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4 febbraio 2013 1 04 /02 /febbraio /2013 11:06

cane-berlusconi-269x300.jpgIl Nano di Arcore e "Maestro degli Inganni" con grande battàge prende in adozione un cane: chi potrà mai credere alla sua sincerità?

In campagna elettorale, ormai, ogni trovata è lecita per acchiappare l'attenzione dell'audience e raccattare voti. questo ci regala un dibattito politico ormai degradato a baruffa e spogliato di qualsiasi idea "vera" che sia supportata da un qualche riferimento ideologico o da un sistema di pensiero coerente.
Ormai ci si muove (e credo che questo nei tanti personaggi sulla scena "politica" riguardi un po' tutti, chi in maniera più esplicita, chi in modi più occulti) seguendo delle tecnniche pubblicitarie, spesso con il supporto di "curatori d'immagine" e di esperti in psicologia della comunicazioe.

Tutti i colpi bassi sono leciti: anche quelli che vanno a toccare gli astanti nei loro sentimenti, facendo leva sul loro assetto interiore di "brave persone" o, in alcuni casi (e qui il gioco è ancora più sporco) sul loro buonismo.

Tempo addietro, ormai, molto tempo fa, siamo stati privati del piacere di gridare in maniera disinteressata "Forza Italia!", adesso anche l'adozione dei cani perduti senza collare o dei cuccioli crudelmente abbandonati sin da piccoli diventa un modo per speculare sui buoni sentimenti dei propri potenziali elettori.
Io amo i cani: da più di due terzi della mia vita ne ho avuti con me. Sono molto sensibile alle storie di cani abbandonati e sono un convinto assertore, con Jeffrey Masson ed anche alla luce delle mie esperienze personali che i cani sono esseri capaci di esprimere sentimenti molto complessi.

La comparsata del personaggio "politico" (ma dire "politico" è troppo lusinghiero) che qui non voglio nemmeno nominare, in corso di campagna elettorale - e ancora "fresca" nei media - mi ha disgustato e mi ha offeso.
E' stato un modo molto, ma molto basso per pilotare (e condizionare) i sentimenti delle persone per bene, con una finzione e una messinscena.

Voglio proprio vedere, se - dopo il recitativo messo in scena bello, strappalacrime e pseudo-edificante - il nano ghignante si è portato quel povero cagnolino a casa o se lo ha portato a passeggio.
Sono convinto che dopo che gli spotlight si sono spenti e la parte "pubblica" della recita a soggetto è finita, il povero cagnolino è stato consegnato a qualcun altro: semplicemente, non serviva più.

Le menzogne hanno sempre le gambe corte: e quindi anche questa avrà vita corta, ne sono certa.
Ma al Nostro non importa: le sue sono tecniche da guitto a cui importa l'effetto immediato di ogni comparsata e il fatto che se ne parli: le foto, le riprese video e gli articoli scritti nella stampa cartacea e online rimarranno. E soprattutto saranno eloquenti quelle immagini, come le famose lacrime al tempo della tragedia del barcone degli emigranti affondato nell'Adriatico a seguito dell'intempestivo interventodi una nostra nave militare.
Quello che gli importa è essere sulla scena, riuscire ad avere il riflettore puntato addosso: e se, per ottenere questo risultato, occorre dire delle boiate imbarazzanti o cose fasulle da smentire in seguito non importa. Di essere eventato e colto in fragranza, non gliene frega niente: per così dire, ha una faccia di bronzo e la pioggia lo bagna e il vento lo asciuga. T
La cosa davvero preoccupante è che per il nostro una cosa vale l'altra. L'importante è sorpendere e stupire, toccando la corda dei sentimenti altrui,
E' come se, ogni volta, mettesse in atto dei trucchi da prestidigitatore che sembrano veri, per quanto dietro la facciata di un'irreprensibile esecuzione, ci sia sempre il trucco.

Però - dico io - non è giusto giocare con i sentimenti altrui, soprattutto con quelli di coloro che sono meno attrezzati a cogliere gli inganni detro ciò che appare.
Se il Nostro vuole adottare un cane, lo faccia veramente.

Lo prenda a vivere con sé, lo accudisca, lo porti da veterinario, lo porti a passeggio senza quegli odiosi ed arroganti uomini di scorta.


Noi non crediamo alle buone intenzioni del Cavaliere nei confronti del cagnolino.

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Published by Maurizio Crispi - in Il fatto
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commenti

maurizio crispi 02/07/2013 21:47

Nel frattempo, anche Monti - mettendo in scena una mossa assolutamente simmetrica - ha fatto la mossa mediatica di adottare un cane.
Ci siamo trovati davanti ad un esempio quasi da manuale di qwuanto viene descritto nel famoso e basilare testo "Pragmatica della comunicazione umana"...
E con questo siamo arrivati alla frutta o forse ancora più verso il fondo del barile... dove c'è ilpeggio dei residui degenerativi di ciò che vi era contenuto...

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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