Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
11 ottobre 2013 5 11 /10 /ottobre /2013 07:16

Alcuni paesi africani vogliono uscire dalla Corte Penale Internazionale e fare per conto loro. Chi firmerà il prossimo genocidio?(Desmond Tutu) Tra soli due giorni i leader di tutta l'Africa potrebbero fare a pezzi una delle più importanti istituzioni internazionali, rendendo il mondo un luogo molto più pericoloso.

La Corte Penale Internazionale è il primo e solo tribunale a livello globale a giudicare crimini contro l'umanità. Ma i capi di stati come Sudan e Kenya, colpevoli di spargere terrore nei loro stessi paesi, stanno cercando di convincere l'Africa a lasciare questo tribunale internazionale, e avere così la libertà di uccidere, stuprare, e istigare odio senza poi doverne subire conseguenze.
 
Sono sicuro che assieme possiamo impedire che questo succeda. E lo possiamo fare lanciando un appello alle voci più ragionevoli nell'Unione Africana – Nigeria e Sud Africa – affinché si facciano sentire e facciano in modo che si assicuri giustizia ai perseguitati tramite la Corte Penale Internazionale. Unisciti a me aggiungendo ora il tuo nome alla petizione e poi condividila con tutti: non appena raggiungeremo 1 milione di persone, consegneremo la nostra petizione nel bel mezzo della sala conferenze dove si stanno riunendo i leader dell'Unione Africana ad Addis Abeba

 

Clicca qui per firmare la petizione

 



Nei miei anni di lavoro, viaggi, vita vissuta, la lotta per la giustizia è stata lunga e difficile. Ho visto davvero il peggio in Darfur e Rwanda, ma anche il meglio nella riconciliazione in Sud Africa. Durante questo viaggio, ho visto grandi passi in avanti per proteggere i deboli dai forti. La Corte Penale Internazionale è uno dei nostri fari di speranza.

Questa minaccia alla Corte Penale Internazionale è iniziata precisamente perché quel tribunale stava facendo il suo lavoro. Ha accusato il vice-presidente del Kenya di aver ucciso uomini che manifestavano contro di lui durante le elezioni e il presidente del Sudan per aver ucciso donne e bambini in Darfur. Ora il Kenya e il Sudan stanno facendo pressione sul resto dell'Africa affinché si abbandoni questo tribunale distruggendo le sue possibilità di successo. 

Ma in Darfur, Congo, Costa d'Avorio e Kenya la Corte Penale Internazionale ha giocato un ruolo chiave nel portare speranza a tutti quelli che erano stati terrorizzati da eserciti, milizie e folli che facevano stragi di innocenti. E' stata una luce che illuminato il buio e non possiamo permettere che la spengano.

Il principale argomento di alcuni di questi leader con la coscienza sporca è che la Corte Penale Internazionale è un tribunale dell'inquisizione occidentale visto che molte delle indagini sono avvenute in Africa. Ma non potrebbero avere più torto. Si tratta di una istituzione creata tra gli altri da 20 paesi africani, 5 dei 18 giudici della corte sono africani e addirittura il capo dell'accusa è africano. 

Questo fine settimana sarà il giorno del giudizio. 
I leader africani decideranno di stare dalla parte della giustizia o dell'ingiustizia? Con i sopravvissuti e le vittime cadute delle guerra o con i tiranni e gli oppressori? E' il momento di fare una scelta. Unisciti a noi nel chiedere ai leader africani di stare dalla parte della giustizia e sostenere la Corte Penale Internazional


Ho visto alcuni dei più luminosi momenti nella storia dell'umanità, in cui abbiamo portato speranza davvero a moltissime persone. Questa è una possibilità unica di farlo di nuovo, assieme.

Con speranza e profonda stima per questa comunità,
Desmond Tutu


Ulteriori informazioni per un approfondimento sulla questione

Unione Africana: a ottobre riunione sullo Statuto di Roma (Atlas Web)
Unione africana: a ottobre riunione sullo statuto di Rom (atlas Web)

Kenya, dopo Nairobi riparte il processo ai vertici (Il Fatto Quotidiano)
Kenya, dopo Nairobi riparte il processo ai vertici (Il Fatto Quotidiano)

Biografia di Desmond Tutu (HumanRights.com)
Biografia di Desmond Tutu (HumanRights.com)

"Abbandono della Corte Penale Internazionale un'onta per l'Africa", Kofi Annan (L'Antidiplomatico)
"Abbandono della Corte penale Internazionale, un'onta per l'Africa", Kofi Annan (L'Antidiplomatico)

Kenya ai ferri corti con la Corte Penale Internazionale (L'Indro)
Kenya ai ferri corti con la Corte Penale Internazionale (L'Indro)

Condividi post

Repost0
27 agosto 2013 2 27 /08 /agosto /2013 07:22

I social network: la solitudine e lo specchioViviamo in un'epoca in cui è sempre più difficile relazionarsi concretamente con altri che frequentiamo nella vita "reale" e parlare di sé.
Mi sembra che, a volte, l'uso che si fa di Facebook (che è forse la più gettonata bacheca sociale per l'uso andante e quotidiano) rifletta proprio questa crescente difficoltà, con una conversione verso la dimensione relazionale tra "avatar" o "fantasmi".
Alcuni trovano più facile parlare delle proprie difficoltà e dei propri crucci, scrivendone sulla bacheca di FB, piuttosto che telefonare a qualcuno con cui si sia in confidenza oppure uscire di casa per andare a trovare uno dei propri amici che anche in questo caso possa fare da confidente.
Scrivere su Facebook è, in un certo senso, un po' come parlare ad alta voce allo specchio, guardando se stessi, intravedendo alle spalle della nostra figura riflessa dei fantasmi che si agitano e che come ombre sono inafferabili.
Forse, parlando ai fantasmi e alle ombre, si attenua un po' il senso di profonda solitudine in cui ciascuno vive immerso.
Perchè - gratta gratta - alla fine si scopre che nel nostro tempo di vertiginosa ascesa dei mezzi dicomunicazione attraverso cui tutti sono connessi in una rete, in un modo o nell'altro, tutti si sentono profondamente soli e non hanno nessuno a cui poter dire "Oggi, la giornata mi è andata storta e mi sono successe delle cose davvero terribili. Ho bisogno di stare per un o' in compagnia di qualcuno. facciamo quattro passi assieme?".
Un tempo si andava dal prete a confessarsi: e spesso si trattava di una confessione che nulla aveva a che vedere con il significato religioso e sacramentale che le è attribuito, ma che era piuttosto correlata con la necessità di alleviare il carico dei propri crucci e delle proprrie traversie esistenziali.
A questo riguardo, mi ha colpito particolarmente ciò che ho trovato scritto sulla bacheca di un utente FB, che mi sembra appunto esemplificativo dell'uso di Facebook come strumento per non sentirsi solo, per raccontare la propria solitudine e la tristezza di una giornata andata male.

 


(GLC su Facebook) Seduto in pizzeria da solo... Una solitudine al tavolo del ristorante non cercata ma comunque in questo momento apprezzata e che mi regala qualche minuto di "irrequieta tranquillità"! Stanco arrivo a questo tavolo. Stanco fisicamente x una giornata intera di sistemare casa a Cefalù e dopo i 12 km di corsa fatta stamattina alle 6,00 del mattino. Poi improvvisamente mia madre nel pomeriggio perde l'equilibrio e razzola per una intera rampa di scale a Cefalù a testa in giù. Paura. Sgomento. Sconforto. Poi fortunatamente riesce ad alzarsi aiutata da me e dai vicini che ho chiamato e ora lei è al pronto soccorso (nulla di grave solo contusioni alla testa e alle braccia e gambe). Ma la terranno in osservazione x cautela x qualche ora mi han detto in infermeria. Svenivo dalla fame e così sono ora seduto a questo tavolo del ristorante di Cefalù, da solo.
La pizza stavolta avrà un sapore un po' diverso...e pensare che è il mio piatto preferito x eccellenza! Pazienza...

 

 

 

Credo, tuttavia, che - sotto questo profilo - la funzione di FB (o di qualsiasi altro social network) sia puramente illusoria e appena appena consolotaria.

Alla fine, si rimane profondamente soli, esattamente come lo si era prima di dare inizio alle proprie confessioni e ai propri sfoghi.

Anzi, più ci abituiamo a quasta modalità relazionale illusoria, meno saremo in grado di portare avanti una relazione intima - nel senso della capacità di trasmettere emozioni e di parlar di sé così come confrontarsi direettamente su qualsiasi questione in modo articolato e dialettico - con un interlocutore che sia vivo, in carne ed ossa e non semplicemente un fantasma di cui possiamo vedere soltanto delle foto.

Così, crescono a diismisura le solitudini individuali, mentre si riducono sempre di più le competenze sociali.



 

Condividi post

Repost0
14 luglio 2013 7 14 /07 /luglio /2013 00:33

Tra poche ore il voto (rimandato di 48 ore) per i Caccia F-35Poche ore soltanto al voto (rimandato a lunedì) e oltre 340.000 hanno firmato: la più grande petizione di sempre di Avaaz in Italia! Arriviamo a mezzo milione di firme prima dell'inizio della discussione e portiamole dentro al Senato! Gira questa email a tutti e condividi la pagina su Facebook e Twitter: 
Tra meno di 48 ore il parlamento rischia di dare il via libera a uno dei più folli sprechi di denaro pubblico di sempre: 13 miliardi di euro per dei caccia americani che non ci servono a niente. Firma ora questa petizione urgente ai politici chiave e condividila con tutti per fare in modo che abbastanza parlamentari votino per fermare questa spesa assurda!

(Pascal, Oli, Luca, Jeremy, Alex e tutto il team di Avaaz) Tra meno di 48 ore il parlamento rischia di dare il via libera a un enorme spreco di denaro pubblico: 13 miliardi di euro per dei caccia F-35 americani che non ci servono a niente. Ma se agiamo ora possiamo fermare in tempo questi folli giochi di guerra! 

E’ assurdo! Con 13 miliardi di euro, potremmo creare posti di lavoro per 150.000 giovani disoccupati! E questi aerei F-35 hanno così tanti problemi che moltissimi altri paesi stanno annullando la decisione di comprarli. M5S, SEL e molti parlamentari del PD vogliono fermare l’accordo, e con abbastanza pressione sui leader giusti possiamo fare in modo che la maggioranza dei parlamentari voti per fermare questa spesa assurda! 

Il voto finale del Senato è tra meno di 48 ore: firma ora questa petizione urgente a parlamentari e politici chiave come Renzi ed Epifani e condividila con tutti. Se arriveremo a 100.000 firme Avaaz porterà le nostre voci dentro al Senato tramite parlamentari chiave proprio prima del voto: 

https://secure.avaaz.org/it/italy_no_f35_rbs2/?bkBXcfb&v=27052 

Molti politici italiani hanno detto di essere contrari allo spreco di denaro pubblico per questi bombardieri, inclusi Renzi, Bersani, D’Alema, Monti e perfino Berlusconi! E gli esperti militari ci dicono che questi aerei hanno enormi problemi tecnici e non sarebbero di alcun beneficio al nostro esercito. La Difesa è talmente in difficoltà che ora sta provando a sostenere che il parlamento non può decidere come spendere questi 13 miliardi di denaro pubblico! 

Sotto una simile pressione pubblica, alcuni governi tra cui quelli di Canada, Danimarca e Turchia stanno ritrattando gli investimenti negli F-35 e anche in italia il Ministro della Difesa sta cominciando ad accusare: per la prima volta la scorsa settimana ha ammesso che il governo potrebbe considerare un taglio del numero di F-35 che l’Italia comprerà. Se faremo salire ancora la pressione in queste ore potremo mettere fine a questo enorme spreco di denaro pubblico una volta per tutte. 

Mancano meno di 48 ore al voto in Senato. Alcuni giorni fa la Camera ha votato una decisione ambigua per evitare l’indignazione pubblica, limitando il governo solo in “ulteriori” spese. I politici continuano a votare come se non fossimo in grado di comprendere i loro giochetti: mostriamo loro che un tale inganno al Senato danneggerebbe la loro reputazione e convinciamo abbastanza parlamentari del PD che è il momento di onorare la loro parola. Firma ora la petizione e condividila con tutti: 

Condividi la petizione promossa da Avaaz

La comunità di Avaaz ha lottato e contribuito a vincere contro molti sprechi della politica in Italia: abbiamo combattuto contro gli scandali della regione Lazio, facendo tagliare le spese incontrollate dei partiti e persino evitato che fossero date gratuitamente a Berlusconi delle frequenze TV. Facciamolo di nuovo ora per fermare quella che potrebbe essere il più assurdo spreco di denaro pubblico nella storia d’Italia. 

 

 

 


Per ulteriori approfondimenti

Caccia F-35; la discussione al Senato sarà decisiva (Il Fatto Quotidiano)


F-35, su Avaaz i "no" sono trecentomila (Repubblica)

 

 


Sito della campagna "Taglia le ali alle armi"


Cosa sono gli F-35 e perchè costano tanto (Internazionale)


F-35; una montagna di ipocrisia


F-35, gli altri stati si ritirano: l'ultima rinuncia è del Canada (La Stampa)

 

Sostieni la comunità di Avaaz!
Siamo interamente finanziati dalle donazioni e non riceviamo contributi da governi o multinazionali. Il nostro team di primo livello fa in modo che anche la più piccola donazione contribuisca a raggiungere i nostri obiettivi.

Condividi post

Repost0
13 luglio 2013 6 13 /07 /luglio /2013 12:11

The Old Man e l'orto di Tarling Street(Maurizio Crispi) Percorrendo Tarling Street nella East London (nella circoscrizione Tower Hamlet) si nota uno slargo ventoso ai piedi di un condominio che si erge torreggiante rispetto alle case circostanti (che sono al massimo dell'altezza standard di quattro piani.
Questo edificio io e Maureen lo chiamiamo scherzosamente il "grattacielo" di Tarling Street e, nelle mie prime peregrinazioni in questa parte di Londra, l'ho di frequente utilizzato come punto di riferimento visuale, per capire che, pur percorrendo strade ancora ignote, camminavo nella giusta direzione.

L'altro giorno, proprio sulla strada per andare dal nostro GP (General Practionner), abbiamo notato che, all'interno di una recinzione metallica c'erano degli animali da cortile, e da lì un uomo anziano (che chiamerò The Old Man) proprio in quel momento ne stava uscendo, accostando il cancello alle sue spalle.
Notando che ci eravamo fermati a dare un occhiata tra le sbarre della recinzione, è tornato indietro e, molto cortesemente, ci ha invitato ad entrare per fare un giro esplorativo, ma prima ha voluto mostrarci un'altra cosa.
Ci ha condotto, un poco oltre, sino all'ingresso dello spazio condominiale e ci ha fatto entrare all'interno e, quasi subito, una famigliola asiatica si è affiancata a noi.
Ci ha fatto visitare quello spazio che, come ci ha detto, dopo la fine dei lavori di costruzione, era rimasto brullo e incolto, e ancora ingombro dei materiali del cantiere edile, ottenuto i necessari permessi ha trasformato in un'edificante e grazioso giardino, con tante aiuole, fittamente abitate da una quantità incredibile di piante decorative, da fiore, da essenze e perfino dotato d'uno spazio per le erbe selvatiche.
Una festa per gli occhi, un tripudio di colori e di profumi, nel vento poichè l'edificio molto alto crea una turbolenza d'aria e quindi un micro-clima specifico, un po' differente da quello che si riscontra nel resto della via.
In un'aiuola c'era anche tutta una varietà di pietre proveniente da varie parti del mondo e The Old Man si è soffermato a spiegarci l'origine di un pezzo di calcare che ha più volte rigirato tra le mani con attenzione e riverenza, raccontandoci che veniva da un antico sito archeologico.
Io gli ho detto che, in seguito, gli avrei portato volentieri delle pietre dalla Sicilia.
L'anziano, a quanto pare, si dedica a tempo pieno a curare questo bel giardino ventoso, nel cuore della Londra metropolitana.
Accenna al fatto che prima, nella sua vita lavorativa, viveva nello Yorkshire che, a parte l'industriale Sheffield, è alquanto bucolico e che, solo con il pensionamento si è trasferito qui: Maureen, dopo, mi ha confidato che parlava con un accento e con inflessione da persona colta sopra la media.
Una scelta un po' strana, abbandonare l'atmosfera bucolica imperante in gran parte dello Yorkshire, dove anni fa ho avuto modo di girare in lungo e in largo con la mia vecchia R4 rossa, per infilarsi in un contesto metropolitano: eppure sembra che The Old Man sia riuscito a creare perfettamente un pezzetto di Yorkshire bucolico nel cuore della Londra metropolitana.
Ci mostra con orgoglio due piccole aiuole fiorite, decorate ciascuna con un bel disegno colorato e ci dice, con particolare orgoglio, che sono curate da un gruppo di ragazzini disabili psichici.
Dopo la visita al bel giardino fiorito, ci conduce nuovamente all'ingresso del pollaio: dove entriamo, superando il dislivello rispetto al piano stradali, con l'ausilio di traballanti gradini improvvisati.
Il terreno è morbido sotto i piedi, a causa di uno spesso strato di trucioli di legno.

Ci sono oche, galline e perfino conigli nei loro stabulari.
Tutto ciò - la vita che rappresenta - mette allegria e buonumore.

Alcune varietà di galline appartengono a specie insolite e rare: ce ne indica una in particolare (di cui ci dice anche il nome) ed è la gallina più piccola al mondo.
Poi, ci fa vedere un'altra gallina appartenente ad un'altra razza. Questa fa le uova, ma non le cova e, quindi per farle schiudere, le mette vicino ad un esemplare appartenente ad un diverso breed, disponibile a fare la chioccia.
Ci chiede se per caso vogliamo  acquistare delle uova fresche di giornata.
Poi, ci conduce oltre una staccionata, fatta a bella posta in modo che gli animali da cortile non possano passare dall'altra parte, e qui ci sono degli orticelli.
Piccolissimi appezzamenti delle dimensioni di un lenzuolo per neonato, ciascuno curato da un condomino dello stabile.

E c'è davvero di tutto, piselli, lattughe, cavoli, alberi da frutto in dimensioni bonsai (riconosco anche un fico), fragoloni.
Coglie due di questi giunti al punto giusto di maturazione e ce lì offre da assaggiare.
Sono rimasto davvero stupefatto da questa visita.
Un orto e un pollaio, un cortile di animali di domestici, nato dall'inizativa di un singolo individuo e a beneficio dell'intera comunità.
The Old Man e l'orto di Tarling StreetUn'iniziativa che fa comunità, perché fa crescere e rinsalda i legami sociali.
A quanto pare, come ci dice The Old Man ci sono anche delle scolaresche delle scuole immediatamente contigue del quartiere che vengono qui in visita per imparare a conoscere e a rispettare la natura.
Micro-inizativa, peraltro in linea con altre più organiche e strutturate esistenti nella realtà metropolitana di Londra, dove esistono degli ampi appezzamenti di terreno che sono stati destinati ad ospitare delle vere e proprie farm, con tutti gli animali domestici, quindi anche le mucche i cavalli, le pecore e capre: le cosiddette City Farm, dove i bambini possono osservare i vari momenti della loro vita e dove possono vedere come si fa il formaggio, ad esempio, oppure osservare i cicli naturali e riproduttivi dei diversi animali.
Quelle delle farm in città è una sana iniziativa, nel quadro dell'attenzione ai bisogni dell'infanzia, portata avanti per dare modo ai bimbi di avere una conoscenza di prima mano della natura e dei suoi processi, laddove per difficoltà di ogni genere, con estrema facilità potrebbero essere privati di questa esperienza, se dei suoi surrogati attraverso i video e i libri di testo scolastici.
Ancora una volta, come si può riscontrare qui in UK, iniziative all'insegna del progetto sostenuto dal motto "Every Child matters".

Condividi post

Repost0
9 luglio 2013 2 09 /07 /luglio /2013 19:34

Caccia F-35. Notizie dell'ultim'ora: 18 senatori PD sosterranno la petizione portata da Avaaz, ma c'è ancora da fare(Pascal, Oli, Luca, Alex, Bissan, Lisa e tutto il team di Avaaz) Ultim'ora: alcuni senatori del PD hanno appena anunciato che appoggeranno la richiesta di bloccare l'acquisto degli F-35, unendosi a M5S, SEL e PSI! Ma non abbiamo ancora finito. 

18 senatori del PD sostengono la proposta, ma ne servono altri 35 per ottenere la maggioranza nel PD e vincere il voto di domani mattina!
Proprio in queste ore il gruppo del PD deciderà la sua posizione. Se agiamo ora, le nostre voci potrebbero essere fondamentali nel mostrare ai senatori indecisi che i cittadini italiani sono in modo praticamente unanime contro l'accordo. 


Mandiamo tutti un messaggio urgente ai senatori del PD e chiamiamoli per impedire definitivamente questo enorme spreco di denaro pubblico! Clicca sotto per mandare un messaggio urgente e poi dillo a tutti quelli che conosci: 

Clicca qui per inviare un messaggio urgente

In 48 ore, oltre 250.000 di noi sono entrati in azione contro l'accordo e domani prima del voto, consegneremo la petizione a Felice Casson, primo firmatario della mozione PD, che ha anche annunciato che la menzionerà durante il suo intervento.
La nostra campagna sta esplodendo: facciamo salire ancora la pressione oggi e vinciamo il voto di domani! 


Con speranza e determinazione.




Sostieni la comunità di Avaaz!
Siamo interamente finanziati dalle donazioni e non riceviamo contributi da governi o multinazionali. Il nostro team di primo livello fa in modo che anche la più piccola donazione contribuisca a raggiungere i nostri obiettivi.
 






Avaaz.org è un a rete globale di 24 milioni di persone, che promuove campagne affinché le opinioni e i valori dei cittadini di ogni parte del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali (Avaaz significa "voce" in molte lingue). I membri di Avaaz vivono in ogni nazione del mondo; la nostra squadra è distribuita in 18 paesi in 6 continenti diversi e opera in 17 lingue. Clicca qui per conoscere le nostre campagne più importanti, oppure seguici suFacebook o Twitter.

Ricevi quest'e-mail perchè hai firmato "24 ore rimaste: Il più folle spreco di denaro pubblico di sempre" il 2013-07-07 usando l'indirizzo emailmaurcrispi@gmail.com.
Per essere sicuro che i messaggi di Avaaz raggiungano la tua casella di posta, ti preghiamo di aggiungere avaaz@avaaz.org alla tua lista di contatti. Per cambiare il tuo indirizzo e-mail, ricevere le e-mail in un'altra lingua o altre informazioni contattaci utilizzando questo modulo. Per non ricevere più le nostre e-mail, invia un'e-mail a unsubscribe@avaaz.org oppure clicca qui.

Per contattare Avaaz non rispondere a questa e-mail, ma scrivici utilizzando il nostro modulo www.avaaz.org/it/contact, oppure telefonaci al 1-888-922-8229 (USA).

Condividi post

Repost0
8 luglio 2013 1 08 /07 /luglio /2013 20:47

Caccia F-35, raggiunto l'obiettivo delle 100.000 firma raccolte, ma occorre fare salire la pressione con ulteriori firmeIn 24 ore oltre 100.000  hanno già firmato la petizione proposta dalla comunità di Avaaz per fermare l'acquisto degli inutili Caccia F35 e diversi parlamentari hanno risposto. Ora occorre fare salire la pressione come non mai, prima del voto di mercoledì.
Tra meno di 36 ore il Parlamento rischia di dare il via libera a uno dei più folli sprechi di denaro pubblico di sempre: 13 miliardi di euro per dei caccia americani che non ci servono a niente. Si può fermare questo spreco, continuando a firmare la petizione online proposta dalla Comunità Avaaz.

(Pascal, Oli, Luca, Jeremy, Alex e tutto il team di Avaaz) E’ assurdo! Con 13 miliardi di euro, potremmo creare posti di lavoro per 150.000 giovani disoccupati! E questi aerei F-35 hanno così tanti problemi che moltissimi altri paesi stanno annullando la decisione di comprarli. M5S, SEL e molti parlamentari del PD vogliono fermare l’accordo, e con abbastanza pressione sui leader giusti possiamo fare in modo che la maggioranza dei parlamentari voti per fermare questa spesa assurda! 

Il voto finale del Senato è tra meno di 36 ore: firma ora questa petizione urgente a parlamentari e politici chiave come Renzi ed Epifani e condividila con tutti. Se arriveremo a 100.000 firme Avaaz porterà le nostre voci dentro al Senato tramite parlamentari chiave proprio prima del voto: 

Molti politici italiani hanno detto di essere contrari allo spreco di denaro pubblico per questi bombardieri, inclusi Renzi, Bersani, D’Alema, Monti e perfino Berlusconi! E gli esperti militari ci dicono che questi aerei hanno enormi problemi tecnici e non sarebbero di alcun beneficio al nostro esercito. La Difesa è talmente in difficoltà che ora sta provando a sostenere che il parlamento non può decidere come spendere questi 13 miliardi di denaro pubblico! 

Sotto una simile pressione pubblica, alcuni governi tra cui quelli di Canada, Danimarca e Turchia stanno ritrattando gli investimenti negli F-35 e anche in italia il Ministro della Difesa sta cominciando ad accusare: per la prima volta la scorsa settimana ha ammesso che il governo potrebbe considerare un taglio del numero di F-35 che l’Italia comprerà. Se faremo salire ancora la pressione in queste ore potremo mettere fine a questo enorme spreco di denaro pubblico una volta per tutte. 

Mancano meno di 36 ore al voto in Senato. Alcuni giorni fa la Camera ha votato una decisione ambigua per evitare l’indignazione pubblica, limitando il governo solo in “ulteriori” spese. I politici continuano a votare come se non fossimo in grado di comprendere i loro giochetti: mostriamo loro che un tale inganno al Senato danneggerebbe la loro reputazione e convinciamo abbastanza parlamentari del PD che è il momento di onorare la loro parola. Firma ora la petizione e condividila con tutti: 

Segui il link per firmare la petizione online

La comunità di Avaaz ha lottato e contribuito a vincere contro molti sprechi della politica in Italia: abbiamo combattuto contro gli scandali della regione Lazio, facendo tagliare le spese incontrollate dei partiti e persino evitato che fossero date gratuitamente a Berlusconi delle frequenze TV. Facciamolo di nuovo ora per fermare quella che potrebbe essere il più assurdo spreco di denaro pubblico nella storia d’Italia. 

Con speranza e determinazione, il team di Avaaz


Per ulteriori informazioni e per approfondimenti segui i link

 

Cosa sono gli F-35 e perché costano tanto

 

Difesa: capigruppo Senato, 10 luglio 2013, mozione su F-35 (Libero)

 

Governo spaccato sull'acquisto dei Caccia (Huffington Post)

 

F35, una montagna di ipocrisia (L'Espresso)

 

 

F-35, scontro Consiglio Difesa-Parlamento (Il Messaggero)
 

 

F-35, gli altri stati si ritirano: l'ultima rinuncia è del Canada (La Stampa)
 

 

F-35, 13 miliardi a scatola chiusa (L'Espresso)

 

 

Vedi anche su questo blog: Partecipa alla raccolta di firme per fermare l'acquisto dissennato dei Caccia F35

 

 

 

Sostieni la Comunità di Avaaz
Siamo interamente finanziati dalle donazioni e non riceviamo contributi da governi o multinazionali. Il nostro team di primo livello fa in modo che anche la più piccola donazione contribuisca a raggiungere i nostri obiettivi.

 

Fai una donazione

Condividi post

Repost0
7 luglio 2013 7 07 /07 /luglio /2013 17:58

Partecipa alla raccolta di firme per fermare l'acquisto dissennato dei Caccia F35Tra 3 giorni il Parlamento rischia di dare il via libera a un enorme spreco di denaro pubblico: 13 miliardi di euro per dei Caccia F-35 americani che non ci servono a niente e che, per giunta, nella loro qualità di armi da guerra, sono in contrasto con il dettato della Costituzione.
Ma se si agisce tempestivamente, si possono fermare in tempo questi folli giochi di guerra!

Con 13 miliardi di euro, potremmo creare posti di lavoro per 150.000 giovani disoccupati! E questi aerei F-35 hanno così tanti problemi che moltissimi altri paesi stanno annullando la decisione di comprarli.
M5S, SEL e molti parlamentari del PD vogliono fermare l’accordo, e, avendo la possibilità di esercitare abbastanza pressione sui leader giusti, si potrebbe fare in che la maggioranza dei parlamentari voti per fermare questa spesa assurda!

Il voto finale del Senato è tra 3 giorni: firmando ora questa petizione, proposta da Avaaz, urgente indirizzata a parlamentari e politici chiave come Renzi ed Epifani e condivendola con quanti più contatti sia possibile, è ancora possibile arrivare a qualcosa.
Se si arriva a 100.000 firme Avaaz porterà le voci dei cittadini italiani contrari dentro al Senato tramite parlamentari chiave, proprio prima del voto.


Questo il testo della petizione:

 

A Renzi, Epifani e a tutti i parlamentari italiani:
In quanto cittadini italiani vi chiediamo di fermare subito l’acquisto dei caccia F-35. Questa enorme spesa è inaccettabile considerate le risorse necessarie ad affrontare la crisi sociale e di occupazione del nostro paese. Questi aerei hanno inoltre problemi tali da aver spinto paesi come Canada, Danimarca e Turchia a riconsiderare i riespettivi acquisti. Vi chiediamo di fare lo stesso e di usare quel denaro per contribuire a far uscire l'Italia dalla crisi.
Per firmare online la petizione

 

 

 

Per firmare online, segui il link 

Condividi post

Repost0
19 giugno 2013 3 19 /06 /giugno /2013 18:48

Gioco d'azzardo e pubblicità mendace: (Maurizio Crispi) Proprio in questi giorni, si vede per le strade di Palermo un'affiche di grandi proporzioni che promuove il gioco d'azzardo con le slot machine.
Oltre alle varie diciture che dicono dove si può giocare e a quale gioco in particolare, acompagnate dallo slogan "La fortuna è a un tiro di slot. Vieni a giocare", vi si vede l'immagine di un contesto che si presume di gioco, in cui una giovane donna è ritratta in un atteggiamento di esultanza, del tipo "E vaiiiiii!, con tutta la mimica e la gestualità del caso: le braccia lievemente levate in alto e con i pugni stretti, la bocca, contornata da labbra di un rosso acceso per via del rossetto, spalancata, si dà mostrare una generosa porzione di dentatura (sbiancata, ovviamente).

La donna esulta perchè ha beccato la famosa "cascata di monetine",che nel campo delle slot machine rappresenta la preda più ambita: anche se sappiamo bene che non è così, perchè sono molto di più le perdite che non le vincite.
Inoltre, la postura della donna rimanda, in una certa misura, alla gestualità dei tifosi calcistici, in modo tale da far sì che l'esultanza ostentata possa con facilità agganciarsi alle esperienze personali di molti potenziali fruitori, già seguaci del Calcio, dei suoi riti e manierismi: si creano così ulteriori affinità esperienziali e si lancia il messaggio che si parla lo stesso linguaggio che si parla in altri contesti, che si sperimenta la stessa euforia del goal della propria squadra del cuore, che si può vincere!
Il poster vorrebbe essere di stimolo ad avventurarsi in una situazione di gioco d'azzardo con il messaggio subliminare: "Siamo giovani e belli, vieni a giocare anche tu. Potrai vincere, ma potrai anche condividere le tue vincite con una bella donna così. Vedi: anche le donne giocano ...e vincono!"
Potrebbero essere questi gli intenti del pubblicitario che ha dato vita a questo cartello, ma a me (che non faccio testo, perchè osservo con occhio critico) questa combinazione produce soltanto fastidio e repulsione.
La foto della donna così ritratta produce un effetto quasi osceno e pornografico: ma forse era proprio questo l'intento del pubblicitario, spingere al gioco d'azzardo, sollecitando altri piani comunicativi ed altre voglie.
Tra l'altro, l'affiche pubblicitaria, by-passa scioltamente la prescrizione di aggiungere a qualsiasi messaggio pubblicitario concernete le diverse forme di Gambling che il Gioco d'Azzardo può generare forme di dipendenza patologica o, se non si arriva alla dipendenza patologica, può semplicemente divenire "problematico"

E' davvero sorprendente come, con il patrocinio dei diversi Governi che si sono susseguiti il Gioco d'Azzardo in Italia, sia diventato un business che viene solo facilitato praticamente senza più nessuna regola, ma quasi mai seriamente ostacolato: in sostanza, il Governo - meglio lo Stato - fa affari con i biscazzieri, perchè le entrate nelle casse dello Stato sono cospicue e sono divenute irrinunciabili.

Per un approfondimento su questi temi si veda il volume di Antonella Beccaria ed Emiliano Liuzzi, Giochi non proibiti. Viaggio nell'industria del gioco d'azzardo. Chi ci guadagna e perché, Imprimatur Editore (Collana Saggi), 2012.

Tutto è cominciato con il terremoto in Abruzzo e con la necessità di reperire fondi per la "ricostruzione"... ma il libro che ho citato spiega tutto lucidità e in modo documentatissimo, offrendo un panorama davvero sconfortante, se si guarda allaspesa media pro capite devoluta nei giochi d'azzardo e pronostici.
Il gioco d'azzardo è di fatto una delle cause della perdita secca nel potere di spesa degli Italiani.
Ancora più sconfortante il fatto che la maggior parte delle sale da gioco sono controllate dal malaffare che in questo modo si crea una facciata di rispettabilità.

Condividi post

Repost0
18 giugno 2013 2 18 /06 /giugno /2013 14:23

Quei morti in spiaggia e il trionfo dell'indifferenzaMorto in spiaggia e, nell'indifferenza totale, i bagnanti continuano nei loro giochi, lazzi e sollazzi.
Sono due notizie di poco meno di 24 ore fa, che tuttavia ripetono un copione già registrato in passato in analoghe circostanze. Due morti in spiaggia, ma i cadaveri non possono rimossi tempestivamenti in attesa di disposizioni da parte del magistrato di turno e rimangono a cuocere sotto il sole, mentre sull'arenile i numerosi bagnati presenti continuano come se nulla fosse la loro giornata di svago e di vacanza
Trionfa l'indifferenza, dunque: un atteggiamento che, tuttavia, non riguarda soltanto i bagnanti (e i cittadini in genere), ma anche le autorità preposte che in situazioni di "emergenza" non sono in grado di superare alcune "lentezze" burocratiche.
La presenza della morte tra noi è meglio negarla, scotomizzarla, sminuirla.
E quindi, con estrema facilità, il morto di turno, specie se "sconosciuto" e abbandonato a se stesso, diventa una mera "cosa", un "pezzo", al pari di un qualsiasi relitto buttato a riva dal mare: e la reificaficazione, la mnegazione dell'appartenenza e dell'identità, su cui opera l'indifferenza richiamano in maiera preoccupante analoghi meccanismi scientemente applicati in un passato non lontano che vorremmo dimenticare.
L'indifferenza può uccidere, tanto quanto (e forse di più) di atteggiamenti e comportamenti apparentemente più violenti.
Non c'è più la capacità di assumere un atteggiamento compunto, di empatia e di "pietas" di fronte alla morte.
E, invece, non dovremmo mai dimenticare che la morte - la morte di chiunque - ci riguarda da vicino, perchè la campana che suona a morto la prossima volta potrà suonare per noi.

(Agi.it) E' morta a causa di un malore la turista russa soccorsa sulla spiaggia di Ponente, a Formia, oggi pomeriggio. Valentina Rausman, 78enne originaria di Mosca, si trovava in compagnia di una comitiva di turisti che alloggiava in un hotel della zona. La donna, appena entrata in acqua, ha accusato un malore ed é stata soccorsa immediatamente da tre bagnanti presenti sulla spiaggia oltre che dai compagni di viaggio. Inutile ogni tentativo di rianimarla anche da parte dei sanitari del 118 intervenuti sul posto che, dopo numerosi tentativi, hanno dovuto constatare il decesso e coprire il cadavere lasciandolo sull'arenile in attesa delle disposizioni del magistrato di turno e del conseguente arrivo dei servizi funebri. Pochi, infiniti minuti, per chi accompagnava la povera donna che ha dovuto vegliare il cadavere coperto con un telo mentre i bagnanti presenti sulla spiaggia continuavano il loro pomeriggio di vacanza.


(Repubblica.it) Sul bagnasciuga, vicino a un ombrellone, capitaneria di porto e carabinieri hanno atteso per ore l'arrivo del medico legale davanti al corpo di Abdur Abderhaman, giovane di nazionalità marocchina morto per annegamento a soli 19 anni. Anche qui, poco distante un gruppo di ragazzi continuava a giocare a calcio, come se nulla fosse accaduto, mentre altri hanno proseguito la giornata prendendo tranquillamente il sole. E' quanto accaduto oggi pomeriggio sulla spiaggia di Vibo Valentia. In pochi metri quadrati, sotto il sole cocente, il dramma di una giovane vita finita per un malore e l'indifferenza di tante altre persone, durata fin quando qualcuno non ha fatto notare che forse era il caso di fermare quella "normalità".

Condividi post

Repost0
18 aprile 2013 4 18 /04 /aprile /2013 15:22

Un grave caso di bullismo a Palermo e l'incerta presa di posizione dell'Istituto scolatico interessatoMio figlio mi ha parlato d'un increscioso episodio di violenza (senz'altro rubricabile in senso lato dentro la categoria del "bullismo") accaduto a Palermo, nel periodo delle vacanze pasquali (dunque a fine marzo), anche se i fatti hanno avuto risonanza nella cronaca cittadina solo alcuni giorni dopo (a metà circa di aprile).
Una squallida storia in cui un ragazzo dell'istituto Don Bosco è stato selvaggiamente picchiata da tre altri compagna di scuola (di cui però due di 21 anni, ripetenti).
Dall'articolo pubblicato nella pagine palermitane de La Repubblica (Don Bosco, studente pestato dai compagni, 13 aprile 2013, repubblica.it), la tragedia si sarebbe consumata in tre tempi.
Prima, la vittima dell'aggressione avrebbe insultato (o detto qualcosa di non gradito) ad un suo compagno di scuola.
Poi, in un secondo tempo, vi sarebbe stato una richiesta di chiarimenti e una prima aggressione da parte dell'"offeso", spalleggiato dai due ragazzi maggiorenni, pure alunni della scuola.
Questo primo scontro si sarebbe risolto per l'intervento di un passante.
Ma in un terza fase, la vittima dell'aggressione, ha incautamente seguito i tre aggressori (o forse è stato costretto a farlo) in un garage poco distante, fuori dalla vista, e qui è stato nuovamente aggredito e picchiato (forse con l'ausilio di tirapugni).
I tre dopo averlo picchiato con loro comodo e vigliaccamente, senza nessuna storia, vista la loro dominanza numerica, si sono allontanato rivolgendogli ulteriori minacce.
Il ragazzo, soccorso dal portiere dello stabile, è stato portato in ospedale e ricoverato per tutte le cure del caso, dal momento che era stato ferito gravemente.
E' stato operato all'occhio (per un probabile distacco della retina), gli è stata applicata una placca in corrispondenza dell'osso zigomatico (probabilmente frantumato dal tirapugni) e sono state suturate delle ferite lacero-contuse pure nella zona dell'occhio offeso.
E' probabile che il ragazzo picchiato a sangue non possa recuperare del tutto l'uso dell'occhio offeso, con una perdita quindi del visus.

MI sembra che l'episodio sia assolutamente increscioso, anche perché a quanto sembra, mentre i due maggiorenni hanno abbandonato la scuola, il terzo ragazzo (ancora minorenne) non è stato espulso dalla scuola, poiché - a dire del direttore dell'Istituto, don Carmelo Umana: «Stiamo seguendo un percorso con il nostro studente e la sua famiglia, abbiamo preferito evitare un'espulsione e intraprendere una strada che potrebbe anche approdare al volontariato»
Certo è che i due maggiorenni rischiano delle conseguenze penali gravi, in considerazione della natura dell'aggressione e delle lesioni che hanno inflitto alla loro vittima designata.
Ma ciò che più colpisce è il fatto che alcuni alunni dell'Istituto si siano schierati palesemente a favore degli aggressori, manifestando un'aperta simpatia verso di loro, quasi che la parte lesa quella violenza "se la fosse meritata".
E questo è davvero un paradosso e un rovesciamento dei termini, ma la dice lunga su quanto siano efficaci gli apparati educativi delle nostre scuole (anche di istituti prestigiosi come il Don Bosco) a fronte della azione continuata di diseducazione e di istigazione alla violenza verbale e non di certe trasmissioni televisive che, a mio avviso, andrebbero censurate: trasmissioni come quella ideata da una nota conduttrice TV, in cui lo scontro transgenerazionale o tra pari viene costantemente incoraggiato come una forma di sana "assertività".
Un grave caso di bullismo a Palermo e l'incerta presa di posizione dell'Istituto scolatico interessatoE allora in questo rovesciamento paradossale delle cose, il ragazzo che è stato picchiato, siccome aveva nomea tra i suoi compagni di scuola, di essere "antipatico", di essere un "rompicoglioni", finisce con l'essere catalogato come un perdente, uno che quello che ha preso - in termini di botte e di lesioni - se lo è andato a cercare
Ritengo che l'unica via da seguire, in questi casi, debba essere da parte delle autorità preposte, e in primis della dirigenza scolastica, di mettere le cose nella giusta prospettiva, anziché perseguire la via caritatevole e salvifica del perdono e della remissione dei peccati. Le prese di posizione nette, inoltre, sono al servizio della "civiltà".

La civiltà nelle relazioni interpersonali attiva dei circuiti virtuosi e genera ulteriore civiltà nel senso del rispetto reciproco e dell'uso costruttivo di strumenti dialettici nel confronto con il nostro prossimo (non tanto nel senso melenso delle "buone maniere", anche se l'educazione alla loro pratica ci sta anche nel quadro complessivo), mentre l'inciviltà genere un livello via via crescente di inciviltà se non si trovano dei correttivi e degli antidoti.

A volte è necessario che delle punizioni, se è il caso, vengano dispensate, senza esitazioni e senza alcuna forma di malinteso buonismo o di pericolosi psicologismi.
Altrimenti la scuola ha fallito il suo compito educativo (e formativo) e si potrà giungere alla conclusione che ormai la "vera" educazione è quella che viene impartita dalle trasmissioni televisive, dalle reality, dalle sitcom che valorizzano la prevaricazione e l'aggressione come strumento per primeggiare.
Ai fini della comprensione dell'atteggiamento sostanzialmente tiepido della dirigenza scolastica, sarebbe anche interessante capire quale sia lo status sociale delle rispettive parti implicate.
Non sarei sorpreso di dover constatare che la vittima, cioè lo studente picchiato selvaggiamente, abbia alle spalle una famiglia che, in termini di censo o di influenza, pesa meno di quelle dei suoi aggressori.

Condividi post

Repost0

Mi Presento

  • : Frammenti e pensieri sparsi
  • : Una raccolta di recensioni cinematografiche, di approfondimenti sulle letture fatte, note diaristiche e sogni, reportage e viaggi
  • Contatti

Profilo

  • Frammenti e Pensieri Sparsi

Testo Libero

Ricerca

Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


frammenti-e-pensieri-sparsi.over-blog.it-Google pagerank and Worth