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27 settembre 2011 2 27 /09 /settembre /2011 15:57

DSC06864.JPG(Palermo) L'altro giorno ho imboccato un percorso all'interno del parco della Favorita, da dove non passavo da molto tempo. Poi, ad un certo punto ho svoltato sulla sinistra, vedendo un sentiero appena tracciato che si dipartiva da quello principale.

Ricordavo vagamente di essere già stato qui tempo addietro e di essermi riparato dalla pioggia che scrosciava sotto l'architrave della porta d'una casupola agricola abbandonata. L'intera area compresa tra Viale d'Ercole e via del Fante e, per un tratto confinante con il terreno della Palazzina Cinese e con il parco di Villa Niscemi era un tempo coltivato ad agrumeto.

Con la trasformazione di quest'area in Riserva i coltivi sono stati abbandonati e mai più ripresi. Interi appezzamenti di piante di aranci, mandarini, limoni, sono stati così lasciati cadere in un inarrestabile degrado e ha avuto libero campo la crescita selvaggia di erbe infestanti che, d'estate, diventano esca facile per incendi (colposi o dolosi che siano).

Il sentiero che ho continuato a percorrere attraversava appunto i campi d'agrumi in uno stato di formidabile abbandono, punteggiato qua e là di ruderi di capanni agricoli e delle tracce d'un intricato sistema d'irrigazione.

Nel fitto della boscaglia, si notavano cumuli di monnezza abbandonata, grossi relitti di plastica, mentre voci rade e nitide risuonavano ogni tanto nel silenzio.

DSC06866Mi sono così reso conto  che stavo costeggiando la parte più estrema del campo nomadi.

Poi, rimanendo del tutto basito, ho incrociato una prima carcassa d'auto, spogliata di tutto - ma proprio di tutto - e rimasta allo stato di nuda scocca.

Mi sono chiesto: Ma come diavolo hanno fatto a portarla sin qua? ...interrogativo destinato a rimanere senza rimasto.

Poi, proseguendo, un'altra.

E poi un altra ancora.

Infine una sequenza di cinque o sei tutte ammassate una accanto all'altra.

Questa visione mi ha un po' inquietato: come piombare all'improvviso, senza segni premonitori, nel bel mezzo di un cimitero di dinosauri o di elefanti.

Qui, le carcasse delle auto, spolpate di tutto punto, erano ordinatamente disposte a spina di pesce tra i filari di agrumi (sulla base del principio della ottimizzazione dello spazio disponibile), una rovesciata sul fianco, pezzi di plastica nera (residui dei cruscotti e di altri interni), sparsi qua e là, scricchiolavano sotto i piedi.

Mi sono interrogato: "Ma com'è possibile che tutto questo degrado vada avanti indisturbato? DSC06876Com'è possibile che con tanta tranquillità dei malviventi possano svolgere delle attività illegali senza che nessuno se ne accorga?.

E sì che questa parte del Parco della Favorita fa parte della Riserva Naturale Orientata di Monte Pellegrino (anche se si tratta soltanto della Zona B dell'area vincolata).

Quindi, dovrebbe essere sottoposta ad un monitoraggio continuo, ad una tutela e ad una sorveglianza attente.

Invece niente! Solo abbandono e degrado.

 Mi dicono che la gestione della Riserva è stata affidata ad un'associazione il cui nome è Rangers d'Italia che si è assunta un compito spropositato per le sue forze, perchè la Riserva di Monte Pellegrino è vastissima e sottoposta ad una pressione antropica colossale, da quella degradata del campo nomadi e delle infiltrazioni sempre più massicce della prostituzione (che, al giorno d'oggi, è presente in ogni dove, all'interno del Parco) a quella residential chic di Mondello e dell'Addaura.

Persona competente ed informata mi dice che sarebbe stato molto più coerente e logico, DSC07072se - in considerazione della vastità dei compiti - la gestione della Riserva l'avesse assunta un Ente pubblico sicuramente con maggiori risorse della piccola ed impotente associazione I Rangers d'Italia.

 

Intanto, una piccola associazione di matrice volontaristica Palermo Indignata si è assunta l'onere di ripulire scampoli del Parco della Favorita (è anche su Facebook), iniziando tale attivita dallo scorso 18 settembre (vedi l'articolo: Palermo Indignata in Azione nel Parco della Favorita!).

Ciò è davvero lodevole e rispondente al principio secondo il quale se tutti - dalla base - si attivassero per il bene comune vivremmo sicuramente in un mondo migliore. Ma qui, oltre alla responsabilizzazione volontaristica di singoli cittadini occorre un'azione più organica e strutturata per salvare questa parte della Riserva dall'inevitabile degrado!

 

Le foto sono di Maurizio Crispi

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Published by Maurizio Crispi - in Ambiente
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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