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25 aprile 2014 5 25 /04 /aprile /2014 07:50

Yogi Mistici e Maestri senza tempo in un viaggio interiore straordinario. L'Autobiografia di uno Swami americano di Radhanath Swami sarà presentato a Palermo (Villa Niscemi) il 15 maggio prossimoGiovedì 15 Maggio 2014, dalle ore 17.30 alle 20.00, avrà luogo la presentazione del volume di Radhanath Swami, Ritorno a casa. Autobiografia di uno Swami americano. Yogi Mistici e Maestri senza tempo in un viaggio interiore straordinario, publicato per la prima volta in traduzione italiana da EIFIS Editore.

Alla presentazione del volume, organizzata dal Centro Studi Egeria in collaborazione con la libreria Spazio Cultura (Tel. 0916257426) parteciperanno i Brahmini Ramacandra Das e Parabhakti Das, Responsabili e guide spirituali dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna (ISKCON) Villa Vrindavana di Firenze.

Inoltre, sarà presente il sindaco Leoluca Orlando, ed interverranno: Francesco Oliviero, Maurizio Tosco, Francesca Jyoti Impallari, Laura Leonardo e Nicola Macaione.

 

 

(Dal risguardo di copertina) In queste memorie di Radhanath Swami ondeggia un arazzo multicolore fatto di avventura, misticismo e amore. I lettori seguono Richard Slavin dalle periferie di Chicago fino alle grotte sull'Himalaya, mentre si trasforma da giovane alla ricerca di risposte in guida spirituale di fama mondiale. "Ritorno a casa" è l'intima descrizione di un percorso verso l'autoconsapevolezza e anche uno sguardo penetrante nel cuore di varie tradizioni mistiche e nelle sfide che ogni anima deve affrontare nel cammino verso l'armonia interiore e l'unione con il Divino. Attraverso pericoli mortali, la guida di yogi elevati e anni di viaggi nei luoghi di pellegrinaggio, Radhanath Swami alla fine raggiunge il cuore più intimo della cultura mistica dell'India e trova l'amore che stava cercando.

 

Yogi Mistici e Maestri senza tempo in un viaggio interiore straordinario. L'Autobiografia di uno Swami americano di Radhanath Swami sarà presentato a Palermo (Villa Niscemi) il 15 maggio prossimoRadhanath Swami, nato a Chicago nel 1950,  è l’autore del libro “Ritorno a Casa”. E' un Sannyasy, cioè un monaco dell’antichissima tradizione Vaishnava.

Raffinato docente e genuino Guru (Maestro) del percorso devozionale del Bhakti-Yoga, lo yoga dell’amore, ha dedicato la vita al servizio del Divino e del prossimo.

 

Nella sua autobiografia Radhanath Swami rivela con un candore che commuove le sue incredibili avventure nel viaggio di “Ritorno a Casa”.

 

Il libro “Ritorno a Casa” raccoglie tutti i dettagli del suo viaggio e delle sue realizzazioni nei due anni e mezzo di ricerca.

A diciotto anni ha deciso di intraprendere un viaggio di ricerca spirituale che lo ha portato in Europa e in Asia, durante il quale, attraverso lo studio di molti differenti percorsi e tradizioni spirituali, ha conosciuto il sentiero dello yoga della devozione.

Chiunque conosca Radhanath Swami testimonia la sua dedizione nell’adoperarsi instancabilmente e con amore per avvicinare tutti a Dio. Allo stesso modo emerge la sua semplicità d’animo, la sua profonda umiltà e il suo spiccato senso dell’umorismo.

I visitatori e gli amici sono inspirati dalla sua natura modesta e dalla sua naturale riluttanza nel prendersi il merito delle opere che lui stesso ha guidato e ispirato – sviluppare centri di spiritualità, distribuzioni di massa di cibo, un orfanotrofio per bambini indigenti, ospedali missionari, fattorie ecosostenibili, scuole, ashram e programmi di assistenza medica in caso di emergenze.

 

Sembra vedere la vita come un continuo flusso di grazia divina”, ha detto un ammiratore, “eppure non perde mai la sua umanità. La sua grande semplicità lascia le persone con l’impressione che tutti, con un piccolo sforzo sincero, possono trovare il sentiero che conduce alla pace interiore e alla realizzazione di Dio”.

 

Portatore di pace, è invitato in varie città del mondo. Incontra personaggi del mondo politico e sociale. Dialoga con tutti diffondendo un nuovo umanesimo sociale basato sulla comprensione e sull'amore.

 

 

 

Il Centro Studi Egeria, (da Egèrere, far uscire fuori o partorire) nasce a Palermo nel 1996 con la finalità di promuovere il ben-essere interiore dell'individuo e la crescita della persona nelle diverse dimensioni: psico-emozionale-affettivo-sociale-spirituale, accompagnandola in tutte le fasi evolutive, attraverso attività di volontariato, seminari, convegni, conferenze, corsi di formazione, colloqui di orientamento e presentazione libri.

  • Con lo scopo sociale di divulgare e diffondere una cultura di:
  • Sensibilizzazione verso tematiche di risveglio e di rinascita interiore.
  • Consapevolezza e conoscenza di se stessi.
  • Unità di intenti nella diversità di ideologie, etnie, sistemi di credenze, sentieri spirituali e religiosi attraverso il dialogo, la cooperazione, il confronto e la condivisione consapevole.
  • Educazione alla Terra contribuendo al rispetto dell'Ambiente e di tutti gli Esseri viventi.

 

 


 

 

 

 


 

 

 


 

 

 

 


 
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23 aprile 2014 3 23 /04 /aprile /2014 06:13

Viaggio in Brasile in compagnia di Dona Flor e i suoi due mariti

Lunedì 28 aprile 2014 si svolgerà presso il Museo delle Marionette Antonio Pasqualino (MIMAP) di Palermo, alle 18,30, la conferenza-proiezione fotografica - a cura di Marcella Croce - sul tema "Viaggio in Brasile in compagnia del romanzo di Jorge Amado 'Donna Flor e i suoi due mariti'"

 

Alla discussione sul tema farà seguito la proiezione fotografica Salvador de Bahia

 

Jorge Leal Amado de Faria nasce a Itabuna il 10 agosto 1912. Fondamentale fu la sua formazione presso il collegio dei gesuiti "Antônio Vieira" a Salvador de Bahia, sotto la guida di padre Luís Gonzaga Cabral che lo inviò alla lettura dei classici portoghesi e dei romanzi di Swift, Dickens e Walter Scott. Nel 1931, mentre frequentava la "Facoltà Nazionale di Giurisprudenza", pubblicò il suo primo romanzo dal titolo "O País do Carnaval " (Il paese del Carnevale). Nel 1945, fu eletto membro dell'Assemblea Nazionale Costituente. Dal 1955 in poi si dedicò interamente alla letteratura. Ricevette il titolo di Dottore Honoris Causa da diverse università. Le sue opere letterarie sono state oggetto di numerosi adattamenti cinematografici, rappresentazioni di teatro e di televisione. I suoi libri sono stati tradotti in 49 lingue e pubblicati in 55 paesi. Nel 1987 è stata inaugurata a Salvador de Bahia la "Fondazione Casa di Jorge Amado".È morto a Salvador de Bahia il 6 agosto 2001.

 

Marcella Croce è nata a Palermo. Conoscere le lingue e studiare le culture del mondo è stato e continua ad essere il principale interesse della sua vita. Dopo una laurea in letteratura inglese all'Università di Palermo e una borsa di studio negli USA, ha conseguito un dottorato di ricerca in letteratura italiana presso la University of Wisconsin-Madison. È giornalista e collabora al quotidiano "La Repubblica". Per conto del Ministero degli Affari Esteri è stata docente di italiano all'Università di Isfahan (Iran) e all'Università Ritsumeykan di Kyoto (Giappone). Ha pubblicato vari libri sulle tradizioni popolari siciliane e sui paesi stranieri conosciuti in viaggio. Da settembre 2011 è responsabile del Centro Studi Avventure nel Mondo di Palermo per il quale organizza attività culturali relative al viaggio (www.marcellacroce.com).

 

L'ingresso è gratuito

 

INFO: 091.328060

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18 aprile 2014 5 18 /04 /aprile /2014 19:01

La Passione, Il mediometraggio di Andrea Forte Calatti sarà presentato a Palermo tra il 23 e il 24 aprile prossimi. Un film verso l'esperienza della Doppia Emozione 

 

Tra il 23 e il 24 aprile 2014, avrà luogo a Palermo la presentazione del mediometraggio di Andrea Forte Calatti, "La Passione", ovvero "40 minuti di Passione nel linguaggio universale della danza" e un film che conduce verso la sperimentazione della "...doppia emozione".
In particolare, la conferenza di presentazione si svolgerà a palazzo Ziino il 23 aprile 2014, alle ore 11.30 (in via Dante 53, Palermo), mentre la proiezione del film avrà luogo presso il Cinema De Seta, Cantieri Culturali alla Zisa in Paolo Gili n. 4Il Film...verso la Doppia Emozione

 

La Passione, Il mediometraggio di Andrea Forte Calatti sarà presentato a Palermo tra il 23 e il 24 aprile prossimi. Un film verso l'esperienza della Doppia Emozione"La Passione" è un mediometraggio di circa 40 minuti, ideato nel 2009, il cui progetto si é sviluppato in due fasi di riprese (2010 e 2013). Il film, realizzato con musiche e coreografie originali e con la partecipazione di Ballerini del Teatro alla Scala, è stato prodotto dall’Associazione Arte e Comunicazione.
Il film ha ricevuto il Patrocinio della Regione Lombardia del Comune di Milano e del Comune di Palermo


Il progetto "La Passione" é nato nel 2009 nella mente del regista Andrea Forte Calatti, o forse molto prima, quando negli occhi di un bambino si impresse fatidicamente la visione del capolavoro leonardesco durante la visita al Museo del Cenacolo. Fu allora che nacque l'ispirazione dell'opera, l'idea in nuce del film e del balletto: “Ammirando il Cenacolo, nell’antico refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano, immaginai che il Cristo alzando lo sguardo vedesse il suo destino nella Crocifissione di Donato Montorfano, mirabile affresco che si trova esattamente di fronte a quello leonardesco. Dall’Ultima Cena alla Crocifissione tutto in una sola stanza. La compressione del tempo, la mia preghiera, La Passione”, ha dichiarato il regista. L'idea veramente innovativa del progetto LA PASSIONE è lo spettacolo sulla 'Doppia Emozione' che il regista desidera mettere in scena quanto prima.


La Doppia Emozione. La chiave è stata creare uno spettacoloche unisse cinema e balletto dal vivo, che facesse comprendere allo spettatore la differenza tra cinema e danza live su un tema a lui molto caro.
Nasce la Doppia Emozione.
Film danza e Danza live.
L'Emozione della Passione in due modi differenti,attraverso il linguaggio universale della danza,
connette il visuale con il cinestesico.
Il cervello vive così il momento creativoe l’emozione dell'esperienza diventa memorabile”.
La Passione ambisce a realizzare lo spettacolo della Doppia Emozione, un progetto straordinario nella sfera dell'entertainment di forte sinergia tra le arti che unisce cinema e danza dal vivo.
Di primaria importanza per il regista Andrea Forte Calatti sono la sfera dell'apprendimento e il funzionamento del cervello, come sempre nelle sue opere di spettacolo, danza, cinema.

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Biografia Andrea Forte Calatti. Inizia gli studi di lirica al Conservatorio Verdi di Milano e li prosegue privatamente con il Maestro Alberto Soresina (1911-2007), studiando canto, arte di scena e struttura drammaturgica. Dal 1997 dirige il centro "Ricerca e studio del movimento" a Milano. Dal 2001 al 2009 insegna all’Accademia del Teatro alla Scala. Nel 2008 èdirettore artistico del balletto ORION al Teatro Manzoni. Nel 2009 è ideatore e regista dello spettacolo di danza SHOCK al Teatro degli Arcimboldi, opera scaturita dagli studi sul funzionamento del cervello e sul suo apprendimento. Nel 2010 è ideatore e regista de LA PASSIONE, film-danza sulla figura di Cristo, interpretato dai danzatori del Teatro alla Scala sulle coreografie di Mick Zeni. Nel 2011 è drammaturgo del balletto L’ALTRO CASANOVA, coreografato da Gianluca Schiavoni, nuova produzione e prima assoluta al Teatro alla Scala di Milano. L’anno successivo pubblica il libro inerente lo spettacolo: “La Primavera di Casanova”. Andrea Forte Calatti ha diretto numerosi cortometraggi e si muove oggi tra Milano e New York, dove continua a sviluppare, alla New York Film Academy, la relazione tra cinema e teatro.

Biografia Mick Zeni. Primo Ballerino del Teatro alla Scala e Coreografo. Nasce a Verona dove inizia gli studi all'età di sette anni. Nel 1988 vince il primo premio al concorso Internazionale di Modena e nel 1989 a quello di Chiavari. Nel 1990 è ammesso alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala dove si diploma nel 1994, anno in cui entra a far parte del medesimo Corpo di Ballo. Balla nei ruoli dei più importanti coreografi sia del repertorio classico sia di quello contemporaneo quali: Ashton, Balanchine, Bejart, Chauvirè, Cranko, Deane, Forsythe, Guillem, Hynd, Kiljan, MacMillan, Makarova, Neumeier, Nureyev, Petit, Schaufuss, Scholze, Tetley. Nominato nel 2003 Primo Ballerino del Teatro alla Scala. In contemporanea all'attività di Primo Ballerino, dal 2007 si dedica sempre più spesso alla coreografia creando prima il solo FLAMME, il quale sarà inserito ed ampliato nel 2008 nello spettacolo SPHAIROS, trittico di emergenti coreografi della Scala. Nello stesso anno crea con il coreografo Gianluca Schiavoni lo spettacolo TRA TERRA E MARE per il Calagonone Jazz Festival, e ancora nel 2009 vi partecipa con lo spettacolo DJANGO. Nel 2011 realizza una coreografia per l'Opera ATTILA di Giuseppe Verdi con la regia di Gabriele Lavia. Riceve nel 2014 il premio Danza&Danza come migliore interprete maschile della stagione 2013.

La Passione, Il mediometraggio di Andrea Forte Calatti sarà presentato a Palermo tra il 23 e il 24 aprile prossimi. Un film verso l'esperienza della Doppia EmozioneBiografia Antonino Sutera. Antonino Sutera si diploma alla scuola del Teatro alla Scala nel 1999 e nello stesso anno entra a far parte del Corpo di Ballo del teatro partecipando a tutte le produzioni classiche e moderne, sostenendo anche ruoli da solista e primo ballerino. Sylvie Guillem lo sceglie per interpretare il Passo a due dei Contadini nella “sua” Giselle (al Royal Opera House e al Lincoln Center) mentre John Neumeier lo sceglie per il ruolo principale nel balletto Daphnis et Chloé. Nel 2002 partecipa al “Gala internazionale” di Stoccolma e nel 2003 riceve il “Premio Danza&Danza” come artista emergente e partecipa al Gala Nureyev per ricordare il più grande ballerino di tutti i tempi. Nel 2004 è promosso solista della Compagnia scaligera e riceve il “Premio Positano” come giovane talento. Dal 2004 al 2010 interpreta il ruolo principale nelle seguenti produzioni: Coppelia, Lago dei cigni, Don Chisciotte , Giselle , Le jeune homme et la mort, La Sylphide,L'uccello di fuoco, La Strada. Nel Luglio 2010 debutta nel ruolo protagonista in Romeo e Giulietta di Kennet MacMillan al termine della recita del 14 Luglio viene nominato sul campo Primo Ballerino del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala. Nel Galà des Etoiles è Saint-Loup nel Pas de deux Morel et Saint Loup (Le combat des anges) tratto da Proust,ou les intermittences du coeur di Roland Petit. Nel Maggio del 2011 è tra gli interpreti principali di Jewels di Balanchine con la prima ballerina del Teatro Marinsky Olesia Novikova (Prima coppia di Emeralds-Prima coppia di Rubies). Nello stesso anno è invitato dal Teatro Maggio Musicale di Firenze come Ospite della serata per interpretare Saint-Loup nel pas de deux Morel et Saint-Loup, lo stesso anno è Artista Ospite dal Noriko Kobayashi Ballet Theatre di Tokio per interpretare il ruolo del Principe nello Schiaccianoci. Nel Dicembre 2011 partecipa alla tournèe scaligera al Teatro Bolshoi di Mosca interpretando il ruolo dello Schiavo di Excelsior(cor.Dall’ara) e di Oberon nel balletto Sogno di una notte di mezza estate(cor.Balanchine). Protagonista in numerosi ruoli delle produzioni Scaligere, nel Luglio del 2012 partecipa alla tournèe in Brasile dove interpreta il ruolo di Albrecht e di un Contadino in Giselle e il ruolo del Mercante nel passo a due “la schiava ed il mercante” tratto dal Corsaro. Nell’Agosto del 2012 è invitato come Artista ospite dal Noriko Kobayashi Ballet per interpretare il ruolo del “Primo Ufficiale” e il” Passo a due” nel balletto Anastasia di Kennet McMillan al New National Theatre di Tokio. Nel Dicembre del 2012 viene scelto da Sasha Waltz per interpretare Romeo, nel suo “Romèo et Juliette” per la prima volta in scena al Teatro alla Scala. Nel Dicembre del 2012 viene invitato come artista ospite dal Noriko Kobayashi Ballet per interpretare il ruolo del Principe nella nuova produzione del balletto Lo Schiaccianoci. Nel 2013 è Frollo nel balletto Notre- Dame de Paris, ospite nella compagnia SashaWaltz&Guestes per interpretare il Ruolo di Romeo nel Trittico”Le Sacre” su coreografia di Sasha Waltz e nel Dicembre del 2013 all’apertura della stagione scaligera è tra i protagonisti della Serata Ratmansky.
Twitter: @nino_sutera

La Passione, Il mediometraggio di Andrea Forte Calatti sarà presentato a Palermo tra il 23 e il 24 aprile prossimi. Un film verso l'esperienza della Doppia EmozioneBiografia Associazione Arte e Comunicazione. L’associazione culturale Arte e Comunicazione nasce nel 2007 per volontà del poliedrico e creativo Andrea Forte Calatti allo scopo di promuovere le risorse artistiche e umane dell'ambiente culturale, coinvolgendole in progetti multidisciplinari e d'avanguardia che spaziano tra cinema, danza, musica, teatro, arte contemporanea, design. Ne scaturiscono eventi che manifestano una spiccata attenzione ai nuovi linguaggi e alla contaminazione creativa e intendono comunicare al vasto pubblico il messaggio di creatività e vitalità in essi contenuto. La finalità ultima di Arte e Comunicazione è migliorare il rapporto tra uomo, società ed ambiente grazie alla creazione di un network di artisti e professionisti che valorizzano l’arte come linguaggio privilegiato, capace di veicolare messaggi di carattere culturale e sociale. L’associazione ha prodotto, nel corso degli anni, spettacoli, video e film di apprezzabile rilevanza artistica:
Progetti realizzati:
  • Orion. Teatro Manzoni 5 ottobre 2008, direzione artistica di Andrea Forte Calatti, con le coreografie di Gianluca Schiavoni;
  • Shock. Teatro degli Arcimboldi 25-26 Aprile 2009, ideazione e regia di Andrea Forte Calatti, coreografie di Gianluca Schiavoni, musiche di Alberto Soresina e Stefano Sanpietro;
  • L’altro Casanova - Teatro alla Scala, Prima rappresentazione assoluta 27 Marzo - 14 Aprile 2011, Coreografia: Gianluca Schiavoni, Assistente alla Drammaturgia: Andrea Forte Calatti;
  • Emotion Life - Teatro Franco Zappalà di Palermo 13-14-15 Settembre 2012 - Teatro Manzoni di Milano 6 Novembre 2012, Special Guest: Simona Atzori, Regia: Andrea Forte

 

 


 
Credits Principali
Produzione: ARTE e COMUNICAZIONE
Ideazione e Regia: Andrea Forte Calatti
Direttore della Fotografia: Roberto Tronconi
Coreografia: Mick Zeni
Musica: Gabriele Semeraro
Scenografia: Andrea Forte Calatti
Costumi: Rosi Mantegazza (2010) e Chiara Luna Mauri (2013)
Produzione Esecutiva: ISOLA e ON
Produzione Esecutiva ISOLA (2010): Riccardo Pintus
Produzione Esecutiva ON (2013): Pamela Montagnini
Promozione e Comunicazione: Germana Riccioli e Annalisa Castiglione
Con la partecipazione di Ballerini del Teatro alla Scala di Milano:
Simone: Eugenio Lepera
Giuda Taddeo: Federico Fresi
Giacomo Maggiore: Andreas Lochmann
Tommaso: Massimo Dalla Mora
Matteo: Matteo Gavazzi
Gesù: Nino Sutera
Giovanni: Valerio Lunadei
Pietro: Christian Fagetti
Giuda: Walter Madau
Filippo: Giuseppe Conte
Andrea: Marco Agostino
Giacomo: Fabio Saglibene
Bartolomeo: Edoardo Caporaletti
Tentazione: Paola Giovenzana
Maria: Laura Caccialanza
Maria di Cleofa: Giulia Schembri
Maddalena: Azzurra Esposito
Angelo: Massimo Garon
Sito web: La Passione di Andrea Forte Calatti


 
La Passione, Il mediometraggio di Andrea Forte Calatti sarà presentato a Palermo tra il 23 e il 24 aprile prossimi. Un film verso l'esperienza della Doppia Emozione

Contatti:  
Germana Riccioli - Milano -   338 4706145  artecomunicazione.news@gmail.com
Annalisa Castiglione  - Palermo - 3341692582   a.castiglione@yahoo.it
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11 aprile 2014 5 11 /04 /aprile /2014 10:51

le-vie-dei-Santi.jpgSabato 12 aprile 2014 alle ore 18.00, presso il Centro Culturale Pier Paolo Pasolini (via Atenea 123,Agrigento), avrà luogo l'inaugurazione della mostra Le vie dei Santi. Immagini di festa in Sicilia che presenterà le foto di Angelo Maggio.

La mostra curata dall'antropologo Rosario Perricone e prodotta dal Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino , è uno dei risultati delle intense campagne di ricerca sul campo realizzate dal Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Palermo in collaborazione con l'Associazione Folkstudio di Palermo, l'Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari, la Fondazione Ignazio Buttitta, con l'intenzione di promuovere la conoscenza della cerimonie tradizionali siciliane.

In particolare, si tratta di feste dove si perpetua una antica sacralità del corpo e della materia, e si celebra la ricchezza alimentare e vitale in quanto espressioni del "mistero" della perennità della vita.

Le immagini sono state ordinate per luogo di provenienza e in sequenza, seguendo il calendario cerimoniale delle feste siciliane.

Si inizia con la festa di San Giuseppe a Mirabella Imbaccari (CT), si continua con i riti della Settimana Santa in alcuni paesi dell'Agrigentino (Burgio, Calamonaci, Caltabellotta) per concludere con le feste della stagione estiva (San Basilio a San Marco d'Alunzio (ME).

La serata vedrà una conversazione con Rosario Perricone sulle Feste religiose siciliane a cura di Angelo Pitrone con alcune letture curate da Giusi Carreca.

 

La mostra - indubbiamente un evento di grande interesse poiché nasce da una sinergia culturale tra enti ed istituti diversi - resterà aperta fino all'11 maggio nei giorni e negli orari di apertura del Centro Culturale Pier Paolo Pasolini, Via Atenea, 123, Agrigento.

Per ulteriori informazioni telefonare allo 338.8503245.

 

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1 aprile 2014 2 01 /04 /aprile /2014 16:00

Assegnato alla Casa Editrice Corraini il premio Bologna Prize for Best Children's Publisher of the Year (BOP) per l'area europeaNel primo giorno della Fiera del Libro per Ragazzi 2014, alla Casa Editrice Corraini - una sorpresa inaspettata - è stato assegnato il Bologna Prize for Best Children’s Publishers of the Year (BOP) per l’area europea.

Un premio bello e importante soprattutto perché la scelta dei vincitori è affidata a tutti gli editori partecipanti alla Fiera, gente quindi che ama i libri e che conosce il lavoro che sta dietro ad ognuno di loro.

 

Così scrive l'Uffcio stampa della Casa Editrice: "Un lavoro di squadra fatto di autori, artigiani, artisti, librai e collaboratori, indispensabili soprattutto perché mettono all'interno di ciò che fanno un sentimento fondamentale: la passione.

Un lavoro che è curiosità e scoperta, abitudine alla leggerezza e al divertimento. Un processo imprevedibile e ininterrotto che nel nostro caso dura da 40 anni. 40 anni di incontri, di interferenze fra arte e libri, di ricerca di nuovi linguaggi, di contaminazione, di aperta sperimentazione. E di scelte, una su tutte quella di tenere alto il valore e la qualità di ciò che sta fra la prima e la quarta di copertina.

Il nostro è un universo vivo, attivo e dinamico per un mestiere che chiede molto e che dà molto. Ma “da cosa nasce cosa” diceva Bruno Munari, nulla è isolato, anzi libri oggetti e persone vanno a intrecciarsi in un percorso dove da un incontro nasce sempre un’altra situazione, un’altra storia. Tutto si mescola e così il sentimento investito viene ripagato con emozioni belle e importanti. Come questo premio".

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22 marzo 2014 6 22 /03 /marzo /2014 11:57

Il Leviatano e la Minoranza ebraica. Gli Ebrei dalla Diaspora alla Shoah. Il 19 marzo, ha avuto luogo la presentazione del volume in una splendida scenografia

 

 

(Adriana Ponari) La sensazione di entrare in un luogo pieno di magia accompagna di certo chi ha la fortuna di visitare un luogo particolare com'è l'Archivio Storico Comunale di Palermo.

Non ricordavo di esservi mai stata mentre ben conoscevo la Chiesa di San Nicolò da Tolentino adiacente: chiesa manieristica con storia di attribuzione monastica travagliata;
Il 18 marzo 2014 ho varcato la soglia dell'Archivio per il gentile invito da parte del professor Franco D'Agostino ad assistere alla presentazione del libro divulgativo da lui scritto con la professoressa Loredana Fiorello su  "Il Leviatano e la Minoranza Ebraica. Gli Ebrei,dalla Diaspora alla Shoah: tra relazioni e pregiudizi, scambi e persecuzioni".
Eccellenza divulgativa ad uso scolastico ma di grande interesse anche per lettori attenti.
La Storia  dell'edificio ospitante si intreccia con la presenza plurisecolare della comunità ebraica di Sicilia e di Palermo in particolare.
Il Prof D'Agostino nella sua relazione ha premesso le nozioni storiche legate alla funzione primigenia del luogo come Sinagoga che gli Ebrei del tempo chiamavano Mesquita, a somiglianza  di significato di culto dell'uso locale degli Arabi che li avevano preceduti,espulsi dopo 200 anni dai Re Cattolici Spagnoli; e Mesquita aveva nome tutto il quartiere che ruota intorno a quella zona (via Maqueda, Università centrale, Via Calderai) che adesso vede coperto il cosidetto "fiume del maltempo" ovvero il Kemonia che, ad ogni pioggia abbondante, straripava allagando vie e case.
Il fiume del malotempo scorre proprio sotto l'edificio dell'Archivio: Damiani Almeyda, l'architetto che costruì il teatro Politeama, se ne occupò mettendo un vano di isolamento fra i locali contenenti preziosi documenti e il torrente; il restauro avvenne intorno agli anni '60-'70 del 1800;
Dalla storia che ruota intorno a queste sale, si può comprendere cosa si avverte entrandovi: atmosfera di vita antica, di storie lontane di magia nel silenzio e nella monumentalità che - mi si permetta il confronto scherzoso - sembra ricordare le biblioteche inglesi (immaginarie), frequentate da Harry Potter!
La struttura della sala è verticale al massimo con ballatoi e ringhiere di ferro smaltato e finestre ad ogiva che, prima, la luce piena, poi, il primo crepuscolo filtrano; il soffitto ligneo é tenuto da quattro colonne centrali alte 15 metri, ma ciò che incanta è la scala a chiocciola di ferro lavorato che sale per diversi piani.
La presentazione del libro si è avvalsa di testimonianze sulla Shoah e di relazioni di studenti del liceo scientifico di Lercara Friddi che assieme alla professoressa Fiorello hanno approfondito l'argomento.
Una nota commovente alla fine: un trio di archi e voce che ha eseguito arie popolari yiddish, gran parte della quale nasce nei ghetti dell'Europa centro-orientale la cui cultura impronta di emotività e di suggestione ogni nota.

Per la cronaca, aggiungiamo che Il piccolo ensemble he si è esibito era costituito da Michela Alamia (voce), Francesco Maria La Bruna (violino) e Nicola Marchese (chitarra).

 

 

Il Leviatano e la Minoranza ebraica. Gli Ebrei dalla Diaspora alla Shoah. Il 19 marzo, ha avuto luogo la presentazione del volume in una splendida scenografiaAggiungiamo qui di seguito, alcune impressioni a caldo di Francesco D'Agostino: "Ho avuto il piacere di constatare, apprezzandola, l’efficienza organizzativa del personale dell’Archivio. I luoghi, le architetture mirate al bello rendono l’uomo sicuramente migliore: girando per l’aula ho colto lo stupore di molti che ancora non non avevano avuto modo di conoscere il luogo.
Un altro elemento di rilievo è stata la gradita presenza dell’Imam della nostra città.
Nel mio intervento iniziale non ho potuto mancare di parlare dello spazio che faceva da cornice all'evento e cioè dell’Aula Damiani Almejda in cui l'intento dell'architetto fu di riprodurre nelle misure e nei simbolismi quella che fu la Sinagoga di Palermo e delle ardite soluzioni adottate che fanno dell’Aula una vera macchina per la conservazione e la consultazione dei documenti.
Hanno fatto seguito quelli dell'Editrice, quelli sempre molto emozionanti di Miryam Ancona ed Evelyn Aouate e della coautrice Loredana Fiorello. Belle per la loro freschezza ed autenticità gli interventi dei quattro studenti.
Infine, le musiche ebraiche, risuonanti all’interno dell’aula e in un  sito occupato sino 500 anni addietro dal luogo sacro degli ebrei, ha creato quella magia che ancora porto dentro di me. Non ritengo di dover aggiungere altro a quella che è stata per me una splendida e memorabile giornata, se non una. Uscendo dall’Archivio, Evelyn Aouate si è avvicinata con le lacrime agli occhi e dicendomi: 'Da ebrea ti ringrazio di tutto quello che hai fatto'".

 

 Ebrei-dalla-diaspora-alla-Shoah-0384.JPG

 

 

Leggi anche su questa pagina web:

Gli Ebrei dalla Diaspora alla Shoah. Il volume di Franco D'Agostino e Loredana Fiorello sarà presentato all'Archivio Storico Comunale, il prossimo 18 marzo  

 

 

Ebrei-dalla-diaspora-alla-Shoah 0391

 

 

 

Gli Ebrei dalla Diaspora alla Shoah. Francesco D'Agostino e Loredana Fiorello, dando vita ad una pregevole sintesi sul tema, navigano tra relazioni e pregiudizi, scambi e persecuzioni

 

 

 

Ebrei-dalla-diaspora-alla-Shoah 0395

 

 

 


 

 

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20 marzo 2014 4 20 /03 /marzo /2014 07:46

Rosalia Billeci, al MIMAP di Palermo: un omaggio ad Alda Merini

 

Venerdì 21 marzo 2014, alle ore 21.00, si svolgerà presso il MIMAP di Palermo (Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino), uno spettacolo in forma di reading di (e con) Rosalia Billeci, dal titolo "Nata a Primavera", uno spettacolo di teatro concerto per un'attrice, due cantanti e un musicista.
La voce recitante sarà di Rosalia Billeci. Le voci cantanti saranno quelle di  Nicoletta Lo Piparo ed Enza Puccio, mentre i musicisti saranno Nicola e Pietro Marchese.

Nato con la preziosa collaborazione di Tina Abbate lo spettacolo-reading sarà un omaggio alla memoria della grande poetessa Alda Merini,
Nata appunto il 21 marzo a primavera - come recita una sua famosa poesia - data in cui viene anche celebrata la Giornata Mondiale della Poesia dal 1999. Questa coincidenza introduce un legame indissolubile tra vita e poesia che attraverserŕ tutte le opere poetiche e letterarie della Merini e che costituisce il filo conduttore dello spettacolo: il racconto in prima persona della vita della poetessa, scandito dalle sue opere.
La mistura di linguaggi - quello prosastico, lucido, amaro, ironico dei suoi diari, e quello lirico, incantato e mistico delle sue poesie, contrappuntato dalla musica e dal canto - creano una tensione e un'attenzione continua e concorrono a trasmettere la drammaticità ma, soprattutto, la bellezza di una vita straordinaria e di un'anima assolutamente geniale.

 

 

BIGLIETTO:  €8,00 (intero) - €5,00 (ridotto)

INFO: O91328060

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18 marzo 2014 2 18 /03 /marzo /2014 17:21

Il Museo delle Marionette di Palermo e l'Opera dei Pupi, ad un decennio dal riconoscimento UNESCOSi svolgerà il 20 marzo 2014, preso il Museo di Arti e Tradizioni Popolari di Roma, il primo dei cinque incontri previsti per il Seminario di formazione 2014 che, alla sua 7^ edizione, é promosso da SIMBDEA (Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici e dalle Scuole di Specializzazione in Beni DEA (Beni DemoEtnoAntropologici), con la partecipazione dell'Istituto Centrale per la DemoEtnoAntropologia (ICDEA) e dell'Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (ICBSA).
Il primo incontro è dedicato al Museo delle Marionette di Palermo "Antonio Pasqualino" e all'Opera dei Pupi, a un decennio dal riconoscimento UNESCO dell'Opera dei Pupi quale Patrimonio dell'Umanità.

Nel 2001 L'Opera dei Pupi fu iscritta nelle prime liste dell'Unesco relative a capolavori viventi, in una fase ancora preparatoria della Convenzione sulla salvaguardia del patrimonio immateriale del 2003, con la seguente motivazione: "L'Opera dei Pupi è una tradizione teatrale dedicata a spettacoli con marionette armate, chiamate pupi o pupazzi, diffusa nell'Italia meridionale e in particolare nella Sicilia. Le origini dei Pupi sono ottocentesche e narrano le gesta cavalleresche di Carlo Magno e dei suoi paladini, contribuendo a diffondere nella cultura popolare i temi cari alla canzone epica, quali il senso dell'onore, della giustizia, amori e battaglia" (www.sitiunesco.it).

L'incontro si terrà il 20 marzo 2014, alle 15.30, nella sede sopra indicata.
Per il Museo Pasqualino, parteciperanno il presidente Marianne Vibaek e il direttore Rosario Perricone.

L'iniziativa si tiene nel quadro del rapporto di collaborazione tra i due musei che prevede la realizzazione della mostra "I cavalieri della memoria" e un ciclo di spettacoli dell'Opera dei Pupi.
Nel decennio trascorso dal riconoscimento Unesco ad oggi, l'Opera dei Pupi ha vissuto processi di trasformazione e di sviluppo che sono di grandissimo interesse dal punto di vista della "salvaguardia del patrimonio dell'umanità".

L'incontro cercherà di fare il punto su questi cambiamenti attraverso le esperienze di Marianne Vibaek, fondatrice del Museo insieme ad Antonio Pasqualino e animatrice della promozione UNESCO, del Direttore del Museo Rosario Perricone e del maestro puparo Enzo Mancuso (della Compagnia Carlo Magno di Palermo - www.mancusopupi.it - che a Roma metterà in scena per tre giorni l'Opera dei pupi siciliani).

Marianne Vibaek, Rosario Perricone e Enzo Mancuso dialogheranno con Pietro Clemente.
Previsti anche gli interventi di Valentina Zingari e Alessandra Broccolini (Simbdea Ich). Le conclusioni saranno di Alessandro Simonicca (Università di Roma).
L'incontro sarà coordinato da Maura Picciau, direttrice dell'ICDEA.

Il seminario si concluderà alle ore 18,30 con l'inizio dello spettacolo Duello di Orlando e Rinaldo per amore di Angelica, che sarà parte integrante del seminario (lo spettacolo è un libero adattamento di Vincenzo Mancuso di uno dei molteplici episodi del lungo Ciclo Carolingio ed è tratto da antichi canovacci ispirati dalla Storia dei Paladini di Francia di Giusto Lo Dico).

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17 marzo 2014 1 17 /03 /marzo /2014 13:06

Amor Librorum a Palermo. E' tornato un evento che esalta la passione per i libri, nella continuità d'una tradizione iniziata nel 2006A partire da Sabato 15 marzo, dalle ore 10 alle 24 e poi la domenica 16, dalle ore 10 alle 20, si è tenuta a Palermo presso la Galleria 149 in via Cavour 149, una full immersion a favore della “carta stampata”, con una mostra di stampe e libri antichi e rari, dal titolo Amor librorum.
L'evento di Palermo del 15 e del 16 marzo 2014 continua una tradizione iniziata nel 2006.

“Si tratta dell’unica mostra specializzata – ha affermato Damiano Calabrese organizzatore dell'evento – a svolgersi in Sicilia nel prosieguo d'una tradizione iniziata dell’ottobre del 2006. Saranno presenti quindici espositori provenienti da tutta la regione e si distingue per essere anche l’unica mostra settoriale di tutto il Sud Italia”.

Così, nello spazio messo a disposizione dalla Galleria 149, quindici affermati espositori hanno presentato al pubblico partecipante, agli studiosi e bibliofili, ma anche ai semplici curiosi, importanti documenti autentici, stampe e fotografie su cui è impressa la memoria del nostro passato, un passaggio fondamentale, per poter avere la piena comprensione del nostro presente e guardare al futuro collettivo.

Sono state esposte stampe e rarità bibliografiche, pubblicate dal Cinquecento al Novecento, sapientemente descritte dalle note esplicative e dalle parole degli esperti espositori, che hanno accompagnato i visitatori come delle guide esperte, conoscitrici di ogni dettaglio in mostra, perché nella loro passione e studio intendono tramandare la curiosità e la voglia della ricerca e della conservazione dei beni d’archivio e librari.

Citando Umberto Eco si può dire che in ogni stand espositivo è depositata la memoria vegetale del passato, quella che sta in mezzo tra la memoria organica del nostro cervello (spesso incerta o fallace) e la memoria minerale del silicio dei computer (potente ma fredda).
I libri sono il miglior esempio di memoria  vegetale (le stesse etimologie di biblos e liber rimandano all’albero), quella che ha fondato le religioni del Libro, che ha tramandato saperi, storie, favole, poesia. Rispettarli e goderne leggendoli è quel che tocca da fare a noi contemporanei che attraversiamo un periodo di  trasformazione epocale a cominciare dalla stessa definizione di libro.

 

Per informazioni, 3491967032.

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13 marzo 2014 4 13 /03 /marzo /2014 09:31

Gli Ebrei dalla Diaspora alla Shoah. Il volume di Franco D'Agostino e Loredana Fiorello sarà presentato all'Archivio Storico Comunale, il prossimo 18 marzo

 

Martedì 18 marzo 2014 (ora d'inizio, le 17.00), a Palermo, nella sede dell'Archivio Storico Comunale nella Sala Damiani Almeyda (in Via Maqueda, 157), avrà luogo la presentazione del volume di Franco D''Agostino e Loredana Fiorello, Il Leviatano e la Minoranza Ebraica. Gli Ebrei dalla Diaspora alla Shoah tra relazioni e pregiudizi, scambi e persecuzioni (Pietro Vittorietti Edizioni, 2014).
Il volume scritto dai due studiosi palermitani, entrambi impegnati professionalmente nel lavoro scolastico, presenta molti, inediti, pregi, poichè si occupa - con un notevolissimo sforzo di sintesi - della storia complessa ed aritcolata della Diaspora del popolo ebraica, intrecciata con le persecuzioni e il pregiudizio di cui il popolo d'Israele è stato fatto oggetto nel corso dei secoli.
Il volume - pensato per offrire un supporto didattico di tipo tematico agli studenti delle scuole secondarie, ma fruibile anche da parte del lettore evoluto - offre un quadro che è allo stesso tempo diacronico (una carrellata attraverso il tempo) e sincronico (grazie alla presenza di numerosi capitoli tematici).
Gli Ebrei dalla Diaspora alla Shoah. Il volume di Franco D'Agostino e Loredana Fiorello sarà presentato all'Archivio Storico Comunale, il prossimo 18 marzoLa struttura del volume si presenta articolata in "Unità", ciascuna delle quali è suddivisa in "Lezioni", alcune brevi ed agili, altre più corpose.
Ricco e pregevole è il materiale didascalico che correda ogni singola parte, mentre non mancano le note esplicative in calce alla pagina per la spiegazione di alcuni termini che agli studenti delle scuole medie superiori potrebbero risultare non immediatamente decodificabili.

Il volume viene aperto da una lettera "ai giovani lettori", cioè agli studenti che lo utilizzeranno, scritta da Piero Terracina, uno dei pochissimi sopravvissuti della deportazione massiccia degli Ebrei romani, quasi al termine della 2^ Guerra Mondiale, che coglie l'occasione per corrobare il suo messaggio e la forza della sua testimonianza vivente dell'orrore nazista: "Questo libro è un contributo alla costruzione di una coscienza europea tra i giovani" - afferma Terracina, in calce al suo scritto.

La prefazione è di un altro insigne personaggio della cultura ebraica, Tullio Sonnino: "Nel loro libro la professoressa Fiorello e il professor D'Agostino hanno cercato di affrontare molte di queste problematiche in un linguaggio adatto ai giovani lettori, - afferma Sonnino - e l'augurio che io faccio loroe a tutti noi é che da questoammirevole impegno possa nascere unavera lezione non solo di storia, ma anche di Civiltà".

La presentazione del volume, che è stato portato a termine grazie anche ad un'attiva partecipazione dell'Istituto Siciliano di Studi Ebraici (ISSE), è stata resa possibile dalla disponibilità del Comune di Palermo (Settore Cultura) che ha messo a disposizione una location di particolare interesse strico e culturale.

Interverranno alla presentazione del volume: 

  • Eliana Calandra, Capo Area del Settore Cultura del Comune di Palermo
  • Maria Elena Vittorietti, Responsabile della 'Vittorietti Edizioni'
  • Miryam Ancona, Presidente dell’ISSE (Istituto Siciliano di Studi Ebraici)
  • Evelyne Aouate, Rappresentante dell’ISSE, (Istituto Siciliano di Studi Ebraici) 
  • Rosa Venuti, Presidente nazionale IRASE (Istituto per la Ricerca  Accademica Sociale ed Educativa) 
  • Loredana Fiorello, coautrice del libro 
  • Francesco Di Salvo, studente della Facoltà di Giurisprudenza di Palermo 
  • Dafne Naschini, studentessa della Facoltà di Giurisprudenza di Palermo 
  • Nicola Campagna, studente del Liceo Scientifico “Mario Picone” di Lercara Friddi 
  • Federico Albanese, studente dell’I.T.I.S.  “A. Volta” di Palermo 
  • Francesco D’Agostino, coautore del libro  – ™ – ™ – ™

Al temine saranno eseguite musiche ebraiche

 

 

Gli Ebrei dalla Diaspora alla Shoah. Il volume di Franco D'Agostino e Loredana Fiorello sarà presentato all'Archivio Storico Comunale, il prossimo 18 marzo(Dalla quarta di copertina) Nell’indagare le molteplici ragioni del genocidio ebraico, gli autori avviano una riflessione di lungo periodo in modo da fornire al lettore gli strumenti per una conoscenza ed una valutazione degli eventi. La storia della minoranza Ebraica e dei Cristiani è una storia di persecuzione, di espulsioni, di segregazione, ma è stata anche una storia in positivo, una storia di scambi, di relazioni, di quotidianità e di convivenza. Con un ricco apparato di immagini e documenti si ricostruiscono le vicende degli Ebrei dalla distruzione del tempio d’Israele per opera dei Romani (70 d.C.), all’esperienza dell’esilio, alla reclusione nel ghetto, all’emancipazione, alla partecipazione degli Ebrei Italiani al Risorgimento, al Sionismo, per proporre, poi, uno studio più puntuale del periodo nazi-fascista. L’approccio diacronico e l’attenzione posta ai mutamenti di rapporto tra gli Ebrei e le popolazioni europee ospitanti nel corso dei secoli, inseriscono la Shoah in un contesto storico più ampio. Per farsi una idea abbastanza precisa di quali siano stati i motivi e le idee che già prima della Shoah circolavano, efficace è il graffito, scoperto sulle pareti di una delle sale di detenzione del Palazzo Steri di Palermo, utilizzate dall’inizio del ‘600 alla fine del ‘700 dall’Inquisizione spagnola per imprigionare, torturare ed uccidere tutti gli “irregolari”, dagli eretici (Ebrei, Luterani, Calvinisti), alle streghe, agli intellettuali. Il graffito, eseguito da un prigioniero, mostra gli Ebrei, in ginocchio, che si dirigono verso Gesù uscendo dalle fauci del Leviatano, mitico animale simbolo del caos primigenio e di coloro che sono considerati nemici di Dio.

 

Note sugli autori.  

Francesco D’Agostino, palermitano, nel 1974 si laurea in Matematica e sino al 2009 si dedica all’insegnamento. Per il progetto “Palermo apre le porte”, dal 1996 al 1998, coordina un gruppo di studenti nell’adozione della Giudecca di Palermo. Nelle edizioni 1999-2000 organizza l’adozione della Chiesa anglicana “Holy Cross” di Palermo. In occasione di MediLibri, 1997, coordina l’allestimento dello stand dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali sulla presenza ebraica in Sicilia. Dal 2000 cura, in occasione del Giorno della Memoria, momenti d’incontro-testimonianza tra studenti palermitani e sopravvissuti dei campi di sterminio nazisti. È coautore dei testi scolastici: “L’avventura delle Scienze” e “La scoperta delle Scienze” per la Casa Editrice G. B. Palumbo. Ha pubblicato, per la rivista di vita e cultura ebraica “Keshet” di Milano, due articoli sulla Giudecca di Palermo.

 

Loredana Fiorello, laureata in Lettere Moderne, insegna presso il Liceo Scientifico “M. Picone” di Lercara Friddi, provincia di Palermo. Da alcuni anni, si impegna nelle scuole con seminari di approfondimento sulle vicende della minoranza ebraica e con incontri con Testimoni, affinché la riflessione sulla shoah non diventi una vuota Commemorazione. Ha partecipato a seminari curati dalla International School for Holocaust Studies, Yad Vashem, Jerusalem.

 

 

Nella foto in alto: particolare di un graffito rivenuto in una cella di detenzione di Palazzo Chiaramonte Steri a Palermo, ph. Sandro Riotta. In basso: Candelabro per la festa di Chanukkah 2013 dello scultore Manlio Geraci (ph. Sandro Riotta).

 

 

 

Vedi anche su questa pagina: Gli Ebrei dalla Diaspora alla Shoah. Francesco D'Agostino e Loredana Fiorello, dando vita ad una pregevole sintesi sul tema, navigano tra relazioni e pregiudizi, scambi e persecuzioni

 

 

 

 

 

 Contatti: archivispazietno@comune.palermo.itArchivio-storico-comunale.gif
palermo-assessoratoalla-cultura.jpgCittà di Palermo, Assessorato alla Cultura

candelabroI.S.S.E. - Istituto Siciliano di Studi Ebraici

Palermo

 

 

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DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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