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14 agosto 2012 2 14 /08 /agosto /2012 08:27

Mondello_23-luglio-1950r.jpgLe prime estati della mia vita le trascorremmo nella casa di Mondello che, nell'anteguerra era stata acquistata dal nonno Giosué (che amava fottemente questo luogo, allora di una bellezza selvaggia, poichè la casa si ergeva quasi sulla scogliera, uno degli ultimi avamposti dell'edidicazione "balneare" mondellana di inizio secolo: oltre la casa, si accedeva alla Fossa del Gallo, ancora allo stato totalmente brado (che da poco tempo soltanto, quando mio nonno aveva acquistato la casa, aveva smesso di essere utilizzata come cava di pietre e di ghiaia). Molti dei miei primi ricordi sono legati a questa casa e ai lunghi periodi di villeggiatura che vi trascorrevamo.
Nessun ricordo diretto, però: solo vaghe tracce mnesiche.
La maggior parte dei "ricordi" che ho di quegli anni, ad eccezione di un paio particolarmente vividi, sono delle affabulazioni, dei "costrutti" derivanti da una combinazione delle foto che, allora mia madre con l'entusiasmo della sposina e della mamma collocava sistematicamente in un album, dedicato a mio fratello e a me, e dei racconti che più volte mia mamma mi faceva, il più delle volte per rievocare le mie marachelle e le mie performance di bambino "che diceva sempre no".
La maggior parte delle foto (pochissime, a dire il vero, rispetto alle ridondanti documentazioni fotografiche digitali di oggi, grazie) si devono al marito di Iole, la sorella più grande della mamma (lo "zio Armando") che, a differenza dei miei che ancora non possedevano una macchina fotografica (in fondo, quelli erano ancora gli anni del del "dopoguerra"), si dilettava di Fotografia e di cinematografia amatoriale.


Nella foto, da sinistra: la mamma, Salvatore, papà ed io, a nemmeno un anno di età.

La foto fu fatta nella casa di Mondello (all'inizio della Fossa del Gallo), acquistata nell'anteguerra dal nonno Giosué. Visto che mio fratello (primogenito) aveva preso il nome del nonno Totò, io avrei dovuto chiamarmi con il nome del nonno materno, ma la mamma non volle e scelse per me il nome Maurizio. 
La foto venne fatta sul terrazzo del primo piano che sovrastava la loggia dell'ingresso principale.

Questa casa era bellissima, circondata da un bel giardino e sul retro, un fronzuto piede di fico. Un cancelletto posteriore, molto misterioso, immetteva tramite un piccolo sentierino nella proprietà delle mie prozie. 
Da quel terrazzo, si godeva il paesaggio, allora incontaminato e allo stato brado, della Fossa del Gallo.

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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