Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
20 maggio 2011 5 20 /05 /maggio /2011 07:34

perfettogentiluomo.jpgUn perfetto gentiluomo (The Extra man, Usa-Francia 2010, realizzato a quattro mani da Shari Springer Berman e Robert Pulcini, documentaristi e registi emergenti usciti dalla Columbia Film School) è un'esile commedia, ma - per alcuni versi - raffinata e piena di suggestioni letterarie, un po' incomprensibile per noi Europei perchè fa riferimenti ai tic, alle idiosincrasie e alle strane abitudini dell'élite spiantata che ha la sua nicchia ecologica nel newyorkese Upper West Side, con tanto di frequentazioni di party e feste "alla moda" un po' blasé e vacanze estive a Cape Cod.

Proprio questa specificità, accoppiata ad alcune altre tematiche di possibile impatto sulla pruderie di alcuni, ha fatto sì che durante la proieizioni alcuni del pubblico abbandonino la sala (come è accaduto nel corso della visione del sottoscritto).

Un giovane professore di letteratura a Princeton (USA), Louis Ives (interpretato dall'efebico Paul Dano che ha al suo attivo un ruolo nella cinematografia maggiore in Il petroliere, 2007, ma con un debole per la cinematografia indipendente), viene espluso dal suo college perchè sono state scoperte del tutto casualmente delle sue tendenze "strane" e non ammissibili in quell'ambiente, legate all'icertezza sulla sua identità sessuale.

Ives, con la testa piena di lettura dei classici contemporanei della letteratura americana (Fitzgerald, con "Il grande Gatsby" e il suo protagonista Nick Carraway), ma non sfugge alle suggestioni della narrativa psicologica e d'ambiente dell'europeizzato Henry James a cavallo tra Ottocento e Novecento, e - vivendo immerso in un universo più letterario che di autentiche relazioni - finisce con lo sbarcare il lunario a New york dove trova lavoro presso una casa editrice ambientalista e alloggio nell'abitazione di un eccentrico personaggio, Henry Harrison (Kevin Kline), dalle bizzarre frequentazioni, che sostiene di aver scritto in passato un'unica commedioa (un autentico capovaloro) che però gli era stata sottratta prima della messa in scena e di una possibile pubblicazione: a causa di ciò quelle promettenti premesse che lo avrebbero condotto a divenire una stella emergente del panorama letterario, si erano tramutate in un flop.

Louis a New York si confronta con le sue incertezze identitarie e le esplora a fondo, inziando una sorta di "lieve" doppia vita, alla ricerca della sua vera immagine, ovvero alla ricerca del congiungimento possibile di due immagini sdoppiate e divergenti.

Ciò avverrà con un complicato percorso di "formazione" nel quale avrà un ruolo determinante Henry Harrison, con l'impatto della sua bizzarra ed eccentrica umanità, ma anche con la coorte di altrettanto eccentrici personaggi che gravitano attorno a lui e che Ives, pieno di meraviglia e con levità comincia a frequentare, sentendosi - in qualche misura - pari tra pari. Alla fine, una sua possibile "adultità" si definirà meglio, pur senza tralasciare la sua attitudine ad rimanere una sorta di Peter Pan, con la promessa quasi compiuta che, grazie al contributo rilevante in termini di esempio di Henry Harrison, riuscirà ad andare avanti con il suo progetto di scrittura, con il riconoscimento che l'esercizio della scrittura - oltre ad essere luogo di rielaborazione delle proprie esperienze - può anche assumere una valenza (auto)terapeutica rispetto ad incertezze identitarie ed esistenziali.

Un film godibile, anche se a tratti noioso.

Notevole l'interpretazione di Kevin Kline, unico attore della storia del prestigioso premio cinematografico a conquistare un Oscar in un ruolo comico (per la sua interpetazione in "Un pesce di nome Wanda"), questa volta nei panni dell'eccentrico gentiluomo, capace di trarre profitto (in senso buono) da tutte le opportunità che gli offre la Grande Mela (un vero e proprio manuale di sopravvivenza nella grande metropoli, se si hanno pochi soldi e, ciò nonostante si vogliono coltivare interessi culturali elevati).

Altrettanto bravo Paul Dano, con un perfetto physique du role.

Una curiosità sono i baffi di Kevin Kline che, da molti confuso con lo stilista Calvin Klein (non sia mai), si toglie e si mette i baffi a seconda del genere di film in cui deve recitare. Questo, ha ispirato il divertente "Principio dei baffi di Kevin Kline" del critico cinematografico Roger Ebert, che si può illustrare in questo modo: quando Kline recita in un film comico i baffi rimangono e fanno bella mostra sotto il naso dell'attore americano, mentre quando Kline deve recitare in una pellicola drammatica, i baffi devono sparire. Lo si potrà facilmente verificare andando a spulciare uno a uno i titoli della filmografia di questo indimenticabile e impeccabile professionista dell'arte drammatica… anche se, è necessario dirlo, ultimamente ci sono state delle eccezioni.

Scheda film

Un film di Shari Springer Berman, Robert Pulcini. Con Kevin Kline, Katie Holmes, John C. Reilly, Paul Dano, Alicia Goranson, Cathy Moriarty, Patti D'Arbanville, Jason Butler Harner, Celia Weston, Marian Seldes, Alex Burns, Justis Bolding, Rafael Sardina, Marshall Factora, Kevin Scullin, David Boston, John Leighton, Graeme Malcolm

Titolo originale The Extra Man. Commedia, durata 105 min. - USA, Francia 2010. - Bim uscita venerdì 13 maggio 2011.

 

TRAILER

 

Condividi post
Repost0
17 maggio 2011 2 17 /05 /maggio /2011 07:05

RED.jpgRed (Robert Schwentke, 2010) è basato sull'omonimo fumetto (scritto da Warren Ellis con le illustrazioni di Cully Hamner e pubblicato da DC Comics) ed è uscito negli Stati Uniti in anteprima all'Austin Fantastic Fest il 29 settembre 2010.

E' un film d'azione e, assieme, del tipo di ironica spy-story sui servizi segreti americani deviati.

Comincia lentamente, tanto che uno spettatore che non ne sappia nulla, potrebbe pensare di essere capitato a vedere il film sbagliato, con Bruce Willis che interpreta una parte anomala, per di più.

Ci si aspetterebbe qualcosa di più di una serie di scene che riguardano la vita quotidiana e abitudinaria di Frank Moses (Bruce Willis), un pensionato qualsiasi che vive molto in solitudine e che, come unico diversivo, intrattiene, con delle scuse, conversazioni con Sarah (Mary-Louis Parker), la telefonista dell'Ufficio statale che gli invia l'assegno mensile della sua pensione.

Ma poi, all'improvviso, lo scenario cambia. Un gruppo di fuoco assale di notte la sua casa. Frank Moses, rivelando di possedere dei segreti insospettabili (un potente armamentario ben nascosto in cantina) e del talento nello scontro a fuoco a distanza ravvicinata e nelle arti dell'agguato, sopravvive e si mette in fuga. Passa a raccogliere, con metodi non ortodossi, la telefonista di prima (che vive e lavora in un'altra città) con la quale si era ventilato un appuntamento galante, e si dà alla fuga per raccogliere le idee e trovare una strategia di condotta.

RED è un acronimo ironico che, come scoprirà lo spettatore, sta per "Reduce Estremamente Distruttivo": ed è così che, nell'archivio della CIA, sono stati catalogati Moses e i suoi vecchi compari di squadra, un manipolo addestratissimo dei servixi segreti (CIA) utilizzato per fare dei lavori "sporchi" in ogni parte del mondo o per fare pulizia dei lavori sporchi fatti da altri.

Ora qualcuno li sta uccidendo tutti.

Perchè? Per risolvere il problema che è, a questo punto, di sopravvivenza, Frank Moses raccoglie gli elementi della squadra sopravvissuti e, assieme, cercheranno di sopravvivere.

Il film è divertente brioso, pieno di ironia, un po' glamour, con azioni spettacolari e continui scambi di scenario, da un'estremità all'altra degli Stati Uniti (New York, Chinatown; Mobile, Alabama; Eagle's Eye, Cheasepeak, per citare alcuni dei luoghi): e, ogni volta, il cambio di location è segnalato da buffe cartoline animate.

Uno degli assi portanti della storia è dato dal confronto tra vecchia guardia (ex-agente della CIA, non più giovanissimi, attempatelli e in un caso anche ammalati terminali) e nuova guardia (fatta di agenti più giovani e in forma, che utilizzano tecniche e tecnologie moderne): un confronto in cui è la vecchia guardia ad avere sempre il sopravvento.

Corposo il cast di attori. Oltre a Bruce Willis, segnaliamo il grande John Malkovich nella parte di Marvin Boggs, eccentrico e paranoico complottista (ma poi, in fondo, ha sempre ragione), lo straordinario Morgan Freeman (Joe Matheson), una brava Helen Mirren (nella parte di Victoria, ex-agente segreto con un cuore sentimentale, ora dedita al giardinaggio, ma sempre pronta ad accettare un lavoretto sottobanco per spezzare la monotonia), per non parlare della parte cameo riservata a Richard Dreyfuss, nella parte del vilain Alexander Dunning. Brava anche Mary-Louise Parker, la telefonista strappata al suo lavoro quotidiano e che, dopo aver giocato, la parte classica della "palla al piede" accetta con spirito ed ironia il cambiamento, mettendosi in situazioni di rischio, dalle quali Moses,., da vero gentleman innamorato la deve salvare.

Tratto dal breve fumetto DC Comics scritto da Warren Ellis e illustrato da Cully Hammer, Red è stato completamente reinventato nella sceneggiatura dei fratelli Hoeber, responsabili dell'inserimento dei compagni di ventura del protagonista e del tono divertito e alleggerito del film. Non è, infatti, come uno dei più significativi adattamenti da un fumetto che si fa apprezzare e ricordare questo film, ma piuttosto come una riuscita composizione di quadri, personaggi e situazioni provenienti da spezzoni di pellicole diverse e originalmente e gradevolmente assemblati. I film come materiali di partenza e il racconto come risultato, dunque, anziché viceversa.

La trama. Frank Moses è un ex agente della CIA, che ora vive una vita tranquilla e solitaria, fino al giorno in cui un commando di assassini dotati di equipaggiamento avanzato si presenta alla sua porta con l'intento di ucciderlo. Sopravvissuto all'imboscata, e resosi conto di essere stato sorvegliato e che probabilmente anche la donna che ama, Sarah, è in pericolo, Moses ricompone la sua vecchia squadra, in un ultimo disperato tentativo di sopravvivenza. Insieme scopriranno che il loro nemico non è altri che il vicepresidente degli Stati Uniti, il quale invia contro Moses e la sua squadra gli agenti della CIA, in quanto vuole uccidere tutti i testimoni di un massacro avvenuto in Guatemala, al quale egli ha partecipato.

Scheda film

Un film di Robert Schwentke.

Interpreti principali: Bruce Willis, Morgan Freeman, John Malkovich, Helen Mirren, Mary-Louise Parker, Karl Urban, Ernest Borgnine, James Remar, Brian Cox, Richard Dreyfuss, Julian McMahon, Rebecca Pidgeon, Michelle Nolden, Jonathan Walker, Ritchie Montgomery, Jaqueline Fleming, Cedric Burton, Laura DeCarteret, Robert Morse, Neil Whitely, Tara Yelland, Chris Whetstone, Logan Douglas Smith, Matthew Olver, Nancy E.L. Ward, Audrey Wasilewski, Justine Wachsberger, Emily Kuroda, Jason Giuliano, Randy Wade Kelley

Thriller, durata 111 min. - USA, Canada 2010

Medusa uscita mercoledì 11 maggio 2011.

 

TRAILER

 

Condividi post
Repost0
13 maggio 2011 5 13 /05 /maggio /2011 08:08

fast_furous_five.jpgI film della serie Fast and furious sono d'azione, non c'è bisogno di dirlo: è tutto centrato sulla potenza delle auto (e sun di un culto quasi feticistico di esse) e, ovviamente, sulla maestria temeraria nel guidarle a velocità folli e nel compiere acrobazie, per qualsiasi persona comune a dir poco irrealizzabili.

Il film della serie Fast and Furious costituiscono una popolare saga cinematografica, partita nel 2001 sulle corse di auto che hanno come protagonisti i personaggii cinematografici Dominic Toretto, interpretato da Vin Diesel e Brian O'Conner (Paul Walker).

La saga ha avuto il suo corrispettivo in un'altrettanto popolare serie di video giochi.

La formula dei cinque film della saga è risultata quasi sempre vincente, consentendo ai film di questa serie (siamo alla quinta uscita) di ottenere grandi incassi al botteghino, con il seguito costante da parte di un pubblico che è fatto di appassionati di belle automobili, di motori rombanti e di guida spericolata (o almeno di persone che sognano simili cose), ma anche di giovani e giovanissimi attratti dalla spericolatezza delle avventure dei protagonisti che vi sono narrate, sempre al limitare dell'illegalità, ma con un pizzico di giustizialismo alla Robin Hood che consente di stare dalla loro parte senza troppi conflitti.

Ma, attrae anche spettatori non particolarmente attratti dalle auto, ma ciò nondimeno catturate (o catturabili) dallo spettacolo di due ore che viene loro offerto.
La formula vincente è quello del montaggio fantasmagorico, incalzante, veloce che consente di sormontare alcune elementi scontati e piccole incongruenze, come è nel caso di quest'ultimo film, il quinto della serie.

Le corse clandestine con le auto truccate vengono spostate sullo sfondo e si lascia che lo spettatore le intuisca più che vederle direttamente, mentre invece prende campo una serie di fantasmogoriche avventure in cui ciò che prevale è l'intento giustizialista e vendicativa, in cui la "squadra" si concentra tutta nel compito di competere (per annientarlo) con un magnate brasiliano che con mezzi illecito ha costruito un suo impero personale a Rio, sino a controllare tutto, persino le forze dell'ordine. I nostri alla fine, braccati dai sicari armati di Hernan Reyes, ma anche da una speciale squadra operativa dell'FBI, armata sino ai denti ed agguerrita, inviata in Brasile alla loro ricerca, rubricati come dei "pericoli pubblici n° 1, riusciranno nel loro intento, non senza qualche risvolto ironico, e si ritireranno a godersi gli "ozi" meritati, ma s'intuisce che sarà per poco: sino alla prossima avventura.

Vi è qui una forte enfatizzazione del "compagnonnage" e dello spirito di squadra: in tutta la parte (preponderante del film)in cui si mette assieme la squadra e viene studiato il colpo grosso contro il vilain brasiliano, riecheggiano molte citazioni di Ocean's eleven, indubbiamente.

E, forse, come rimarcano alcune critiche, è proprio questa commistione a ridare smalto e nuovo vigore alla serie.

Coniugando il piacere della serialità con il rinnovato spirito di squadra d'epoca contemporanea (come se caricasse il motore glamour e scintillante di Ocean's Eleven dentro la ruvida carrozzeria degli Expendables di Stallone), Fast & Furious 5 si impegna a rimettere assieme tutti i pezzi che si sono scambiati nel corso di questi dieci anni e a sostituire il residuo di cultura hip hop da "Pimp my Ride" con la patina più vivace e brillante di un heist movie  (per citare la recensione su www.mymovies.it)

I film della serie
  • Fast and Furious (The Fast and the Furious, 2001)
  • 2 Fast 2 Furious (2 Fast 2 Furious, 2003)
  • The Fast and the Furious: Tokyo Drift (Tokyo Drift, 2006)
  • Fast & Furious - Solo parti originali (Fast & Furious, 2009)
  • Fast and Furious 5 (Fast Five, 2011)
Scheda film

Un film di Justin Lin. Interpreti principali: Vin Diesel, Paul Walker, Dwayne Johnson, Jordana Brewster, Tyrese Gibson, Ludacris, Matt Schulze, Sung Kang, Gal Gadot, Don Omar, Tego Calderon, Elsa Pataky, Joaquim de Almeida, Michael Irby, Alimi Ballard, Geoff Meed, TJ Hassan, Yorgo Constantine, F. Valentino Morales, Fernando Chien, Troy Brenna, Joseph Melendez, Henry Louis Adams Jr, Lincoln de Oliveira, Pedro García, Luis Gonzaga, Kelso Harvin, Roger Herrera, L. Stephanie Ray, Little Sebastien, Brian Tester

Titolo originale Fast Five. Azione, durata 130 min. - USA 2011. - Universal Pictures uscita mercoledì 4 maggio 2011.

 

 

 


 

 

 

 

 

Condividi post
Repost0

Mi Presento

  • : Frammenti e pensieri sparsi
  • : Una raccolta di recensioni cinematografiche, di approfondimenti sulle letture fatte, note diaristiche e sogni, reportage e viaggi
  • Contatti

Profilo

  • Frammenti e Pensieri Sparsi

Testo Libero

Ricerca

Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


frammenti-e-pensieri-sparsi.over-blog.it-Google pagerank and Worth