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13 novembre 2013 3 13 /11 /novembre /2013 07:17

Lo sguardo di Dante cappellani su Palermo. Ripresa e rinnovata la collezione di foto sulla Palermo d'inizio NovecentoIn modo lodevole è stata ripresa e restaurata la mostra delle splendide foto sulla Palermo d'inizio Novecento realizzate da Dante Cappellani, che rappresentano uno sguardo pieno di meraviglia (e nostalgia) su di una città che non c'è più e che nel corso di più di un secolo, da quando quelle foto furono realizzate, si è irrimediabilmente trasformata sotto il peso della modernità incalzante che impone un suo terribile tributo: quello di sacrificare alla "praticità" (ma anche al lucro) i valori della bellezza e del rispetto della natura.
La mostra, restaurata e costituita da oltre 100 foto di grande formato, è visitabile  presso l'Istituto Don Bosco di Piazza Ranchibile (ma con accesso da Via Libertà n.199), ogni giorno dalla data dell'inaugurazione (il 3 novembre) al 30 novembre, con il titolo - come recita la locandina - "Le metaformosi di Palermo. Lo sguardo di Dante Cappellani".
Le foto sono collocate - come sono sempre state - da quando furono donate da un gruppo di ex-allievi salesiani nel 1988 lungo il grande corridoio della Presidenza, scenograficamente arricchito da un'illuminazione con faretti che valorizzano ogni singola immagine. Inoltre, rispetto alla loro disposizione originaria, un po' casuale, sono state disposte in "sentieri", cioè in raggruppamenti ciascuno dei quali approfondisce lo sguardo del fotografo su di uno scorcio particolare della città. In più, altre foto, prima non esibite, documentazione le trasformazioni in corso nella città d'inizio Novecento, quelle stesse trasformazioni che una volta innestate, in ondate successive, portarono allo scomparsa di tante delle "visioni" di Cappellani.

Per saperne di più.  Sulle foto di Dante Cappellani su questo magazine online è stato già pubblicato il seghente articolo: La Palermo "felicissima" nelle foto di Dante Cappellani: tra meraviglia e nostalgia.

 

 

(da www.sicilypresent.it). I corridoi della Presidenza dell'Istituto Don Bosco illuminati con faretti da sala espositiva, decine di ragazzi e ragazze in tailleur o camicia bianca e cravatta, per condurre i visitatori tra le riproduzioni in bianco e nero della Palermo di Dante Cappellani.
Questo è lo spettacolo che attende i fruitori della mostra “Metamorfosi di Palermo. Lo sguardo di Dante Cappellani”, allestita presso la scuola Don Bosco Ranchibile (Via della Libertà n. 199) a Palermo.
Le quasi cento stampe sono divise in “sentieri”, ognuno dei quali ci porta all’interno di uno scorcio o uno squarcio della Palermo anni ’30. Offrendo allo sguardo dello spettatore monumenti non più presenti nel panorama cittadino, come la chiesa che sorgeva nello spazio oggi occupato dal mercato ittico; oppure documentando i grandi lavori pubblici di quegli anni, come nel caso dell’edificazione del Palazzo di Giustizia (costato un massiccio sventramento del quartiere della Conceria, che insisteva in quel territorio); o ancora restituendo delle situazioni di vita quotidiana dell’epoca, come uno spicchio di giornata dei lavoratori della “manna”. Ma è il caso di ricordare anche le splendide panoramiche di Palermo e dei luoghi intorno alla Conca d’Oro, contenute all’interno dell’esposizione.
L’inaugurazione, che si è tenuta nella mattina del 9 novembre nel teatro del “Don Bosco”, ha visto la partecipazione del Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Il quale ha voluto ricordare l’importanza dei Salesiani nel contesto cittadino e di una formazione capace di offrire “radici e ali”. Al tavolo dei relatori anche il Direttore dell’Istituto “Don Bosco”, Don Carmelo Umana, il Responsabile dell’Oratorio Centro Giovanile “Don Bosco”, Don Domenico Saraniti e la curatrice della mostra, prof.ssa A. Bertolino.
Le riproduzioni fotografiche, regalo che gli “ex allievi” donarono ai Salesiani nel 1988 (in occasione del centenario dalla morte di Don Bosco e del cinquantenario dalla fondazione della scuola “Don Bosco - Villa Ranchibile”), assumono una notevole rilevanza culturale non solo per la comprovata abilità artistica di Dante Cappellani o per il loro ineludibile status di testimonianza di un'epoca, ma anche per la perizia con cui Giuseppe Cappellani operò lo sviluppo e il viraggio degli scatti del padre.
Nel sottotitolo della mostra si legge infatti “Restituzione della Mostra Fotografica”, proprio in ragione della scelta di un restauro conservativo, che mira a restituire sia la bellezza degli scatti che la perizia di chi ne ha curato lo sviluppo.

La mostra si colloca, insieme alla personale di Antonello Blandi “Contrasti di colore” (anch’essa accolta dall’Istituto “Don Bosco - Villa Ranchibile” in questi giorni), tra gli eventi realizzati in vista e in occasione dell’arrivo, i prossimi 17 e 18 Novembre, dell’urna che contiene il braccio e la mano destra di Don Bosco.
L’esposizione rimarrà visitabile dal 9 al 30 novembre 2013.
 

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Published by Maurizio Crispi (e fonte web) - in Arte - allestimenti e mostre
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

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