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Mese dopo mese, il tempo va via veloce
come l'ultima sabbia nell'ampolla superiore della clessidra
Via un mese, avanza l'altro,
senza requie, a passo di giava
o ad un ritmo sempre più incalzante e vorticoso
L'anno solare, in fondo mima la vita
A gennaio sembra di avere molto tempo a disposizione
Le ore e i giorni passano lenti e pigri, quasi sonnacchiosi
Si fa fatica a venire fuori dal letargo invernale
Poi c'è un'accelerazione
e i giorni prendono a scorrere veloci, ma non troppo
Sembra di essere ancora lontanissimi dai mesi estivi
Eppure, tutt'a un tratto, ci si trova immersi nel pieno rigoglio dell'estate
L'impressione è che si sia ancora ben lontani dalla fine dell'anno
Le giornate poi si accorciano ed è allora che avviene il cambio di marcia
Agosto finisce in un pluff
Settembre vola via come le foglie che cominciano a cadere dagli alberi
Ci affacciamo così ad ottobre
D'improvviso cominci a vedere le olive
ingrossarsi sui rami e occhieggiare invitanti tra foglie argentee
S'avvicina allora a grandi falcate il tempo del raccolto,
così come arriva la luna dell'equinozio in tutta la sua pienezza
Già si scorge la fine dell'anno
Ed come essere trasportati dalle rapide di un fiume
verso il balzo della cascata
o come essere fuscelli sballottati da un vento furioso
Ecco dicembre, con il tempo delle feste alle porte,
subito dopo la celebrazione dei morti
Si pensa alla morte, dunque, e all'estinzione,
ma c'è anche la promessa d'una rinascita ad allietarci
Viviamo così,
anno dopo anno
sempre con la speranza che il seme porti frutto
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