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16 agosto 2013 5 16 /08 /agosto /2013 17:49

La statua del pianto di Regent's ParkL'altro giorno, trovandoci a Baker Street - la strada dove dimorava Sherlock Holmes al n°221 - siamo andati a fare un giretto nel vicino Regent's Park, dove - in contrasto con la convulsa atmosfera di Baker Street, percorsa da orde di turisti e animata da una coda serpeggiante in attesa di visitare il museo dedicato all'invenzione letteraria di Sir Arthur Conan Doyle (che ora vive di una vita propria, assieme all'amico e collaboratore, Watson), vige invece un "clima" rilassato e bucolico, con intere colonie di volatili acquatici e semi-acquatici, piccioni e altri rappresentati della categoria dei pennuti: alcuni si alzano in volo, altri passeggiano indolentemente alla ricerca di cibo ed avanzi vai (ma si fermano anche accanto ai visitatori, elemosinando in maniera importuna cibo, altri si pulisconoo il piumaggio, altri scivolano in acqua e galleggiano paciosamente nelle acque del laghetto articolato, su cui si sporgono dei bei salici piangenti.

Ed è proprio un bel vedere...
Ci siamo sedutiad uno dei tavoli di una piccola cafeteria che si affaccia proprio sul laghetto, solcato da pedalò e da barchette a remi in affitto.

Un ragazza orientale se ne sta seduta in un canto proprio sulla riva, apparentemente intenta ad osservare gli uccelli che le camminano intorno e la sfiorano.
E' tutta chiusa in se stessa, quasi in una posizione ad uovo, immobile.

Quando, dopo un'ora circa, ritorniamo sui nostri passi, è ancora là, nella stessa identica posizione quasi fosse una statua o un monaco in meditazione profonda.
Se non fosse che piange inconsolabile, povera creatura!

Sempre in quella racchiusa posizione.
Chissà cosa le è successo: forse ha perduto il suo amore, forse ha subito un lutto.
Spero per lei che possa trovare pace e conforto.

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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