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4 gennaio 2015 7 04 /01 /gennaio /2015 06:15
Ritorna il Malizia SexyBar in una nuova locationMolti ricorderanno il Malizia Sexybar ubicato nella parte alta di Viale delle Magnolie a Palermo che dopo un'apertura di più di sette anni, ha chiuso i battenti all'inizio del 2013.
Il locale, ospitato in un seminterrato spazioso, nato come struttura da adibire a garage o magazzino, era inconfondibile per la sua insegna che rappresenteva a cavallo della scritta "Malizia Sexybar" una donnina flessuosa stilizzata intenta alla lapdance.
Il locale ha avuto negli anni una certa fortuna per le sue serate con ospiti alcune tra le più famose e quotate pornstar del cinema e artiste dello spettacolo e per ospitarvi feste di addio al celibato. 
Le sue serate erano caratterizzate da esibizioni di lapdance e da altre spettacolazione a cui rappresentanti del pubblico, occasionalmente, venivano invitati a partecipare.
Ma non vi accadeva mai nulla di veramente trasgressivo, come nei "privé" che, nello stesso periodo hanno cominicato a prendere piede anche in Sicilia, come "Le Sabbie Nere" di Linguaglossa o il "Morrigan"ubicato a Villafrati (Palermo).
A testimonianza di ciò il prezzo dell'ingresso, piuttosto basso (rispetto a quello richiesto per l'ingresso nei privé, pecie ai single) e corrispondente al costo di una consumazione alcolica al bar.
Il locale era caratterizzato per le sue tapezzerie "animalier" e le lapdancer spesso tentavano di intrattenersi con i frequentatori, per indurli all'acquisto di ulteriori consumazioni (possibilmente costose) come nella migliore tradizione dei locali dove si pratica lo striptease.
Ma, vista la prepotente avanzata della popolarità dei "privé", il Malizia - in assenza di atre offerte - ha visto un certo declino.
Ritorna ora in forma rinnovata in una nuova location: è il "Malizia SexyBar New Location", ubicato in territorio di Carini (Palermo).
Il Malizia SexyBar si riporopone e forse ha qualcosa di nuovo da dire, rispetto alla precedente esperienza.
Mercoledì 17 dicembre 2014 ha avuto luogo una grande inaugurazione, alle ore 23:00: ospite della serata é stata l'ungherese Simony Diamond
Come arrivare. Prendere l'uscita per Carini e, dopo essere entrati nella secondaria, al bivio si troveranno le indicazioni e, poi, durante il percorso.
Il percorso sulla secondaria, a velocità media, prevede un tempo di circa 5-10 minuti.
l secondo sottopasso si deve girare a sinistra, quindi proseguire dritto, mantenendo sempre la destra.
Sino ad arrivare al riferimento sulla destra che é il MOB (ex-Movida). Il Malizia SexyBar si trova dopo altri 150 metri sempre sulla destra della strada.

Vedi anche su questo blog: L'Eros burocratizzato di un locale "sexy" di Palermo: noia e fastidio i sentimenti prevalenti davanti a performance senza fantasia
Ritorna il Malizia SexyBar in una nuova location
Questi due articoli comparsi nel web in occasione della chiusura del malizia all'inizio del 2013, dei quali particolarmente il secondo ha un interesse perchè tenta di sviluppare un'analisi sullo stato dell'arte del mercato dell'Eros di Palermo.

Malizia addio, chiude i battenti l’unico sexy bar della città (29 Gennaio 2013, su Palermotoday)
Al suo posto arriverà una discoteca. La motivazione non è economica, ma di cultura. Il proprietario: "Le cose andavano bene, ma ero stanco di chi chiedeva o si aspettava di più: il nostro era solo show"
Dalle spogliarelliste ai dj. Dopo sette anni e mezzo chiude il Malizia, l’unico sexy bar della città. Al suo posto nel sotterraneo di via delle Magnolie è arrivata una discoteca [che, peraltro, ha avuto vita breve - ndr]. Un ritorno alle origini, si può dire. Visto che prima della “scommessa” del sexy bar si erano alternati diversi locali: dal Melagodo al Momix.
Palermo non è Amsterdam insomma. La chiusura del sexy bar infatti secondo il proprietario non è da attribuire alla crisi, ma ad una questione di cultura. “Le cose andavano sufficientemente bene – dice Giuseppe Tranchina al Giornale di Sicilia - soprattutto grazie ai numerosi addii al celibato organizzati nel nostro locale. Ma i Palermitani non hanno recepito che la nostra era un'attività di spettacolo ed ero stanco di chi chiedeva o si aspettava di più. Noi offrivamo soltanto intrattenimento, show, molta gente non lo ha capito”. Così la decisione: basta donne in abiti succinti, ma dj e musica.

Sexy bar addio, ma il mercato dell’hard resiste alla crisi (28 Gennaio 2013, Palermogds.it)
Dalla lap dance alla musica house. Il Malizia, per sette anni e mezzo unico sexy bar della città, ha chiuso i battenti. Le stripper lasciano spazio ai deejay. Colpa della crisi? Assolutamente no. Il titolare, Giuseppe Tranchina, che mantiene la gestione del locale, spiega che non è a causa di motivazioni economiche che ha deciso di abbandonare la strada del night club. «Solo un problema di cultura - confessa - i palermitani non hanno recepito che la nostra era un'attività di spettacolo ed ero stanco di chi chiedeva o si aspettava di più. Noi offrivamo soltanto intrattenimento, show, molta gente non lo ha capito».
E allora il ritorno alle origini. Perché Tranchina nel 1997, sempre in quel sotterraneo di via delle Magnolie, aveva la discoteca Melagodo, storico punto di riferimento della movida per i quarantenni di oggi. Poi spesso è cambiata l’insegna (Cocobongo, Zelig, Momix), ma la sostanza è rimasta quella. Lì si è ballato, di notte e a volte anche di pomeriggio o agli indimenticabili matinée per gli studenti, fino al 7 aprile 2005.
Quel giorno è cominciata l’avventura del Malizia. Splendide ragazze inerpicate sui pali, spogliarelli lenti e intensi, un drink, luci soffuse e musica ammiccante. E spesso le ospitate con le star del mondo erotico a surriscaldare l’atmosfera. «Abbiamo avuto Edelweiss, Roberta Gemma, Milly D’Abbraccio, Mercedes Ambrus, Sofia Gucci e tante, tantissime altre artiste», ricorda con abbondante amarezza Tranchina, che parla del Malizia come se fosse un figlio perduto. «Il pubblico non ha risposto come ci aspettavamo - dice - qui non c’è la mentalità. Nonostante i nostri sforzi per garantire esibizioni uniche nel loro genere, la gente non era mai contenta. E non è affatto un problema di affari. Anzi, le cose andavano sufficientemente bene, soprattutto grazie ai numerosi addii al celibato organizzati nel nostro locale». Così, alla fine del 2012 la decisione di mettere un punto. «Ho tolto il vizio del Malizia come si toglie quello della sigaretta - continua Tranchina - improvvisamente». Ma non ha smesso con le attività legate al popolo della notte. Adesso c’è l’Elite. E lo spazio di via delle Magnolie ha cambiato completamente volto anche a livello strutturale. «Facciamo serate con musica commerciale, house e deep house». Il massimo dell’erotismo? La domenica sera, con la salsa e la bachata. Nulla a che vedere con le vorticose acrobazie delle venti prorompenti donne, molte dell’Est europeo, che si alternavano al Malizia.
Che la crisi non influisca più di tanto sugli affari legati al pianeta eros lo dimostrano anche i sexy shop. Sono due i punti vendita aperti in città e nonostante i nomi siano diversi, sono sotto la stessa egida. Ed in entrambi i casi, la congiuntura economica negativa degli ultimi anni si avverte sì, ma non è letale come nel caso di altre attività commerciali.
In via Castellana, dal 1994, c’è Blue Moon. Alla cassa, unico impiegato, Oreste Inzerillo. Un giovane dalla dizione perfetta («Amo la recitazione e ho partecipato a dei corsi») che si muove tra oggettistica hard, lingerie bollente, dvd, riviste e libri sul sesso. «La crisi? Sì, si fa sentire come dappertutto, ma si va comunque avanti. Vendiamo parecchi gadget, soprattutto per gli addii al celibato e al nubilato. Qui tra l’altro abbiamo clienti che vengono dalla provincia». Il negozio, infatti, è in posizione strategica. A due passi dalla strada che si arrampica verso Bellolampo e raggiunge Torretta e tutti i comuni del comprensorio. Ritorna il Malizia SexyBar in una nuova location«Per la verità – afferma Inzerillo – arrivano anche da Cefalù dove da qualche tempo il sexy shop che c’era ha chiuso». Piuttosto Inzerillo fa notare che rispetto a 19 anni fa, quando Blue Moon ha debuttato in città, è cambiata la mentalità. Quella che nel caso del Malizia, invece, è mancata. «Prima la gente si guardava attorno prima di entrare – racconta Inzerillo - adesso lo fa con molta più tranquillità. Anche se capita, come qualche giorno fa, che una signora si presenti tutta imbacuccata e con gli occhiali».
Il gemello di Blue Moon è Mutandina Sexy Duck, da otto anni in via Cappuccini. Qui lavora, invece, Andrea Verdicaro. Anche lui gioviale e succoso con gli aneddoti. «L’oggetto più venduto? Da quando le donne hanno letto Cinquanta sfumature di grigio è nettamente cresciuta la richiesta di palline cinesi». Inutile spiegare a cosa servano. E non è la prima volta che i libri, il cinema o la televisione facciano da traino per un accessorio. “Quando esplose la serie Sex and the City – ricorda Verdicaro – le clienti non chiedevano altro che la paperella vibrante». Sui numeri della crisi, qui il quadro è un po’ più chiaro. «Posso dire – stima Verdicaro – che rispetto a un anno fa noto un calo del 30 per cento». Ma anche da Mutandina Sexy Duck, la fiducia è tanta e il rischio chiusura è molto molto lontano. «Teniamo duro», chiude Verdicaro. E c’è da credergli.

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Published by Frammenti e Pwensieri Sparsi (la foto in alto è di Maurizio Crispi) - in Società
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

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