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16 gennaio 2015 5 16 /01 /gennaio /2015 20:24

La Relazione di Camilleri. Una storia di intrigo (ma non del tutto originale), basata sulle «relazioni»

 

(Maurizio Crispi) Non c'è che dire. Si legge con piacere questa ultima opera di Andrea Camilleri (La relazione, Mondadori, 2014), per una volta senza sicilianismi e senza il Commissario Montalbano: una storia ad ambientazione tutta romana, di intrigo, definirla un thriller sarebbe eccessivo, basata come dice il titolo su di una "relazione" anzi, considerando le diverse accezioni del termine "relazione" su relazioni diverse: quella cartacea che dovrebbe essere il risultato dell'ispezione bancaria compiuta da Mauro Assante, protagonista della storia, compiuta su un istituto dicredito dai torbidi affari, quella che Mauro stabilisce con la bella donna che casualmente bussa alla sua porta, quelle - infine - con i diversi funzionari della banca per cui lavora.
L'unica cosa certa sembra essere la relazione di Mauro, il cui lavoro tuttavia si arena e non procede come dovrebbe poichè la sua concentrazione è turbata da improvvisi, misteriosi ma anche allarmanti eventi.

Ma niente è come appare: dietro c'è qualcosa di altro che Mauro scoprirà dolorasamente sulla sua pelle, si potrebbe dire quando sarà costretto a fronteggiare ciò che si cela dietro il velo di Maya.

Non si può rivelare molto per non spogliare il piacere della scoperta da parte del lettore.

E' un romanzo che si legge facilmente: 170 pagine che si bevono in meno di un pomeriggio.
Easy reading per alcuni versi: con una scrittura sorniona ed accattivante che presenta gli elementi giusti e nel giusto "ruffianesco" mix: una storia che è più di mestiere che non scaturente da un'ispirazione (e che, ovviamente, potendosi bere come un bicchiere di acqua fresca o come un vino frizzantino a bassa gradazione alcoolica, finisce con il svaporare rapidamente dal serbatoio della memoria senza lasciare alcuna traccia in termini di arricchimento interiore.
Pura evasione, insomma.

La Relazione di Camilleri. Una storia di intrigo (ma non del tutto originale), basata sulle «relazioni»Camilleri prosegue nella sua stupefacente produzione letteraria ad un ritmo forsennato: ed anche i lettori piùaffezionati non possono non interrogarsi a quali risorse egli possa attingere per continuare a fornare un romanzo appresso l'altro, come fossero ciliegie da cogliere sull'albero.

Qualcuno si chiede, infatti, se non vi sia una "squadra" nell'ombra che lavora per Camilleri, facendo le ricerche necessarie, sviluppando i canovacci, mentre a lui rimane da fare il lavoro unificatore, sia nei termini di "seminatore di idee" sia in quelli di revisore ed amalgamatore.
Piuttosto c'è da dire che, ma questo è il mio parere assolutamente personale, che "La relazione" sia in qualche modo correlato a "La Migliore Offerta" di Tornatore.
Pur con delle differenze, infatti il film e il romanzo sembrano raccontare la stessa storia, seguendo uno stesso schema, avendo come fulcro un personaggio che, avendo vissuto in una condizione di stretta adesione ad una routine quotidiana, con poche o nulle relazione interpersonali e aderente ad un codice etico piuttosto rigoroso e severo, viene improvvisamente a trovarsi schiaffato in una diversa situazione di vita che non sa gestire e che, alla fine, si ritorce contro di lui.
Quindi,l'idea-base attorno a cui si struttura il romanzo di camilleri non mi è sembrata nemmeno troppo originale.

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(Dal risguardo di copertina) Mauro Assante è, prima di ogni altra cosa, un uomo serio: ha sempre lavorato con scrupolo estremo, guadagnandosi incarichi di crescente responsabilità nell'istituzione in cui presta servizio, l'authority preposta al controllo della trasparenza delle banche italiane. Si è sposato tardi, con la sola donna che sia riuscita ad aprire una breccia nel suo temperamento ombroso, e ha un figlio piccolo, che trascorre i mesi estivi con la madre, in montagna. Questa estate Mauro si trattiene in città perché gli è stato affidato il compito di stilare una relazione particolarmente delicata su di un istituto bancario che con ogni probabilità verrà commissariato in seguito alla sua ispezione. Ma proprio durante queste solitarie giornate di lavoro, nella sua prevedibile esistenza iniziano ad aprirsi minuscole crepe. Dimentica aperta la porta di casa, riceve una telefonata beffarda, si convince di essere seguito da un uomo in motorino. Soprattutto, riceve la visita di una meravigliosa ragazza che evidentemente ha sbagliato indirizzo. Strano, ci dev'essere stato un errore. Ma dalla vita di Mauro Assante gli errori erano sempre stati banditi; così come sarebbe bandito il batticuore che invece lui prova quando, poche sere dopo, rincontra per caso quella stessa ragazza bionda... L'estate avanza, le temperature aumentano, la stesura della relazione si fa più complessa e con essa l'ansia di consegnare tutto senza sbavature, senza condizionamenti.

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Published by Maurizio Crispi - in Letture
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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