Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
26 novembre 2014 3 26 /11 /novembre /2014 11:15

The House of Silk. Un apocrifo holmesiano aderente al canone, ma con delle originalità: una lettura appassionante(Maurizio Crispi) E' sempre piacevole leggere gli apocrifi holmesiani, specie quando si presentano ben costruiti, rispettosi del Canone, ma nello stesso tempo "anomali" e con tratti di originalità.
Ed è davvero strarordinario questo particolare apocrifo che ho avuto modo di leggere grazie a Maureen che me ne ha regalato una copia in inglese (edizione paperback) che è "La Casa della Seta" (pubblicato da Mondadori nel 2012 e, in lingua originale, con il titolo "The House of Silk" nel 2009), scritto dallo scenegiatore e scrittore di mistery per l'adolescenza, Anthony Horowitz, che per la prima volta ha deciso di cimentarsi ndi dar vita ad un'inedita avventura di Sherlock Holmes.
Questa volta l'espediente, utilizzato dallo scrittore per giustificare l'immissione di una storia inedita, è che i fatti a suo tempo avrebbero potuto causare imbarazzo a personaggi influenti e che, quindi, Watson, avesse deciso di astenersi dallo scrivere, inizialmente, salvo poi a completare il resoconto di questa avventura insolita e "spinosa", quando è ormai un vecchio, stanco e prossimo alla morte, per consegnarlo a qualcuno con l'ordine che non debba essere reso di pubblico dominio, sino a quando tutti i personaggi identificabili non siano anch'essi morti.
L'avventura è semplice e complessa assieme, muovendosi - secondo la teoria del giallo d'investigazione esposta da Horowitz in un'interessante saggio in calce al volume, per cerchi concentrici. Si parte da delitto iniziale e a quello poi si dovrà tornare per riallacciare tutte le fila che si sono disperse in una serie di inattese indagini parallele.
Come al solito Holmes viene interpellato da un gentiluomo, titolare con un socio di una galleria d'arte, perchè si sente perseguitato da un uomo che indossa un berretto piatto.
Holmes si attiva e si mette sulle tracce dell'individuo sospetto che, proprio quando sta per essere contattato, viene ucciso in circostanze misteriose.

Da questo momento, ci sono indizi che portano Holmes ad indagare su di una misteriosa "Casa della Seta", ma personaggi potenti - che rimangono nell'ombra - cercano di ostacolare i progressi dell'indagine in tutti i modi possibili.
Perché?
Cosa si cela dietro il mistero -apparentemente insondabile - della "Casa della Seta"?
Non si può rispondere a queste domandeperchè si rovinerebbe il piacere della lettura e della suspense, ovviamente.

La lettura ci offre, capitolo dopo capitolo, una trama ricca e variegata, con numerosi colpi di scena.
In questo consiste la novità del lavoro di Horowitz: quello di introdurre nell'indagine di Holmes e Watson, un livello di complessità inusitato che nemmeno nei romanzi di Doyle di maggiore respiro si può trovare; ed anche - come lui stesso ammette e come ill lettore potrà apprezzare, un approfondimento delle caratteristiche dei singoli personaggi che manca solitamente nelle indagini holmesiane del Canone, oltre ad un vigoroso sviluppo dell'azione e della movimentazione in diversi scenari della Londra vittoriana, con qualche puntata verso il Gotico, come l'episodio della cupa prigione di Holloway.
Anche il tema di fondo e il mistero della "Casa della Seta", pur nel rispetto della tradizione del canone e delle "10 regole" che Horowitz segue rigorosamente, si presenta come anomalo ed in qualche misura ultra-dickensiano, nella denuncia estrema dello sfruttamento dei minori, perduti nelle strade della grande metropoli e oggetto di attenzioni caritatevoli (le cui buone intenzioni, seguendo un disegno turpe e perverso possono essere distorte ed indirizzate verso altri fini

Il romanzo-malgrado le sue caratteristiche "anomale" -  è stato vidimato e riconosciuto come "apocrifo" rispettoso del canone holmesiano: infatti nel retro della copertina (nell'edizione inglese) reca l'imprimatur della "Sherlock Holmes Conan Doyle Estate".
(da Wikipedia) This brand new story is being written with the full endorsement of the Conan Doyle Estate Ltd., ostensibly the first such time that they have given their seal of approval for a new Sherlock Holmes novel. Setting aside the numerous film and TV adaptations of the famous Baker Street detective, Anthony Horowitz has returned to the original books to produce a brilliant mystery novel, stripped back to the original style of Conan Doyle." As a teaser to the novel, a video was released on Amazon, featuring Anthony Horowitz reading a chapter of the book. In it, the narrator Watson, reminisces about Holmes, revealing that he has died a short while before. The novel highlights a previous adventure that had been "too shocking to reveal until now".
Impeccabile, infatti la sua struttura narrativa, le cadenze e le tempistiche, mentre i personaggi - queli fondamentali compaiono tutti, dall'Ispettore Lestrade alla banda degli "Irregulars  of  Baker Street",cioè degli "scugnizzi" che con piccoli compensi assicurano a Sherlock Holmes una rete di osservazione mobile ed efficente, ad una fugace comparsa (nello spazio di un capitolo) del perfido Professor Moriarty, nemico giurato di Sherlock Holmes ed anche il fratello di Sherlock Holmes, Mycroft, ha un suo ruolo.
Ci sono, però, più ambientazioni esterne, descrizioni di ricche case appena fuori Londra, di manieri della nobiltà, di pub fumosi e sordidi e perfino di una fumeria d'oppio nell'East End,per non parlare della Casa che funge da ricovero e da luogo di educazione salvifica e caritatevole per i bambini senza dimora.
A conclusione del romanzo segue - come già detto -una postfazione dello stesso autore che spiega le ragioni che lo hanno condotto a scrivere questo apocrifo, abbandonando per un attimo i suoi temi preferiti, la lettteratura pe ragazzi e la sua attività di sceneggiatore, ma dopotutto la lettura delle avventure di Sherlock Homes e del fidato Watson sonon state - ammette - le sue preferite nei suoi sedici ani e giù di lì, quando ricevette in dono un'opera completa delle indagini di Sherlock Holmes.
Ciò è stato possibile grazie al fatto che Horowitz ha saputo combinare assieme la sua passione per le storie di Sherlock Holmes, la sua profonda conoscenza del Canone, con la sua abilità di narratore di storie e di sceneggiatore, ma anche per via della concomitanza di un interesse della casa editrice Orion per un romanzo holmesiano che avesse un'estensione compresa tra le 90.000 e le 100.000 parole (e di fatto l'edizione inglese raggiunge le 94.000 parole), di dimensioni tale da poter essere venduto bene nei bookshop degli aeroporti.
Horowitz, pur con la sua libertà interpretativa che lo ha portato a realizzare un romanzo homesiano "canonico", per quanto insolito afferma di non non sentirsi d'accordo con l'interpretazione moderna del personaggio Holmes, come quella che emerge dal film di Guy Ritchie, uno sherlock Holmes tutto muscoli, capace di lottare e di immettersi in mirabolesche fughe ed inseguimente e lotte da vertigine sulla sommità del Tower Bridge ancora in costruzione.

 

Alla parte generale di questa postfazione fa seguito l'esposizione dele 10 regole "auree" che secondo Horowitz dovrebbero essere seguite da chiunque si accinga a scrivere un apocrifo holmesiano DOC, cioè pienamente rispettoso del "Canone"
 

 

Nota biografica su Anthony Horowitz. One of the UK's most prolific and successful writers, Anthony Horowitz may have committed more (fictional) murders than any other living author. His most recent novel, The House of Silk, was a Sunday Times Top 10 bestseller and sold in more than 35 countries around the world. His bestselling Alex Rider series for children has sold more than 19 million copies worldwide. As a TV screenwriter he created both Midsomer Murders and the BAFTA-winning Foyle's War; other TV work includes Poirot and the widely acclaimed mini-series Collision and Injustice. Anthony has recently joined the board of the Old Vic, and regularly contributes to a wide variety of national newspapers and magazines. In January 2014 he was awarded an OBE for his services to literature. Anthony Horowitz lives in London.

The House of Silk. Un apocrifo holmesiano aderente al canone, ma con delle originalità: una lettura appassionante(Dal risguardo di copertina dell'edizione italiana) Novembre 1890, Londra è stretta nella morsa di un freddo impietoso. Al 221B di Baker Street il fuoco arde nel caminetto e Sherlock Holmes sta bevendo il tè insieme al dottor Watson quando un uomo vestito con grande eleganza si presenta inaspettatamente, in preda a una grande agitazione. È Edmund Carstairs, un giovane mercante d'arte che si rivolge a Holmes in cerca d'aiuto teme infatti per la sua vita, poiché da settimane un losco figuro con un'orribile cicatrice sul volto lo segue. Intrigati dal racconto di Carstairs, Holmes e Watson decidono di indagare e all'improvviso si ritrovano coinvolti in una serie di eventi indecifrabili e inquietanti, che si dispiegano dalle strade buie di Londra al sottobosco criminale di Boston. Il caso si infittisce e tutto riconduce puntualmente alla misteriosa e sinistra "Casa della Seta", un'entità di cui sembri impossibile definire natura e contorni, una cospirazione pericolosa al punto da rischiare di distruggere le fondamenta della società stessa. Grazie all'intreccio diabolico e alla caratterizzazione dei personaggi, Anthony Horowitz riporta alla ribalta la figura di Sherlock Holmes in un nuovo romanzo concepito per i lettori di oggi senza però tradire minimamente lo spirito delle opere originali di Arthur Conan Doyle.



Vai alla recensione del film di Guy Ritchie su facebbok:  Nel film di Guy Ritchie  un "nuovo" Sherlock Holmes in bilico tra innovazione e tradizione

Il sito web di Anthony Horowitz

 

 

Condividi post

Repost 0
Published by Maurizio Crispi - in Letture
scrivi un commento

commenti

Mi Presento

  • : Frammenti e pensieri sparsi
  • Frammenti e pensieri sparsi
  • : Una raccolta di recensioni cinematografiche, di approfondimenti sulle letture fatte, note diaristiche e sogni, reportage e viaggi
  • Contatti

Profilo

  • Frammenti e Pensieri Sparsi

Testo Libero

Ricerca

Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


frammenti-e-pensieri-sparsi.over-blog.it-Google pagerank and Worth