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12 novembre 2014 3 12 /11 /novembre /2014 05:30

Missing New York. Un caparbio detective sulle tracce d'una bambina scomparsa(Maurizio Crispi) Con Missing New York (Einaudi, 2014), Don Winslow ci fa conoscere un personaggio del tutto nuovo, Frank Decker, detective della Polizia di Lincoln, Nebraska, alla prese con il caso di Hailey Hansen, una ragazzina rapita.
Con questo romanzo, fresco di stampa in senso assoluto (ha visto la luce negli Stati Uniti pure nel 2014 e tradotto sollecitamente in lingua italiana) Winslow, inaugurando la serie delle indagini di frank Decker,  ci introduce anche ad una sua nuova cifra stilistica, con un piglio decisamente più hard boiled rispetto alle sue precedenti prove narrative.
Quando Frank Decker si accorge che il caso sta per diventare "freddo" (e la regola aurea nei casi di rapimenti di bambini è quella di cercare di risolvere tutto nelle prime 24 ore, passate le quali si incrementa la possibilità di ritorvarsi a cercare soltanto un bambino morto) e avendo promesso alla madre di riportarle in ogni modo la sua bimba, prende la decisione drastica di abbandonare il Corpo di Polizia (al cui interno è stimato e dove lo attende una brillante carriera) a e di mettersi sulle sue tracce.
Il romanzo, quindi, prende in maniera inattesa la conformazione di una storia on the road (almeno per un poco) in un viaggio che conduce Decker dallo stato del Nebraska sino a New York.
Decker, nel corso dei suoi spostamenti,intercetta delle tracce labili e su queste lavora, arrivando ad identificare dei sospetti.
E, a questo punto, la trama si infittisce, mentre Decker viene condotto a scoperchiare un problema di proporzioni ben più vaste di quanto non si sarebbe potuto pensare all'inizio che è quello del taffiking
di minori di vaste proporzioni , con varie ed impensabili "destinazioni d'uso".
Il romanzo, unicamente suddiviso in paragrafi, ma senza alcun capitolo,va letto in un'unica soluzione: il ritmo narrativo incalzante non consente soste.
Mi sentirei di consigliarlo a tutti i lettori di thriller, proprio per il suo modo di porgere al lettore situazioni inedite.
In occasione dell'uscita del suo nuovo libro in Italia, lo stesso autore Don Winslow - come segno della sua crescente popolarità presso il pubblico di lettori italiani - ha dato vita ad un fitto programma di presentazioni del suo volume.

 

(Dal risguardo di copertina) Dopo Harry «Hieronymus» Bosch e Harry Hole, ecco Frank Decker: testardo, umano, generoso, pronto a tutto pur di fare giustizia. Dall'autore de Il potere del cane il primo, potente capitolo di una nuova serie poliziesca. 
Per Frank Decker, la vita sembra finalmente in discesa. A Lincoln, Nebraska, lo conoscono tutti: è un detective tenace, abile, con un curriculum di tutto rispetto, e molti pensano a lui come prossimo capo della polizia. Finché da una casa di un tranquillo sobborgo della città scompare una bambina. Le indagini sembrano non portare a nulla, e le statistiche sono spietate. Quando una persona svanisce nel nulla e non viene ritrovata nel giro di ventiquattro ore, le possibilità che sia stata già uccisa arrivano ben oltre il novanta per cento. Ma Frank ha promesso alla madre di Hailey che le riporterà sua figlia. E pur di mantenere la parola data è disposto a tutto: anche a dimettersi, a rinunciare alla sua carriera e a partire per un viaggio che lo spingerà ad attraversare l'America. E ad approdare a New York, agganciato a una traccia esile che lo condurrà dentro verità sempre piú scomode.


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Published by Maurizio Crispi - in Letture
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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