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20 settembre 2013 5 20 /09 /settembre /2013 22:49

Luce nera (Darkhouse). Un bel noir d'esordio per la scrittrice irlandese Alex Barclay(Maurizio Crispi) Il romanzo d'esordio della scrittrice irlandese Alex Barclay, è stato pubblicato in lingua italiana dalla casa editrice Kowalski (Feltrinelli) nel 2007, con il titolo Luce nera che però è un po' fuorviante rispetto a quello originale che è "Darkhouse" con precisi riferimenti agli accadimenti narrati nella storia che hanno in parte il loro fulcro attorno ad un Faro (Lighthouse) dismesso (e, quindi, proprio perché non più funzionante, ridotto allo stato di "Darkhouse") che, ubicato in una piccola località costiera dell'Irlanda, è stato rilevato dalla famiglia protagonista della storia.
Il titolo "Luce nera" é per di più fuorviante, perchè - come si rileva dala ricerca che si può fare in un qualsiasi sito di libri, anche nei titoli di numerosi altri romanzi ricorrono le due parole combinate assieme, con alcuni casi di totale "omonimia".
In effetti, nell'opera prima di Alex Barclay io stesso mi sono imbattuto del tutto casualmente, cercando le recensione ad un romanzo con lo stesso titolo, pubblicato dalla casa editrice "Il Punto d'Incontro".
Altrimenti, avrei continuato ad ignorarne l'esistenza.
La storia è intrigante, ma per alcuni versi ricorda straordinariamente il film Cape Fear. Il Promontorio della Paura

realizzato nel 1991 da Martin Scorsese trasse con Robert De Niro, Nick Nolte, Jessica Lange e Juliette Lewis, ispirato aal precedente film di J. Lee Thompson, Il promontorio della paura (1962) con Gregory Peck e Robert Mitchum, a sua volta tratto dal romanzo "The executioners, di John D. McDonald.

 

E' la storia di una vendetta da parte di un killer psicopatico che si accanisce - dopo essere uscito di prigione - contro il poliziotto che - secondo lui - avrebbe causato la morte del suo compagno di barbare uccisioni.
Il romanzo si svolge sulla scena americana, tra il Texas dove con la tecnica del flashback vengono presentati gli antefatti e il nefasto tirocinio dei due killer, e New York teatro della morte di Donnie Riggs uno dei due elementi della coppia assassina, e l'Irlanda dove Joe Lucchesi, il poliziotto artefice involontario della morte di Riggs, si ritira a vivere con la sua famiglia, dopo aver abbandonato il servizio attivo, proprio a causa di quell'evento.

La famiglia Lucchesi dovrebbe trovare una dimensione di pace e di tranquillità nei ritmi un po' sonnacchiosi della piccola cittadina costiera, mentre Anna (la mogli di Lucchesi) si dedica al restauro della Lighthouse caduta in disuso, ma le cose non andranno in questo modo, poichè - all'improvviso - cominceranno a verificarsi inquietanti fatti di sangue, che mettono i nuovi arrivati in una cattiva luce e li espongono al rifiuto dell'intera comunità.
La storia si sviluppa con dei risvolti un po' hitchkochiani, colorandosi di toni sempre più cupi  e drammatici sino al climax finale e alla catarsi risolutoria.
E in questa evoluzione c'è anche qualcosa delle atmosfere di "Cane di paglia".

Luce nera (Darkhouse) è stato un esordio letterario amato dalla critica e dal pubblico: in Gran Bretagna si è rapidamente imposto come  bestseller e, dopo poco tempo, è stato pubblicato in Italia e contemporaneamente in tutto il mondo (in 25 paesi, con una prima tiratura complessiva di oltre 250.000 copie).
Il detective Joe Lucchesi è stato protagonista anche di un successivo thriller della Barclay nel cui progetto le sue avventure dovrebbero trasformarsi in una serie.

La Barclay è stata paragonata ad una "nuova" Patricia Cornwell, emergente nella scena del crimine poliziesco anglofono.

 



(Dal risguardo di copertina) Dopo aver ucciso in uno scontro a fuoco un assassino psicopatico, la vita di Joe Lucchesi e della sua famiglia precipiterà in un abisso di terrore, e a nulla varrà il tentativo di lasciare l’America per trovare la pace in un piccolo paese in Irlanda, nella quiete di un faro sul mare.
Presto la luce del faro si oscurerà. 

Luce nera (Darkhouse). Un bel noir d'esordio per la scrittrice irlandese Alex BarclayDa qualche parte nel mondo c’è una mente folle, pronta a fare vendetta anche al di là dell’oceano. Da qualche parte nell’infanzia di un uomo c’è un patto di sangue forte come il dolore, indimenticabile come la violenza subita. Un fantasma capace di travolgere la serenità di una famiglia, riportando alla luce gli incubi più orrendi del loro stesso passato e destando in Joe Lucchesi il sospetto che anche le storie dei suoi cari potrebbero meritare indagini approfondite...


Breve nota bio su Alex Barclay. Eve "Alex" Barclay (born Dublin, Ireland in 1974) is an Irish crime writer
Barclay studied journalism at university and worked for a period in fashion and beauty journalism as a copywriter in the RTÉ Guide. In 2003, she left the fashion industry to write Darkhouse, the first of two novels featuring NYPD detective Joe Lucchesi. Her second novel, The Caller, was released in 2007, and Last Call in 2008. She won the Ireland AM Crime Fiction Award at the Irish Book Awards for her fourth novel, Blood Runs Cold.

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Published by Maurizio Crispi - in Letture
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

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