondimenti sulle letture fatte, note diaristiche e sogni, reportage e viaggi
  • Contatti

Profilo

  • Frammenti e Pensieri Sparsi

Testo Libero

Ricerca

Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


frammenti-e-pensieri-sparsi.over-blog.it-Google pagerank and Worth