Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
28 agosto 2011 7 28 /08 /agosto /2011 13:35

il_passaggio.jpgIl passaggio, opera prima di Justin Cronin, giovane professore universitario USA, si può definire come una storia vampirica post-apocalittica.

Le apocalissi ci ossessionano, oggi ancora di più che ieri, visto che sempre di più aumentano e proliferano le cose che ignoriamo e che sfuggono al nostro controllo, malgrado i progressi della scienza (o forse proprio a causa dei progressi della scienza e delle applicazioni indiscriminate dei suoi ritrovati): e sono tanti gli esempi in letteratura e cinematografia, tra i quali possiamo citare L'ombra dello Scorpione di Stephen King oppure il mitico I'm legend di Richard Matheson (e le relative trasposizioni filmiche da Occhi bianchi sul pianeta terra al recente I'm legend con l'interpretazione di Will Smith e un finale buonistico e rassicurante, a differenza del romanzo originario).

Queste opere danno supporto alle nostre fantasticherie (e ai nostri timori) relativi alla fine del mondo, ma in fondo la loro consuetudinaria rivisitazione ci serve a rassicurarci, anche perchè a volte (non sempre) cipropongono scenari sui possibili esiti e ipotesi di ricostruzione. In ogni caso, gli scenari rappresentati nella fiction sono tali da farci vedere comparativamente la realtà in cui viviamo e le sue derive in modo rassicurante.

Un prodotto collaterale delle fantasticherie relative alla fine del mondo sono le cosiddette "figure delll'apocalisse", cioè delle figure iconiche che, senza necessariamente mettere in mezzo le rappresentazioni della fine, compendiano in sé le angoscie relative all'apocalisse, come i quattro cavalieri dell'apocalisse, appunto. E in questa categoria rientrano tutti i personaggi classici dell'Horror, il Vampiro in testa a tutti.

Il passaggiocompendia felicemente la rappresentazione di una possibile apocalisse con una delle figure iconiche più sfruttate per rappresentare la fine del mondo che è appunto il vampiro (un genere di vampiro che si origina tuttavia da una contaminazione virale).

L'incipit è davvero un omaggio allo Stephen King de L'ombra dello Scorpione con il racconto di un cinico esperimento che, sfuggito al controllo, porta rapidamente alla distruzione di gran parte degli uomini (i "mingherli") e al contagio di quelli che, sopravvivendo, si trasformano in "virali" - detti anche "fumidi" - che oltre a nutrirsi di carne e sangue (non necessariamente umani) sono praticamente immortali, immuni dalle malattie e dall'invecchiamento. Lo scopo dell'esperimento era appunto quello di selezionare attraverso le inoculazione di un ceppo virale isolato da una varietà di pipistrelli identificata da una spedizione scientifica e di esplorazione in un luogo remoto dell'Amazzonia.

Gli esperimenti condotti senza tener conto del principio di precauzione e senza conoscere tutte le variabili implicate possono portare a esiti davvero disastrosi, ma possono portare anche a creare - senza consapevolezza - le premesse d'una possibile salvezza che, in questo caso, è rappresentata da una bambina di appena 11 anni, Amy, selezionata come 13^ cavia, mentre le prime 12 erano tutti soggetti condannati a morte che "volontariamente" s'erano offerti per la sperimentazione, in cambio del condono della loro pena.

In soli 32 minuti il mondo va a rotoli.

La vicenda riprende un centinaio di anni dopo e ci porta nel pieno di una Colonia di sopravvissuti che si mantiene grazie ad una rigida organizzazione, ma soprattutto con l'abolizione della notte: per mezzo di generatori il terreno della colonia e i suoi dintorni sono illuminati a giorno per tenere lontani i fumidi, giacchè la luce è l'unica cosa che essi temono.

L'organizzazione della Colonia tuttavia, forse perchè troppo rigida ed incapace di esprimere un elastico rinnovamento, è scricchiolante: ci sono tutti i segni delle premesse della fine, ma anche i generatori di corrente sono a due passi dall'esaurimento per mancanza di manutenzione e di pezzi di ricambio.

Tutto cambia con l'arrivo di Amy, nei panni di "pellegrina" che mantiene tuttora l'aspetto d'una sempreverde ragazzina ed è capace di parlare con la mente. Amy porta con sé un messaggio. Un manipolo di intraprendenti "dissidenti" decide di partire alla ricerca del luogo di origine di tale messaggio e da qui, attraverso varie avventure, forse il mondo potrà ricominciare grazie ad Amy, l'"Arca" dei ricordi individuali di tutti coloro che sono strati trasformati.

Sintetizzando ne Il passaggio si possono identificare diverse fasi che sono

  • Un preambolo (l'identificazione dello speciale ceppo virale e l'avvio dell'esperimento "malsano");
  • La catastrofe (quando nel "compound gestito dai militari l'esperimento va a rotoli e sfugge al controllo, anche se nello stesso tempo Amy, 13^ cavia, viene messa in salvo)
  • La creazione di sacche di salvezza (che viene data dalla prospettiva della Colonia 100 anni dopo circa, con delle incursioni nel passato più remoto che danno al lettore, a frammenti, la visione di tutto il periodo intercorso).
  • La nuova fase che è l'inizio della vera ricostruzione su basi davvero nuove che coincide con l'arrivo nella colonia di Amy la pellegrina.

Malgrado la mole (più di 800 pagine), il romanzo di Cronin si legge davvero bene, forse con qualche momento di stanca nella parte molto lunga che serve all'autore per rappresentare la vita nella Colonia e la sua organizzazione. Tra l'altro in questa parte, visto che è necessario ricucire narrativamente un periodo di un centinaio di anni vengono messi in campo dall'autore diversi strumenti della fcition, dalla riesumazione di antichi documenti, alle note diaristiche, ad alcune lettere, resoconti.

Il viaggio della piccola compagnia di eroi che si stringe attorno ad Amy che è, sostanzialmente la quarta parte del romanzo fa rinverdire la vicenda ad una maggiore movimentazione, offrendo per altro al lettore una serie di rimandi letterari (alla Compagnia dell'Anello oppure al manipolo di compagni della serie La torre nera di Stephen King).

Avverrà veramente la ricostruzione? L'autore lascia abilmente tutto in sospeso.

Ma Amy, che è l'Arca della memoria di tutti coloro che, trasformati dai virali hanno perso la propria identità e i ricordi della vita precedente, indica un percorso nuovo che i sopravvissuti potranno percorrere, senza ricadere negli errori del passato e soprattutto nella pratica scellerata di una scienza i cui risultati vengono usati in modo sbagliato.

Sì, parrebbe di sì, l'Umanità sopravvive perchè alcuni fatti storici vengono messi in risalto tramite documenti resi pubblici in una conferenza di storici, molti secoli dopo, ma l'autore non ci dice come.

Il racconto di fatto rimane come sospeso tra un esito felice e consolatorio (che vorrebbe che si partisse subito con il Mondo Nuovo) ed uno meno favorevole e più cupo, fatto di una serie di passi avanti, ma anche di false partenze, nuove morti, sciagure e apparenti fallimenti.

Ma, in ogni caso, la vita continua e la vita vince. E' questo il messaggio.

I diritti per la riduzione cinematografica sono stati acquistati da Stephen Spielberg che presto dal romanzo realizzerà un film.

 

justin-cronin.jpgJustin Cronin è professore di letteratura inglese alla Rice University e vive a Huston, in Texas, con la famiglia. Il suo primo libro, Mary and O'Neil, ha vinto il prestigioso premio Pen/Hemingway.

 

Sintesi del romanzo nel risguardo di copertina

Nel cuore della foresta boliviana il professor Jonas Lear fa una scoperta destinata a cambiare per sempre il destino dell'umanità: un virus, trasmesso dai pipistrelli che, modificato, è in grado di rendere più forti gli esseri umani, preservandoli da malattie e invecchiamento. In una remota base militare in Colorado, il governo degli Stati Uniti inizia quindi degli esperimenti genetici top secret per studiare i prodigiosi effetti di questa scoperta. È il Progetto Noah, che utilizza come cavie umane dodici condannati a morte e una bambina. L'esperimento però non procede secondo le previsioni e accade ciò che non era neanche lontanamente immaginabile: i detenuti sottoposti alla sperimentazione - i virali - trasformatisi in creature mostruose e assetate di sangue, fuggono dalla base, seminando morte e distruzione. Da quel momento gli eventi precipitano e nessuno è più in grado di controllarli, nessun luogo è più sicuro e tutto ciò che rimane agli increduli sopravvissuti è la prospettiva di una lotta interminabile e di un futuro governato dalla paura del contagio, della morte e di un destino ancora peggiore. L'unica speranza è rappresentata da Amy, piccola superstite dell'esperimento che ha scatenato l'apocalisse: su di lei il virus ha avuto effetti particolari, trasformandola in una pedina fondamentale nella lotta contro i virali. Sarà l'agente dell'FBI Brad Wolgast a salvarla da una fine terribile e a iniziare con lei un'incredibile odissea per liberare il mondo dall'incubo in cui è precipitato.

 

Il book trailer

 


 

Condividi post

Repost 0
Published by Maurizio Crispi per Frammenti e Pensieri Sparsi - in Letture
scrivi un commento

commenti

Mi Presento

  • : Frammenti e pensieri sparsi
  • Frammenti e pensieri sparsi
  • : Una raccolta di recensioni cinematografiche, di approfondimenti sulle letture fatte, note diaristiche e sogni, reportage e viaggi
  • Contatti

Profilo

  • Frammenti e Pensieri Sparsi

Testo Libero

Ricerca

Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


frammenti-e-pensieri-sparsi.over-blog.it-Google pagerank and Worth