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17 settembre 2011 6 17 /09 /settembre /2011 11:39

The EagleThe Eagle (USA, 2011, di Kevin Macdonald con Channing Tatum e Jamie Bell), è tratto dal romanzo di Rosemary Sutcliff, La legione scomparsa (titolo originale: The Eagle of the Ninth), Mondadori 2011 e del romanzo segue con molta fedeltà le tracce, ad eccezione di qualche piccolo dettaglio.
Trama del film e del romanzo, quindi sono pressocchè coincidenti.

Se si racconta l'uno, si racconta anche l'altro.
Nel 117 DC, quattromila legionari della Nona legione marciarono nella nebbia, addentrandosi nelle Terre Alte della Caledonia (l'attuale Scozia) per sedare una rivolta dei Britanni oltre il Vallo di Adriano e nessuno di loro fece più ritorno. Anche l'Aquila, il simbolo di quella legione, svanì nel nulla insieme ai suoi soldati: e la sua scomparsa rimase per sempre un mistero. Dopo questa disfatta (e l'onta di aver perso l'Aquila), l'Imperatore Adriano fece delimitare quei territori facendo costruire un muro fortificato che fu detto il Vallo di Adriano, che - da allora fino alla caduta dell'Impero Romano e alla sua frammentazione fece da spartiacque tra il mondo conosciuto e quello sconosciuto di allora.

La legione scomparsaIl Vallo era tutti gli effetti la linea di confine, una sorta di "fine delle terre".

20 anni dopo, il giovane centurione Marco Flavio Aquila ritorna in Britannia, insignito del comando di una guarnigione di frontiera, ma il suo vero obiettivo è quello di ritrovare l'Aquila e soprattutto suo padre, il comandante della legione scomparsa, di cui si è sempre chiesto che fine abbia fatto: se sia morto, combattendo da eroe, oppure se abbia abbandonato da vigliacco il campo di battaglia.

Abbandonati gli oneri del comando a seguito delle ferite riportate in uno scontro con i selvatici Britanni (nel film), Marco si dedica del tutto al compito di riscattare il nome del padre e si addentra nei territori al di là del muro, alla ricerca dell'Aquila, di cui voci che corrono riferiscono essere in possesso di una tribù ostile.

La missione sembra impossibile, ma Marco non si dà per vinto e, fingendosi medico (ma questo solo nel romanzo, mentre nel film è solo un viandante la cui romanità  è dissimulata), setaccia insieme al fido Esca (un Britanno a cui ha salvato la vita e che è divenuto suo schiavo, vincolato a lui da un patto di fedeltà) i territori delle tribù situate oltre il vallo, alla ricerca di tracce e indizi.
Se il viaggio d'andata sarà privo di intoppi, quello di ritorno si trasformerà in un inseguimento forsennato e mozzafiato tra montagne, laghi, boschi di betulle e paludi per riuscire a salvarsi la pelle e riportare a casa un tesoro che gli Epidi non hanno nessuna intenzione di lasciarsi sfuggire.
the eagle 01Come afferma la stessa autrice il romanzo, abilmente oscillante tra ricostruzione storica e Fantasy, è adatto per tutte le fasce di lettori dai 12 anni in su.
Il film, ben costruito, non è esclusivamente di azione, ma si presenta con il giusto equilibrio tra dialoghi, tentativo di dare spessore psicologico ai personaggi e scene di movimento.

In più regala allo spettatore splendide inquadrature paesaggistiche in territori che sembrano selvaggi ed inesplorati, riuscendo a dargli un'idea di quello che dovevano essere allora le "Terre Alte" della Caledonia e, aggiungendo alla ricostruzione storica, il fascino del viaggio, dell'avventura e della ricerca.

La fantasia del regista si è scatenata nella rappresentazione delle tribu britanne e soprattutto dei temibili uomini "Foca": qui la rappresentazione sconfina effettivamente nel fantasy, con guerrieri che sembrano degli ibridi, scaturiti mettendo assieme i Mohicani del romanzo di James Fenimer Cooper e i Maori, con una rievocazione delle tribù dei nativi americani (come gli Apache, in particolare) capaci di percorrere in tempi brevissimi grandi distanze (per le esigenze della guerra o della caccia) al piccolo trotto.
Il film è godibile come momento di pura evasione e lo spettatore, a fine proiezione, esce soddifatto.
La storia della Legione scomparsa e il mistero irrisolto hanno attratto molti scirttori: il romanzo della Sutcliff è uno dei tanti di un filone che si va allungando sempre di più. Citiamo: Legion from the Shadows di Karl Edward Wagner, Red Shift di Alan Garner, Engine City di Ken MacLeod, Warriors of Alavna di N. M. Browne, La IX Legione di Giorgio Cafasso, e anche il film L'Ultima Legione. Infine,il romanzo storico fantasy Ghost King di David Gemmell vede la IX Legione intrappolata per 400 anni nel Limbo prima di essere liberata da Uther Pendragon.
Questo film, pur ispirato esplicitamente al romanzo della Sutcliff, ha avuto un antecedente con Centurion del regista neil Marshall (2009).
Una parte cameo è riservata a Donald Sutherland, ormai sempre più affezionato alle parti di anziano dai capelli candidi.

Scheda film
Regia: Kevin Macdonald.
Interpreti: Channing Tatum, Jamie Bell, Donald Sutherland, Mark Strong, Tahar Rahim, Denis O'Hare, Douglas Henshall, Jon Campling, Julian Lewis Jones, Dakin Matthews, Paul Ritter, Lukács Bicskey, Jamie Beamish, Ben O'Brien, Brian Gleeson, Walter Van Dyk
Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 114 min. - USA 2011

 

Il trailer

 


 

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Published by Maurizio Crispi - in Cinema
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

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