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9 settembre 2026 3 09 /09 /settembre /2026 11:29
Ci sono quelli che... (immagine elaborata da Gemini AI)

Ci sono quelli che fanno il pelo e il contropelo
Ci sono quelli che cercano subito il pelo bell'uovo
Ci sono quelli subito pronti a criticare
Ci sono quelli che s'inalberano e sentenziano senza aver compreso una mazza 
Ci sono quelli che non hanno letto un solo rigo di ciò che hai scritto e subito esprimono un'opinione ostinata e contraria
Ci sono quelli che criticano per partito preso
Ci sono quelli che non hanno capito una beata m***a di ciò che hai scritto o non l’hanno letto del tutto e subito, salgono sul pulpito d’una pretesa onniscienza e sentenziano con arroganza
Ci sono quelli che rompono il c***o giusto per il piacere di farlo
Ci sono quelli incapaci di dialettica e di condivisione
Ci sono quelli che attaccano tanto per attaccare

Si potrebbe continuare ad elencare all’infinito

Il mondo è bello perché è vario, ma io farei volentieri a meno di tutto quel carico di ottusitá e arroganza che c’è in giro

Ho scritto questa nota riflettendo sul fatto che nei social ci sono alcuni che partono subito per la tangente con le critiche o con gli attacchi personali, senza avere letto neppure un rigo di ciò che è stato scritto. A volte, drammaticamente, è un singola parola ad attivarli nei loro atteggiamenti polemici, oppure nella ricerca di una supremazia che è realizzata attraverso il mostrare se stessi più competenti e più "sapienti".
Vale il principio dantesco in questi casi: "Non ti curar di loro, ma guarda e passa"

Non ti curar di loro (immagine generata con l'ausilio di Meta AI)

Canto III dell'Inferno (versi 49-51) che coì recita:
 

«Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa».


Virgilio pronuncia queste parole rivolto a Dante parlando degli ignavi, cioè le anime di chi visse «sanza ’nfamia e sanza lodo», senza cioè prendere mai una posizione netta nella vita.
Il senso originario è un giudizio di profondo disprezzo: Virgilio consiglia a Dante di non sprecare neppure parole («non ragioniam») per descrivere o considerare questi individui insignificanti, limitandosi a guardarli per poi andare oltre.
Nel linguaggio di tutti i giorni, la frase viene modificata in "Non ti curar di loro" e viene usata con un significato quasi opposto o comunque traslato. Oggi serve come un consiglio motivazionale o un invito a ignorare le critiche, i pettegolezzi, le malelingue o gli attacchi di persone invidiose, proteggendo il proprio benessere senza sprecare energie mentali. 

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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