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28 luglio 2011 4 28 /07 /luglio /2011 19:27

La-Gabbia-delle-Scimmie.jpgLa gabbia delle sicmmie di Victor Gischler (Meridiano Zero, 2008) è un romanzo noir dalle tinte forti, con un protagonista che, magrado tutto (malgrado la facilità con cui preme il grilletto) è un personaggio in qualche misura "etico".

Charlie Swift, braccio esecutivo di Stan, un mafioso vecchio stampo, che domina i traffci loschi a Orlando (Florida), è fedele e accorto nell'esecuzione dei compiti "speciali" che Stan gli affida, salvo quando è affiancato da un "secondo" incapace di controllarsi e troppo esuberante come appare nella scena di esordio. In quiete, sta assieme ad altri, nel retro d'un locale di cui è proprietario il suo capo: luogo che viene denominato la "gabbia delle scimmie" (da cui il titolo italiano, mentre quello originale, un po' diverso, fa "Gun Monkeys").

Beggar Johnson, capo della mala di Miami, ha deciso di mettere le mani sul territorio gestito da Stan, estromettendo quest'ultimo.

A sorpresa, comincia una vera e propria guerra che sgomina e disperde quasi per intero la squadra di supporto di Stan, che scompare: non si sa se sia vivo o morto. Solo che, nel corso di un'azione precedente, comandata dallo stesso Stan, Charlie era venuto in possesso - come nella migliore tradizione del genere - di alcuni registri che contengono preziosissme informazioni utili o per ricattare o per incastrare Beggar Johnson.

Da qui, si scatena una vera e propria guerra tra gli agenti federali, di cui alcuni - corrotti - fanno il doppio gioco (se non il triplo gioco). Charlie viene a trovarsi esattamente nel centro del ciclone, preso dagli obblighi di fedeltà nei confronti di Stan e dal desiderio di preservare i preziosi registi.

La trama è complessa e avvincente, con delle coloriture pulp, come è nello stile di Victor Gischler e che rimanda ala cinematografia di Tarantino.

Charlie che sa usare la testa, ma anche le armi da fuoco, si lascia dietro una vera e propria carambola di morti (tra cattivi e pseudo-buoni che fanno il doppio gioco). Ma non è unvilain che s'inimica la simpatia dei lettori: anzi, il contrario, perchè sicuramente riesce a conquistarsela: quello che fa - per quanto così sanguinario - lo fa per una giusta causa. Ma anche perchè è inflessibilmente fedele al suo datore di lavoro Stan e, infine, perchè vuole salvarsi la pelle e, in fondo, sogna di una vita migliore e di un possibile riscatto.

Si legge tutto di un fiato, perchè l'azione è incalzante e l'intreccio complesso è incredibilmente ben costruito.

 

"Victor Gischler non si accontenta di spingere al massimo la scrittura, la porta a danzare sull’orlo dell’abisso. Leggerlo è un divertimento selvaggio." (Joe R. Lansdale)

 

Sintesi del romanzo. Un cadavere senza testa nel bagagliaio della sua Chrysler. Un killer psicopatico e maniaco degli esplosivi come collega. Un "lavoretto" facile e pulito che deflagra in un’escalation di violenza. Per Charlie Swift, gangster di Orlando, Florida, questa è ordinaria amministrazione.
Le cose si complicano quando il suo capo Stan, boss incontrastato della mala locale, si ritrova con le spalle al muro: Beggar Johnson, che da Miami controlla la criminalità organizzata di quasi tutto lo Stato, ha deciso di impossessarsi anche del suo territorio.
La banda di Stan viene massacrata e Charlie si ritrova unico superstite della mattanza, ma con i registri contabili dell’impero criminale di Johnson fra le mani, diventando così l’obiettivo di una sfrenata caccia all’uomo scatenata dall’FBI e dalla gang di Miami.
Forte di un congegno narrativo a orologeria, La gabbia delle scimmie incastra ultraviolenza e humour nero, ritmo cinematografico e scene da grandguignol, intreccio narrativo e azione mozzafiato. In questo durissimo romanzo d’esordio che gli è valso la nomination all’Edgar Award, Gischler tiene il lettore incollato a una storia che è come una corsa impazzita su un’autostrada americana.

 

gischlerL'autore. Victor Gischler vive a Baton Rouge, in Louisiana. È autore di sette romanzi tradotti in dodici lingue, è stato a lungo professore di Scrittura creativa presso la Rogers State University, in Oklahoma, ed è sceneggiatore Marvel per fumetti come The Punisher, Wolverine, Deadpool e la nuova serie degli X–Men che ha venduto solo nella prima settimana più di 100.000 copie. Il suo romanzo La gabbia delle scimmie, che è stato nominato come miglior esordio agli Edgar Award, sta per diventare un film a Hollywood.

 

 

 

Titoli pubblicati da Meridiano Zero:

La gabbia delle scimmie

Anche i poeti uccidono

Notte di sangue a Coyote Crossing

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Published by Maurizio Crispi - in Letture
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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