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15 luglio 2011 5 15 /07 /luglio /2011 16:55

annotateddracula.jpgE' uscita in edizione inglese (2008), una nuova versione annotata e illustrata del Dracula di Bram Stoker, con prefazione addirittura firmata dal grande Neil Gaiman: The new annotated Dracula (a cura di Leslie S. Klinger, W.W. Norton & Co. Publishers).
E' fantastico: l'ho visto esposto in una libreria a Dublino e l'ho sfogliato golosamente: oltre 600 pagine fiottamente chiosate ed illustrate.

Penso che lo acquisterò presto.

Trascinato dall'entusiasmo, avrei voluto prenderlo subito, ma il buon senso mi ha fatto desistere: il volume era decisamente troppo "bulky" e avrei avuto senz'altro dei problemi di peso con il mio bagaglio, al momento del ritorno, con gli occhiuti ed indisponenti controllori di RyanAir.
Dracula-annotato-da-Leonard-Wolf-e-illustrazioni-di-Satty-jpegE' decisamente qualcosa di nuovo tra le tante riedizioni continamente proposte del famoso Dracula di Bram Stoker che rimane pur sempre un capostipite, anche se in realtà lo scrittore irlandese si limitò a fare da abile collettore d'una tradizione letteraria preesistente, ridandole originalità e vigore, quando il pubblico di lettori era ormai pronto a recepire un'opera di questo tipo, con persanaggi che trovarono una via maestra per entrare nell'immaginario collettivo di una nazione e poi del mondo.

Per alcuni versi, questa edizione è molto simile alla precedente - celeberrima, ormai introvabile - edizione chiosata, pubblicata più di trenta anni fa, e proposta in Italiano per i tipi di Longanesi, ma molto più bella: un testo in qualche modo definitivo, per la ricchezza (sia in numero, sia in ampiezza) delle note in margine al testo.

Si trattava di un'edizione annotata da Leonard Wolf e illustrata da Satty, per la traduzione di Adriana Pellegrini (per il testo) e di Jimmy Boraschi (per l'introduzione e le note).

Le tavole fuori testo di Satty sono in numero di 51.

Dracula annotato da Leonard Wolf e illustrazioni di SattyL'edizione annotata venne pubblicata in lingua originale nel 1975 e ripresa da Longanesi nel 1976.

A rendere questa nuova edizione ancora più appetibile, c'è la prefazione del grande Neil Gaiman, personaggio ibrido ed eclettico (che ha prodotto popolarissimi fumetti, romanzi fantastici con qualche venatura horror, libri per ragazzi e sceneggiature cinematografiche) e uno dei miei autori contemporanei preferiti.

 

Dal sito web Krishna Books

The New Annotated Dracula is, in no uncertain terms, a masterpiece. The book itself is physically beautiful, a huge tome with all the heft and weight a classic such as Dracula deserves. The black cover with blood-red lettering only serves to increase the atmosphere once the book is opened and the first pages are turned.

Dracula itself is an interesting enough read, shrouded in mystery at every turn; there is nothing definitive about it. Stoker builds the story slowly, layer by layer. For a long time, the reader feels in the dark about what is going on, and this mystery and insecurity increases the foreboding. While Stoker’s writing is beautiful and haunting, it can also be tedious. One of the main complaints about Dracula is that nothing really happens. That’s not actually the case, but there is a lot more exposition in this book than action. This is a book of subtleties, where everything creeps up on the reader from behind rather than jumping out and yelling. That’s part of the magic of Dracula.

As a result, the ending is somewhat anti-climactic - to be expected, considering the tone of the rest of the novel, but readers wishing for an all-out bloody fight will be disappointed. Instead, the novel ends as quietly and subtly as it began.

The real gem of this edition is in Klinger’s annotations. Stoker’s writing is not always clear; whenever the reader has a question, Klinger is always there to jump in with an explanation, and it’s immensely helpful in reading this brute of a novel. Klinger’s approach to Dracula is also thoroughly enjoyable. In his introduction, he writes that Stoker claimed that he happened upon Harker’s papers, that he didn’t write them himself - and that all the events that occur within Dracula were true. Klinger accepts Stoker’s claim at face value then proceeds to go through the novel pointing out discrepancies galore. It’s an interesting approach, and Klinger should be commended for his fastidiousness and amazing attention to detail.

The annotations can be overwhelming at times, but they are easy to ignore if the reader just wants to focus on the story. If you just want a nice copy of the book to sit on your shelf without ever reading it, this beautifully executed book will impress the best of them. If you are reading Dracula for the first time, the annotations are extremely helpful if you get confused but easy to ignore if you just want to focus on the storyline. And if you’re a true Dracula fan? I can’t believe you haven’t run out and purchased this book yet. The annotations here provide an entirely new reading experience that you don’t want to miss.

I highly recommend this edition of Dracula to anyone and everyone. Bram Stoker’s novel gets four stars from me, but Klinger’s new edition gets a full five.

 

DSC04730.JPG

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Published by Frammenti e pensieri sparsi - in Letture
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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