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24 luglio 2011 7 24 /07 /luglio /2011 15:42

Eventi-1774R.JPGDopo la parentesi al Velodromo di Palermo con la performance di Zucchero, preceduta da quella degli Asl 3 (Sicilia) e di Aurelio Martinez (Honduras), Womad in Sicily va in archivio con le puntate del 22 e del 23 luglio nello scenario del Teatro della Verdura.
Nella serata del 22 luglio, come da programma, si sono succeduti sul palco due gruppi siciliani, rispettivamente i Folkage e gli OM, seguiti da due grandi star: il grande Bruce Cockburn, canadese, trent'anni in carriera musicale e un numero enorme di dischi pubblicati, di premi e di riconoscimenti discografici internazionali, che è andato molto avanti nell'esplorazioni delle capacità espressive della chitarra acustica e della voce; e, infine, l'algerino Khaled che ha chiuso la serata, con grande gioia della stragrande degli spettatori che, dopo le ristrettezze patite il giorno d'esordio, hanno avuto la possibilità di lanciarsi nelle danza.
Eventi-1947R.JPGKhaled, all'inizio della sua carriera musicale - iniziata in giovanissima età - grande rappresentante del Rai e del Pop-Rai, grande sincretico di generi musicali, si è lasciato andare negli ultimi anni a qualche ammiccamento a motivi più commerciali e più appetibili per il grande pubblico europeo come Aisha oppure Didi che l'hanno fatto uscire dalla nicchia di genere per farlo diventare apprezzato anche dal grande pubblico, rimanendo pur sempre trascinante nella sua performance che, a tratti, raggiunge livelli quasi da trance.
Dei due gruppi siciliani i Folkage sono stati un'autentica sorpresa,, per la loro capacità di mescolare generi musicali diversi, con un prodotto finale "sincretico"e fortemente contaminato, nelle cui escursioni sonore tuttavia  il filo conduttore, unificante e di ispirazione è rappresentato dalla tradizione folk siciliana. Grazie alle intense escursioni canore della vocalist Anna Bonomolo, i Folkage hanno eseguito alcuni pezzi di straordinaria forza (Vitti 'na crozza, E viri u' dannu ca fanno 'i babbaluci, Mi vogghiu maritari, per citare alcuni esempi), in cui alle battute d'inizio apparentemente tradizionali seguiva poi un testo canoro e musicale quasi "pirotecnico", eseguito con numerose variazioni sonore, che - pur lontanissime dalla tessitura musicale originale - in realtà, le conferivano nuovo vigore in un palinsesto ricco, articolato e creativo.
Gli OM che hanno un loro seguito, molto ampio, e non solo in Sicilia, hanno dimostrato di essere dei musicanti, colti e capaci di belle esecuzioni in cui voci e strumenti realizzano degli impasti sonori raffinati e gradevoli. Grande punteggio alle atmosfere musicali, mentre poco interessanti e forse un po' noiosi e ripetitivi - giù sentiti - i testi.

Eventi-2045R.JPGLa serata del 23 luglio - quella conclusiva - prevedeva le perfomance di un altro gruppo siciliano i "Cirrone", seguiti da Sarah Jane Morris, grandissima voce blues e molto nota al pubblico siciliano che l'ha vista diverse volte calcare i palcoscenici nostrani in tournée, e dal giamaicano "doctor" Jimmy Cliff che ha trasportato gli spettatori nel cuore di trascinanti atmosfere ska e reggae, che nuovamente - come la sera prima, Khaled - hanno sospinto molti degli spettatori in un turbine di danza.
I Cirrone che hanno eseguito molti pezzi tratti dal loro più recente disco, propongono una musica abile, molto amalgamata, ricca di suggestioni beatlesiane, estremamente apprezzabili indubbiamente, anche se sarebbe auspicabile da parte loro una ricerca verso sonorità più originali, facendo leva sulla loro indubbia capacità tecnica di padroneggiare gli strumenti musicali ed esprimersi con vigore ed incisività.
Trascinante come sempre Sarah Jane Morris che, seguendo la consuetudine che le è cara di stabilire un rapporto anche conversativo con il suo pubblico, ha spiegato i diversi brani che si accingeva ad eseguire, rivelando tuttavia una vena molto più intimista e malinconica del solito, poichè alcuni dei testi erano fortemente connotati in senso autobiografico e gravidi di ricordi ed emozioni. Voce potente, grandi escursioni sonore, accompagnate da una manifestazione di canto globale: Sarah Jane Morris canta con l'intero corpo che si agita e si scuote in modo molto "jerky", a scatti, un po' evocativo della presenza scenica di Joe Cocker,  ma ricorda anche tanto alcune delle atmosfere intensamente emozionali di Janis Joplin che è, indubbiamente, una delle "radici" della musicalità di Sarah Jane Morris, come dimostra l'esecuzione - a mo' di tributo - della cover di "Take another little piece of my heart", uno dei pezzi più dolenti e appassionati della grande Janis. E solo Sarah Jane Morris è capace di eseguirlo, facendo in qualche modo rivivere la passione e le emozioni che, con questa canzone, trasmetteva Janis.
A Sarah Jane Morris, vanno tutte le nostre simpatie: non delude mai.
Eventi-2170R.JPGInfine, momento clou della serata, veramente tanto atteso, è stato quello dell'entrata in scena - dopo l'ennesimo cambio palco di "doctor" Jimmy Cliff e della sua band che ha offerto ai fan un caleidoscopio di motivi ska e reggae, con una grandissima presenza scenica ed un effetto trascinante sia sugli impenitenti danzatori che si sono letteralmente scatenati, sia sul resto del pubblico che non ha potuto fare a meno - sul finire - di alzarsi in piedi e seguire i riff a tempo di musica, mettendo in moto qualche parte del corpo, il piede o le spalle o soltanto le braccia o le mani o la testa. La vera musica è così: entra nella testa attraverso le orecchie, ma poi - se è veramente trascinante - finisce con il diventare un'esperienza psicosomatica diffusa che dalla testa scende in tutto il corpo e, per quanto si voglia essere compassati, il corpo viene invaso e sommerso dalle sonorità.
Con i cromatismi musicali e i ritmi di Jimmy Cliff si è chiusa splendidamente questa 14^ edizione del Womad in Sicily, aderente al circuito internazionale del Womad fortemente voluto da Peter Gabriel, e realizzata con la direzione artistica di Fabio Lannino.

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21 luglio 2011 4 21 /07 /luglio /2011 12:08

Eventi-1718.JPGSi sta svolgendo a Palermo, tra il 20 e il 23 luglio 2011, il festival WOMAD. World Festival (che giunge alla sua 14^ edizione: la ripresa, dopo un breve periodo di interruzione, fu nel 2010 nello scenario di Villa Filippina di Palermo), con un programma ricco ed articolato il cui intento - secondo il "manifesto" di Peter Gabriel che si colloca alle origini stesso del grande happening musicale, è quello di unire i cromatismi sonori locali alla grande musica del mondo nelle sue più diverse espressioni e proveniente dai più vari contesti, facendo leva alla grandissima ed inestimabile risorsa della diversità e delle differenze  tra i popoli e, al tempo stesso, amalgamandole assieme per ottenere anche il risultato di una pacifica demolizione dei razzismi e delle intolleranze e promuovendo quindi, attraverso combinazioni ed incontri musicali, inattesi sincretismi e nuovi ed originali linguaggi sonori.
L'evento di quest'anno, portato avanti dall'Associazione Womad in Sicily, con il patrocinio e il supporto dell'Assessorato Regionale al Turismo, vede, anche questa volta, Fabio Lannino come Direttore artistico della manifestazione.
Il 20 luglio, nella bella atmosfera del Teatro di Verdura, ma resa fredda dalla rigida disposizione delle tribune (ineliminabile) e da un servizio d'ordine piuttosto rigido e occhiuto che ha impedito le danze agli spettatori desiderosi di farlo sotto il palco (aspetto migliorabile: ci sarebbe da lavorare per attenuare gli effetti di disposizioni applicate rigidamente e in maniera francamente ottusa), togliendo forza allo svilupparsi spontaneo dell'happening e della sua kermesse - creando, piuttosto, un clima alquanto incartato e costrittivo per i molti che volevano soltanto divertirsi, si sono succedute le belle atmosfere jazz del Mazzamuto's Quintet (Sicily); le straordinarie sonorità blues degli Hot Tuna (più di 30 anni di attività, esosrditi con l'imperdibile album "Hot Tuna" dalle grandi, essenziali, suggestioni blues) con il mitico (per chi lo ha conosciuto come musicista della band californiana Jefferson Airplane) Jorma Kaukonen alla chitarra, Jack Casady al basso e Skoota Warner, bravissimo batterista, entrato solo dal 2008 a far parte della band, prima esclusivamente fondata sul duellare di basso e chitarra, con l'aggiunta occasionale delle sonorità del mandolino, e capace di dar vita ad uno strepistoso a solo; e, infine, dulcis in fundo, è stata regalata agli spettatori la botta di vitalità e allegria dell'Orquesta Buena Vista Social Club, con la straordinaria partecipazione di Omara Portuondo e di Barbarino Torres, i due musicisti viventi dell'entusiasmante tradizione cubana del Buena Vista Social Club, scoperta da Wim Wnders negli anni Novanta e trasposta nell'omonimo film che ebbe successivamente il contorno di numerose tournée americane ed europee del gruppo storico di quei musicisti ormai ultraottantennni che - senza il felice tocco di Wim Wenders - sarebbbero rimasti sconosciuti ai più, come Ruben Gonzalez, Compay Segundo o Ibrahim Ferrer (tutti deceduti negli ultimi anni).

Quella del Buena Vista, è stata una performance ricca e vitale, soprattutto generosa, perchè si è protratta ben al di là dei tempi previsti in scaletta: dopo due trascinanti bis, il pubblico è stato finalmente congedato quasi all'una di notte.

 

 

Vedi la galleria fotografica

 

Seguiranno nei prossimi giorni, secondo il cartellone:
21 luglio - Womad meets Zucchero, presso il Velodromo di Palermo. Si esibiranno:
Asl 3 (Sicily)
Ebo Taylor (Ghana)
Aurelio Martinez (Honduras)
Zucchero (Italy)

22 luglio, di nuovo al Teatro di Verdura
Khaled (Algeria)
Bruce Cockburn (Canada)
OM (Sicily)
Folkage (Sicily)

23 luglio, Teatro di Verdura
Dr Jimmy Cliff (Jamaica)
Sarah Jane Morris (UK)
Cirrone (Sicily)

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15 luglio 2011 5 15 /07 /luglio /2011 09:33

musica-Sufi-ensemble.jpgA Villa Piccolo (SS 113, km. 109, Capo d'Orlando), si svolgerà il 23 luglio  (alle ore 23.00) il concerto di musiche Sufi di Muhammad Al-Baqir, che verranno eseguite dall'Ensemble Marâghî (Giovanni De Zorzi - flauto ney, voce, direzione musicale; Giovanni Michele Tufano - liuto a manico corto ‘ûd; Fabio Tricomi - tamburo a cornice bendir; tamburo a calice zarb).
Il titolo dell'evento musicale, organizzato dalla  Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella e inserito nel ciclo "Le Porte del Sacro-Attraversamenti" (rassegna ideata dal giornalista e scrittore Alberto Samonà, nell'ambito del “Circuito del Mito”, manifestazione promossa dall'Assessorato regionale al Turismo Sport e Spettacolo), è  “Tra la corte e i centri sufi. Percorsi nella musica di Costantinopoli” 
Il concerto sarà preceduto il giorno prima,il 22 luglio alle18,30, sempre a Villa Piccolo, dalla presentazione del libro di Giovanni De Zorzi, dal titolo "Musiche di Turchia. Tradizioni e transiti da Oriente a Occidente" (corredato da un saggio di Kudsi Erguner), edito da Ricordi/Universal Music.
L’Ensemble Marâghî nasce nel 2008 all’altro capo della “Via della Seta”, Venezia, probabilmente grazie alle risonanze sonore che ancora vagano tra le pietre della città. Per il suo nome il gruppo si ispira alla figura del grande musicista, compositore e musicologo ‘Abd ul-Qâdir Marâghî, nato a Marâghe, nell’attuale Azerbaijân iraniano, verso il 1360, e scomparso ad Herât, attuale Afghanistân nel 1435. Come tutti gli artisti e gli intellettuali del suo tempo egli fu un cosmopolita: nacque in Azerbaijân, visse in Irak, fu attivo alle corti di Tabriz, Costantinopoli, Samarcanda e lasciò, infine, questo mondo ad Herât, esercitando ovunque un’influenza fondamentale per le tradizioni musicali della vasta area nella quale visse che ebbe, però, un’importanza decisiva per la nascita della tradizione classica ottomana.
Per l’Ensemble, richiamarsi ad ‘Abd ul-Qâdir Marâghî, uomo non vincolabile ad un unico luogo e ad un’unica cultura, aiuta a sottolineare un valore caro ai suoi componenti: l’interculturalità, perché il gruppo è un luogo di incontro tra musicisti che non sono occidentali o orientali, ma musicisti che amano e studiano queste tradizioni musicali. Un concerto che conduce il pubblico nelle suggestioni e nel fascino della musica sacra ottomana.
Il nucleo dell’Ensemble è un Trio composto dal percussionista Fabio Tricomi, che ha studiato tamburo a calice zarb (o tombak) con Jâmshîd Shemirânî, con i suoi due figli Bijân e Keyvân così come con Behnam Samâni. Giovanni Tufano ha studiato ‘ûd con il libanese Gazi Makhoul e percussioni con Michael Metzler, con la famiglia Shemirânî e con Behnâm Samânî. Giovanni De Zorzi da anni studia con il M.o Kudsi Erguner ed è allo stesso tempo dottore di ricerca in Etnomusicologia, docente di flauto ney al Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza e di “Cultura e Società Ottomana” all’Università “Ca’ Foscari” di Venezia.

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6 luglio 2011 3 06 /07 /luglio /2011 08:15

Il-volo-dello-spirito-copia-1.jpgDomenica 17 luglio, alle ore 21.00, a Villa Piccolo (Strada Statale 113, km. 109, Capo d'Orlando, Messina) è in programma lo spettacolo di narrazione teatrale dal titolo "Il volo dello Spirito", tratto da un testo di Stefano Ridulfo, con la partecipazione di Gea Gambaro e Salvo Dolce (attori) e con le musiche dal vivo di Cesare Tinì e Francesco Valenti dei Siqiliah Ensemble. Scene, costumi e allestimenti a cura di Ambra Gioia.

Lo spettacolo, organizzato dalla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, è inserito nel ciclo Le Porte del Sacro-Attraversamenti, la rassegna ideata dal giornalista e scrittore Alberto Samonà, nell'ambito del "Circuito del Mito", manifestazione promossa dall'Assessorato regionale al Turismo Sport e Spettacolo.

L'ingresso è libero.

"Il volo dello spirito" è tratto dall'omonimo racconto di Stefano Ridulfo, vincitore dell'edizione 2010 di Subway Letteratura, Premio Speciale Città di Palermo, organizzato dalla Fondazione Banco di Sicilia.

Subway Letteratura è un evento letterario, nato da un'idea di Davide Franzini e Oliviero Ponte Di Pinto e ormai consolidato in tutta Italia.

La trama dell'allestimento teatrale. Un’ora di narrazione sui temi della magia, dell'esoterismo e dell’amore, con l’accompagnamento di suggestive musiche d’oriente. Quella narrata è una storia d'amore, con sullo sfondo l'esoterismo di Cagliostro e una misteriosa vicenda che ha effetti anche nel tempo attuale.

Attraverso la narrazione teatrale e le musiche, il tempo e lo spazio possono restare compressi nel proprio ordinario svolgersi, oppure slegarsi dalla realtà condizionata del divenire, approdando in un luogo e in un istante mitico, nel quale tutto è possibile e nel quale il sogno diviene realtà, e l’amore, oltrepassando i secoli e le vicende umane, incastonarsi, come una pietra preziosa, in una magica composizione aurea.

Uno spettacolo da non perdere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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5 luglio 2011 2 05 /07 /luglio /2011 08:15

effetto terraDa 1° al 15 luglio sarà aperta al pubblico nello spazio Officina di Architettura all'interno del Porto di Palermo  (con ingresso gratuito) una mostra con percorso multimediale su "Effetto Terra - Riserve naturali di Sicilia".

Basterà un clic per visitare il vulcano di Stromboli, passeggiare attraverso i percorsi che costeggiano le coste dello Zingaro, proseguire attraverso antichi sentieri che conducono alla scoperta di Pantelleria. Sempre un clic per conoscere Linosa con le sue berte e le tartarughe, attraversare l’Oasi faunistica di Vendicari e il bosco della Ficuzza, con un insieme di habitat tanto diversi da poter annoverare oltre mille diverse specie vegetali e quasi la totalità degli animali presenti in Sicilia.

Queste solo alcune delle possibilità che offre Effetto Terra - Riserve Naturali in Sicilia, percorso multimediale dedicato alla scoperta della Riserve Naturali della nostra Isola in programma dal 1 al 15 luglio 2011 presso lo spazio Officina di Architettura all’interno del porto di Palermo.

Organizzata dalla Società de Arte Service & Management, promossa dal Dipartimento Regionale Azienda Regionale Foreste Demaniali in collaborazione con l'Autorità Portuale di Palermo, Effetto Terra, vuole far conoscere e promuovere, attraverso un percorso multimediale, alcune tra le riserve naturali più preziose presenti sul territorio.

Grazie ad un allestimento di postazioni interattive a mezzo di video-proiettori si potrà infatti "navigare" all’interno delle Riserve naturali individuate.

Basterà dunque un semplice clic per entrare in un’Area Protetta e coglierne le peculiarità spesso sconosciute.

Proposte di percorsi turistici diversi e spunti interessanti per delle vacanze eco e sportive insieme, per chi ama e per chi apprezza un turismo legato alla natura, alle sue meraviglie e allo sport in un connubio perfetto (ecotrail, trekking, percorsi in mountain bike, birdwatching etc.etc.)

Per tutta la durata dell’evento saranno presenti le Associazioni no profit e le Cooperative che gestiscono ed organizzano attività sportive e ricreative all’interno delle Riserve naturali.

 

L'accesso al Porto di Palermo, avviene attraverso il varco di via Emerico Amari (lungo via Francesco Crispi).

Per i pedoni l'ingresso è totalmente libero

Chi arriva in automobile e parcheggia in area portuale, nelle aree appositamente predisposte dovrà pagare il parcheggio.

La mostra è visitabile dalle ore 10.00 alle 19.00, con ingresso gratuito. 

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2 luglio 2011 6 02 /07 /luglio /2011 07:01

circuito-del-mito.jpgA Villa Piccolo, tra Luglio e Agosto, proposta dalla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, si svolgerà la rassegna  Le Porte del Sacro/ Attraversamenti, articolata in diversi momenti in cui la musica, la fotografia, il teatro e le presentazioni di libri, saranno assunti come occasioni di dialogo, di conoscenza e di possibilità per indagare le diverse forme del Sacro.

Il programma, cmposto da distinte iniziative, collegate tematicamente all'aspetto del Sacro, è inserito nell’ambito delle manifestazioni del Circuito del Mito, promosso dall’Assessorato Regionale al Turismo. La manifestazione si colloca in un più ampio disegno di progettualità turistico-culturale che pone al proprio centro la riscoperta del rapporto tra arte e territorio, tra cultura e attività volta alla valorizzazione del patrimonio artistico, monumentale e naturalistico.
Ambiente-e-luoghi-8284.JPGLa partecipazione della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella al Circuito del Mito conferma la sua naturale vocazione di vero e proprio “giardino sacro”, immerso nella realtà magico-paesaggistica delle colline di Capo d’Orlando evocatrice di antichi miti. Ma è anche il riconoscimento che Villa Piccolo costituisce un punto di riferimento di primo piano nel panorama culturale siciliano e nazionale, grazie anche alla sua incessante e qualificata attività di promozione e di diffusione nel campo della letteratura e delle arti.
L’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero.
Questo il cartellone.

 

LUGLIO

LUNEDÌ 4 -

ore 19:00 - “LUCE SU LUCE”. Inaugurazione MOSTRA di fotografie di Paolo Morello. L’esposizione è fruibile fino al 4 agosto. La mostra raccoglie una trentina di fotografie in cui la luce è fonte di rivelazione. Il tema e il titolo vengono da una Sura del Corano (la Surat an-Noor o Sura della Luce) e, in particolare, da quel passo tante volte oggetto di meditazioni e di commentari, da cui ha tratto origine, tra le tante, la tradizione sufi. Il nucleo più importante di fotografie, tra queste che si presentano in mostra, ha per titolo L'esperienza del deserto. Niente a che vedere con la consueta oleografia del deserto - dune, plame e laghetti verdissimi - ma luoghi abbacinanti e terribili, ove il vedere (come atto di conoscenza) si spinge agli estremi: l'irruenza del sole, del vento, della sabbia mettono in crisi l'atto del mettere a fuoco, ossia, metaforicamente, ogni possibile presa di coscienza. E' da questo scacco della consapevolezza che il vedere trascende da atto meramente fisiologico o gesto interiore, a viaggio all'interno di sé.
- ore 17:30 - Presentazione del libro "Il giardino armonico di Sicilia" di Katia Cimò. Introduce Aurelio Pes.

DOMENICA 17 - ore 21:00
NARRAZIONE TEATRALE: “IL VOLO DELLO SPIRITO”, testo di Stefano Ridulfo. Con Gea Gambaro e Salvo Dolce. Musiche di Cesare Tinì e Francesco Valenti (dei Siqiliah ensemble). Scene, costumi e allestimenti a cura di Ambra Gioia.
Il tempo e lo spazio possono restare compressi nel proprio ordinario svolgersi, oppure slegarsi dalla realtà condizionata del divenire, approdando in un luogo e in un istante mitico, nel quale tutto è possibile. Nel quale il sogno diviene realtà, e l’amore, oltrepassando i secoli e le vicende umane, possa incastonarsi, come una pietra preziosa, in una magica composizione aurea. “Il volo dello spirito” - spettacolo su testo di Stefano Ridulfo vincitore di SUBWAY LETTERATURA - Premio Speciale Città di Palermo 2010 - viaggia su queste rotte, creando le condizioni di un presente eterno, dove uomini e sentimenti superano le contingenze e sono espressione del soffio dell’universo e dove ciò che pare definito oltrepassa la soglia spazio-temporale, per cogliere il respiro dell’assoluto. Un’ora di narrazione sui temi della magia e dell’amore, con l’accompagnamento di suggestive musiche d’oriente.

VENERDÌ 22 - ore 18:00
Presentazione del LIBRO“MUSICHE DI TURCHIA” di Giovanni De Zorzi

SABATO 23 - ore 21:00
MUSICA: “TRA LA CORTE E I CENTRI SUFI. PERCORSI NELLA MUSICA DI COSTANTINOPOLI” - concerto dell’Ensemble Marâghî, con Giovanni De Zorzi (flauto ney, voce, direzione musicale); Giovanni Michele Tufano, (liuto a manico corto ‘ûd); Fabio Tricomi, (tamburo a cornice bendir; tamburo a calice zarb).
L’Ensemble Marâghî nasce nel 2008 all’altro capo della “Via della Seta”, Venezia, probabilmente grazie alle risonanze sonore che ancora vagano tra le pietre della città. Per il suo nome il gruppo si ispira alla figura del grande musicista, compositore e musicologo ‘Abd ul-Qâdir Marâghî, nato a Marâghe, nell’attuale Azerbaijân iraniano, verso il 1360, e scomparso ad Herât, attuale Afghanistân nel 1435. Come tutti gli artisti e gli intellettuali del suo tempo egli fu un cosmopolita: nacque in Azerbaijân, visse in Irak, fu attivo alle corti di Tabriz, Costantinopoli, Samarcanda e lasciò, infine, questo mondo ad Herât, esercitando ovunque un’influenza fondamentale per le tradizioni musicali della vasta area nella quale visse che ebbe, però, un’importanza decisiva per la nascita della tradizione classica ottomana. Per l’Ensemble, richiamarsi ad ‘Abd ul-Qâdir Marâghî, uomo non vincolabile ad un unico luogo e ad un’unica cultura, aiuta a sottolineare un valore caro ai suoi componenti: l’interculturalità, perché il gruppo è un luogo di incontro tra musicisti che non sono occidentali o orientali, ma musicisti che amano e studiano queste tradizioni musicali. Un concerto che conduce il pubblico nelle suggestioni e nel fascino della musica sacra ottomana.

 

GIOVEDÌ 28 LUGLIO - ore 18:30
GIORNATA DI STUDI SU BENT PARODI. - Presentazione del LIBRO “Bent Parodi. Tradizione e Assoluto” di Alberto Samonà

AGOSTO

MERCOLEDÌ 3 - ore 18:00
Presentazione dei LIBRI “Simbolica Orientale” e “I cavalieri di Malta” di Papàs Luigi Lucini

SABATO 6 - ore 21:00
TEATRO: “GILGAMESH, DI COLUI CHE TUTTO VIDE”, spettacolo di Giovanni Calcagno e Alessandra Pescetta. Spettacolo curato dalla compagnia La Casa dei Santi. Con Giovanni Calcagno, Salvatore Ragusa, Dino Costa.
Con Gilgamesh, almeno millecinquecento anni prima di Omero, si manifesta la figura dell’eroe nella letteratura. Egli è il primo personaggio, la prima voce di singolo che ci parla. Egli affronta l’impresa di là da ogni impresa: la conquista dell’immortalità. Tutti gli episodi di questa epopea, che costituiscono i passaggi fondamentali della nostra rappresentazione – i viaggi, gli scontri, le seduzioni, gli inni, i lamenti - rimangono un modello per ogni letteratura. Ogni volta che qualcosa di simile ci viene raccontato, sentiamo dall’oscurità la voce di Gilgamesh, l’uomo che tutto vide. Gilgamesh, di colui che tutto vide è uno spettacolo teatrale in cui confluiscono tecniche di rappresentazione proprie della tradizione popolare con narratori, personaggi, marionette e ombre. Il pubblico viene coinvolto in un racconto mitico, un’epopea, nella quale ritrova il gusto del puro teatro classico, unito alle più moderne tecniche di sperimentazione corporea e sonora.

GIOVEDÌ 11 - ore 18:00
Conferenza di Paola Sarasso su: “Il numero sacro e la geometria nascosta in Architettura”, a cura della FIDAPA.

DOMENICA 21 - ore 21:00
MUSICA: “ARMONIE D'ORIENTE”, concerto per pianoforte del M° Michele Fedrigotti su musiche originali di Tito Rinesi.
Michele Fedrigotti. svolge un’intensa ed eclettica attività musicale, come pianista, compositore, direttore d’orchestra e didatta. Ha collaborato con i cantanti Franco Battiato ed Alice nella realizzazione di spettacoli ed LP ed in produzioni teatrali collaborando, con attori quali Edmonda Aldini, Moni Ovadia, Ferruccio Soleri. Ha collaborato, tra gli altri, con il Teatro alla Scala, i Pomeriggi Musicali, l’Angelicum, l’Università Cattolica a Milano, il Teatro La Fenice di Venezia, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, il Comunale di Bologna, il Teatro dell'Opera di Genova, il Teatro Regio di Parma, l’Autunno musicale di Como, il Teatro nazionale di Varsavia, l’Orchestra Filarmonica ceca di Praga, la Royal Philarmonic di Londra. Come pianista in spettacoli di balletto si ricorda la sua collaborazione con la "Compagnia Italiana di Balletto" di Carla Fracci e col Corpo di ballo del Teatro alla Scala.
Tito Rinesi nasce musicalmente intorno al ’68, suonando musica Country e West coast americana, esibendosi tra l’altro anche al Folkstudio di Roma. Dal 1976 in poi si dedica interamente alla ricerca e allo studio delle musiche tradizionali dei vari paesi del mondo, in particolare l’India, il Medio Oriente e il Mediterraneo e compone numerose colonne sonore per cinema, teatro, radio e televisione, integrando elementi provenienti da tradizioni culturali diverse, e riavvicinando tra di loro l’Oriente e l'Occidente, così come il Nord e il Sud del mondo.

GIOVEDÌ 25 - ore 18:00
Presentazione dei nuovi libri della casa editrice TIPHERET. Saranno presenti gli autori. Introduce il presidente della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, Carmelo Romeo.

DOMENICA 28 - ore 18:30
Presentazione del libro “SICILIA MYSTERICA” di Salvatore Spoto.

MERCOLEDÌ 31 - ore 21:00
NARRAZIONE TEATRALE: “L'ORO DEL CAVALIERE”, testo di Alberto Samonà. Con Cesare Biondolillo e Gea Gambaro. Musiche di Cesare Tinì e Francesco Valenti (dei Siqiliah ensemble). Scene, costumi e allestimenti a cura di Ambra Gioia.
Un viaggio nelle atmosfere della Sicilia del tardo medioevo, attraverso una scansione ritmico-rituale fra narrazione e musica, alla scoperta di una parola ricca di riferimenti all’esoterismo cristiano e di richiami mistici e simbolici mediante, la musica, al sufismo (la parte più interiore dell’Islam). C’è tutto questo ne “L’oro del cavaliere”, spettacolo di narrazione con gli attori Cesare Biondolillo e Gea Gambaro, su testo del giornalista e scrittore Alberto Samonà. Protagonista de “L’oro del cavaliere” è un giovane cavaliere vissuto realmente nella città siciliana, della cui identità non si sa niente e del quale resta oggi soltanto una scultura funebre attribuita al Laurana e custodita al Museo Diocesano di Palermo. Attraverso il racconto si tenta, dunque, di dare un’identità a questo giovane, il cui scopo – e tema dominante del reading – è di comprendere il mondo e la vita attraverso lo studio di se stessi. La narrazione è accompagnata da strumenti musicali della tradizione mediorientale, allo scopo di sottolineare la possibilità di un incontro fra Oriente e Occidente nel segno del Sacro.

 

Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella
Museo Parco di Villa Piccolo SS. 113 Km. 109
98071 Capo d’Orlando (Me) - Ente Morale DPR n.201/1972
Tel. 0941 957029 - www.fondazionepiccolo.it - info@fondazionepiccolo.it
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2 luglio 2011 6 02 /07 /luglio /2011 07:01

Festival-degli-Aquiloni.jpgDopo i grandi successi delle prime due edizioni del Festival Internazionale degli Aquiloni “Emozioni a naso in su!”, che hanno registrato l’importante presenza di centinaia di migliaia di appassionati e visitatori, la Trapani Eventi ® S.r.l. ed il Comune di San Vito lo Capo, in collaborazione con l’Associazione Culturale "Sensi Creativi" e la consulenza di Marco Casadio - Papillon Kite,hanno organizzato il 3° Festival internazionale degli aquiloni  “Emozioni a naso in su!” a San Vito Lo Capo (TP) dal 21 al 29 Maggio 2011.

Come nella scorsa edizione, è stato riproposto il Tour di Aquiloni in camper per la Sicilia dal 7 al 20 Maggio 2011: sono state fatte delle tappe per portare ancora il messaggio del Festival degli Aquiloni in diversi paesi e città della Sicilia.

Sono state presenti al Festival 10 delegazioni di aquilonisti provenienti da: Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Indonesia, Italia, Svizzera, Ucraina, Usa.

DSC04069.JPGOspite d'onore è stata la delegazione Giapponese: Masaaki Modegi e Sachiko Modegi  (in particolare, Masaaki Modegi è il Presidente della Japan Kite Association e Direttore del Tokio Kite Museum "Tako - NO - HAKUBUTSUKAN" che espone aquiloni tipici della tradizione giapponese: "Edo Nishiki-E Dako", insieme ad una collezione di aquiloni dalla Cina e da altri paesi asiatici).

  

Altri ospiti: Marco Casadio, Sophie Quesnel; Sculture Volanti: Patrizio e Rita Mariani; Ivan Todaro, Carlo e Franziska Pitonzo, Martin Blais, Werner Bache, Arnold e Sylvie Perry, Etienne Veyres e Véronique Müller, Laurent Nicolleau e Chusnul Chotimah, Luca La Rosa, Carlo Moncada, Claude Comallonga e Josè; La Famiglia Tarasenko dall'Ucraina con: Sergii, Petro, Pavlo, Olena, Polina e Melaniya. Gruppo Vulandra: Lucia Laggia, Fabio Piselli, Nivarda Buccelli, Caterina Mazzoni, Mario Cenci, Roberto Parmesani; Team Freevola-Biella: Edy e Paola Angelino; Team Freevola-Genova: Giancarlo e Liana Gasperini; Tivolivola: Franco Crocchianti, Patrizia Viali, Antonio Sciamanna, Generoso Parmegiani; The Kite Society: Jon, Gill e Tara Bloom; Team No limit: Volker Hoberg; Aquilonisti Alta Quota: Vladimiro Rossi e Fabrizio Monti; Team Drôle d'Oiseau: Stéphane Dolé, Stéphane Bribane e Thierry Dersion; StuntKite Palermo: Davide Equizzi, Antonio Villafrati, Gabriele Passarella.

 

Vedi il video di Toti Clemente

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20 giugno 2011 1 20 /06 /giugno /2011 17:39

stonehenge.jpgIl 21 giugno, che quest'anno cade di martedì, è il solstizio d'estate.

Prendetevi un momento per festeggiarlo.

Entriamo nella stagione del sole, del raccolto, il verde lascia pian piano spazio al giallo. Dedicate una riflessione al vostro corpo che entra in questo nuovo stato, sentitelo in questo suo cambiamento, fate una piccola camminata consapevole, magari a piedi nudi sull'erba.

La natura ci dice che c'è una rinascita in atto, la vittoria ai referendum ce lo dice dal punto di vista sociale.

Non perdiamo questa opportunità, non lasciamoci sfuggire questo momento, cerchiamo in questi giorni di essere attenti ai particolari, ai gesti delle persone intorno a noi. Trasmettiamo segnali di pace, impariamo e insegniamo che un altro modo è possibile.

Un modo fatto di rispetto, senza prevaricazioni. Un modo fatto di pace. Un altro modo di festeggiare l'estate è seguire le antiche tradizioni pagane e poi cristiane della notte di San Giovanni: raccogliere l'iperico, fare il nocino, ballare intorno al fuoco, festeggiare la notte più corta dell'anno, come fosse un augurio di rinascita.

Ma secondo alcuni Stonehenge rimane il luogo più magico dove festeggiare il sole.

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14 giugno 2011 2 14 /06 /giugno /2011 06:20
luna_01.jpgA pochi giorni dall’inizio dell’estate astronomica, la volta celeste ci offre il fenomeno astronomico più spettacolare dell’anno in corso, l’attesa eclisse totale di Luna.
Il Calendario delle iniziative 2011 promosse dall'Unione Astrofili Italiani (UAI) – propone alle associazioni, come di consueto in occasione dei principali eventi astronomici, l’allestimento di serate osservative pubbliche da promuovere con il titolo “LA NOTTE DELLA LUNA ROSSA”.
La Commissione Divulgazione UAI ha già predisposto sul proprio sito una pagina ricca di informazioni, immagini, approfondimenti e tutti i dati necessari per poter osservare il fenomeno: SPECIALE ECLISSE TOTALE DI LUNA.
L'UAI invita pertanto tutte le associazioni ad organizzare postazioni osservative per consentire al pubblico l'osservazione del fenomeno dell’eclisse totale di Luna e - con l'ausilio dei telescopi – degli oggetti visibili sulla volta celeste.
Anche in questa occasione le Associazioni locali possono segnalare le proprie inziative sul sito UAI.
Rinnoviamo quindi l’invito alle le associazioni ad usufruire del servizio "ASTROINIZIATIVE", provvedendo ad inserire tempestivamente la propria adesione nella vetrina on-line delle manifestazioni astronomiche.
Link diretto alle Astroiniziative di giugno 2011
http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=06&a=2011&n&r

Dalla pagina web di "ASTROINIZIATIVE" si può accedere facilmente ad un modulo di inserimento dati che consente in pochi minuti di pubblicare sul sito UAI le informazioni relative alle manifestazioni organizzate. Il servizio è a disposizione di tutte le associazioni per contribuire alla promozione a livello nazionale delle attività pubbliche organizzate dagli appassionati di astronomia.
Cieli sereni!

Riferimenti e link:
Il sito UAI http://www.uai.it/web/guest/home
Il calendario UAI http://divulgazione.uai.it/index.php/Calendario_UAI_2011
Astroiniziative UAI http://astroiniziative.uai.it/index.php
Sito dedicato a LA NOTTE DELLA LUNA ROSSA http://divulgazione.uai.it/index.php/Eclisse_totale_di_Luna_15_giugno_2011

 

   
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21 maggio 2011 6 21 /05 /maggio /2011 07:08

all-ombra-del-21-burgio-lupo-triceri-libri.jpgIl 21 maggio, a Borgetto (Palermo), presso la Scuola Media "Salvatore Salomone Marino", alle ore 10.30, avrà luogo la presentazione del volume "All'ombra del 21", scritto dalla borgettana Loredana Lupo insieme a Cristina Burgio e Giuseppina Trinceri.

"Finalmente riusciamo a raggiungere l’auto, durante il viaggio Maddy vuole ascoltare la sua canzone preferita, così la nonna aumenta il volume della radio: sembriamo un gelataio ambulante, ma Maddy è felice, il resto non conta."

Il libro che viene presentato è andato in ristampa a soli tre mesi dalla prima uscita ed è presente nel sito degli autori italiani, ma è anche risultato primo classificato al "Concorso Letterario Autore di te stesso - Premio Nazionale Campi Flegrei" 2010.

A questo indirizzo si potrà leggere la recensione della nostra autrice, Loredana Lupo, che afferma: "Per noi è bellissimo avere la possibilità di dare voce alle nostre idee e mandare un messaggio di speranza nelle comunità di appartenenza, troppo spesso conosciute solamente per fatti negativi di cronaca".

La trama in breve: Flo, la sorella minore di una ragazzina svantaggiata, ha un senso del dovere, talvolta da lei avvertito come ingiusto e innaturale, che familiari e insegnanti le inculcano spesso per loro comodità. Si deve prendere cura della sorella, nonostante percepisca l’esigenza di essere considerata e trattata da bambina come tante altre, desiderosa e bisognosa di attenzioni e cure. Facendo leva su gag simpatiche e vicende che vertono su pensieri ed eventi riguardanti le due amabili sorelline, le autrici ci fanno riflettere sui delicati equilibri umani e comportamentali che si generano quando ci si trova a vivere per un periodo, o per una vita, al fianco di persone svantaggiate.

Recensionelibro, insieme alla CSA Editrice lo raccontano in breve così:

Tutti i bambini ricordano il loro primo giorno di scuola media come un giorno indimenticabile, forse perché il passaggio dalla scuola elementare alla media segna un po’ il primo traguardo verso la vita adulta. Tutte le mamme e i papà si preparano a questo evento, mentre il bambino gode della possibilità di essere ancora di più al centro del mondo familiare. Ci si prepara a diventare grandi e la scuola elementare sembra già un lontano ricordo. Non si è più davvero bambini, finalmente si diventa ragazzi e ragazze. Ci sono ragazze a cui non spetta questo destino: io sono una di quelle, forse l’unica. Anche oggi Maddy è riuscita ad accattivarsi l’attenzione della mamma, coinvolgendo pure nonna Orietta. Ho atteso da tempo questa mattina per sentire le parole rassicuranti di mamma e papà, invece è un incubo. Papà è andato a lavoro prima del solito, sembra averlo fatto apposta ad eclissarsi prima dell’inizio dei preparativi, mentre mamma prepara la colazione, ma un velo di preoccupazione, misto a tristezza, sembra segnare il suo volto. Ed eccola lì: lei, Maddy, mentre fa disperare la nonna che tenta di lavarle almeno il viso. Quella peste ha paura dell’acqua e occorre lavarla a pezzetti, sembra un gatto che lava le zampe. E poi la lingua, quella lingua di fuori che muove quasi a leccarsi le ferite, mi dà proprio sui nervi. Mentre spio la scena del corridoio, arriva la mamma che nervosa mi incita a vestirmi: - Flo! Sei ancora in pigiama? Muoviti! Vuoi arrivare in ritardo già il primo di giorno di scuola?! Forse si è ricordata, forse la mamma si è resa conto che è il mio primo giorno di scuola media. Mi sento meglio. Dopo essermi vestita, faccio velocemente colazione, cercando di non far caso all’ennesima scena in cui la nonna imbocca Maddy di latte e biscotti; tra un boccone e l’altro lei mi sorride e dice: – Scuola Flo! Penso fra me e me: – L’hai detto sorella, oggi è il mio primo giorno di scuola media e l’unica a rendersene conto sembri tu.

Ci manca solo Lally che prima di uscire di casa lecca per bene le mani di Maddy e poi tenta di fare lo stesso con me, ma non ho voglia di sentire la saliva di quel cane bruttino e ho paura che sporchi i miei jeans nuovi. Finalmente riusciamo a raggiungere l’auto, durante il viaggio Maddy vuole ascoltare la sua canzone preferita, così la nonna aumenta il volume della radio: sembriamo un gelataio ambulante, ma Maddy è felice, il resto non conta.  

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DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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