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6 novembre 2012 2 06 /11 /novembre /2012 13:56

gioco-d-azzardo.jpgCresce l'indebitamento delle famiglie italiane a causa del gioco d'azzardo.
Cresce del pari la richiesta di interdizione di propri congiunti dall'amministrazione ordinaria e straordinaria proprio per porre un freno alla tendenza di alcuni di sperperare somme crescenti nel gioco d'azzardo.
E non si parla qui del grande gioco d'azzardo in cui si annoverano le scomesse autorizzate e non, il poker e altri giochi di carte a denaro (non virtuali), le corse dei cavalli e tutto il settore dei giochi pronostici, ma di quelli "minuti" - non per questo meno dispendiosi nella ripetizione compulsiva - cioè quello dei gratta e vinci e delle slot machine.
Si calcola che, in Italia, grazie all'imprimatur e alla "liberalizzazione" imposta dai governi precedenti, vi sia una densità media di circa 1 slot machine per 130 abitanti, che - a ben considerare - è una cifra davvero mostruosa, se si contano anche quelle "piccole" piazzate nei più disparati esercizi commerciali, come bar, tabaccherie, etc.
Il nuovo trend è quello delle giocate via internet e, sotto questo profilo, stanno nascendo come fungfhi degli internet point dedicati alle giocate online.
Il governo continua ad avere una linea "morbida" su tutto ciò, alimentando di fatto il trend, perchè c'è un fiume di denaro che affluisce nell'erario.
Però, se ciò collima con una linea "liberista", fa a pugni con i principi etici, con un Etica dello Stato che si preoccupi di tutelare i propri cittadini senza praticare la linea della relativizzazione della morale (con l'applicazione del noto principio gesuitico che "il fine giustifica i mezzi").
Bisognerebbe mettere fine a tutto ciò.
gambling-minorIl recente decreto salvastato prende in esame questo capitolo con la finalità della tutela delle finanze dei singolo contribuenti. Per la prima volta viene messa in campo la figura della "dipendenza dal gioco d'azzardo patologico" e il fatto che i soggetti in stato di dipendenza sono degli individui deboli che in qualche misura vanno tutelati.
Ma ciò che il legislatore ora prevede non è ancora abbastanza. Nel senso che pensare ad un intervento quando si è sviluppata una dipendenza dal Gioco d'Azzardo Patologico sarebbe come pensare a chiudere le stalle dopo che i buoi sono fuggiti.
Occorre giocare d'anticipo con incisività e quindi aserve un intervento di Legge che limiti la diffusione di tutte i tipidi gioco d'azzardo, limitando del pari ogni foma di pubblicità nella cartellonistica e negli spot televisivi.
Saranno capaci i nostri governanti di attuare degli interventi decisi e drastici?
Ne dubito fortemente, anche perchè da tempo, non viviamo più in uno stato che sia "veramente" governato dai principi dell'Etica e governato da leggi autenticamente morali.

 

Per approfondire 

 

Vedi: "Crisi, povertà, usura e gioco d'azzardo"

 

 

Vedi anche: "Gioco d'azzardo: ora é crisi anche per lo stato"

 

 

E su questo blog vai all'articolo: Lo spettacolo triste dei giocatori coatti di slot machine: sono come topi che premono una leva per ottenere in attesa del premio. E intanto si rovinano. Che fare?

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Published by Maurizio Crispi - in Società
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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