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30 gennaio 2014 4 30 /01 /gennaio /2014 07:45

Il Cerchio del Male. Un giallo islandese(Maurizio Crispi) Ci sono alcuni romanzi a cui si arriva per puro caso. O perchè li trovi in una bancarella con prezzi discount oppure per via di strane forme di serendipity (cerchi una cosa e ne trovi un'altra), oppure per via di somiglianze e assonanze nel titolo. In questo caso stavo cercando in IBS la scheda di un romanzo, dal titolo assolutamente identico (ma di altro autore e di altra casa editrice) e mi sono imbattuto in questo, invece: Il cerchio del male di Yrsa Sigurdardottir (Sperling&Kupfer, 2008). Preso da impulso improvviso l'ho immediatamente ordinato.
Mai letti prima romanzi tradotti di questa scrittirce islandese (di cui esiste in commercio in edizione italiana un solo altro romanzo), ma ho già avuto modo di apprezzare quelli di un altro giallista islandese, già recensito in questo blog.
Ho trovato Il Cerchio del Male un romanzo intrigante per quanto riguarda il plot, che è essenzialmente un'investigazione per identificare l'esecutore di quella che sembra essere un'uccisione rituale: a investigare, a latere rispetto alla Polizia (per la quale il caso è chiuso, essendo già stato identificato un colpevole) è un avvocatessa islandese, un po' spiantata, che viene reclutata - sulla base della sua conoscenza del tedesco - da una ricca famiglia tedesca per indagare sulla morte del figlio Harald, affiancando il proprio emissario Matthew.
Si crea così, come in molti classici del Poliziesco, una coppia di investigatori. Le indagini vanno avanti a ritmo serrato, alla ricerca di tracce ed indizi e con i due investigatori si visitano alcuni celebri luoghi dell'Islanda, come ad esempio le caverne dove si ritirarono a vivere in eremitaggio gli anacoreti irlandesi che in Islanda portarono il Cattolicesimo e vi si insediarono.


Il Cerchio del Male. Un giallo islandese di buona letturaNon ci sono altri morti, a parte il momento topico, proprio all'inizio del racconto, del rinvenimento delll'ucciso.
Non ci sono nemmeno elementi noir, né tanto meno di occultismo e parapsicologica, a cui semprerebbe alludere il titolo, anche se la vittima era cultore di studi orientati in questa direzione (animato in ciò da una passione quasi morbosa, ereditata dal nonno) e pur se vengono abbondantemente citati, in relazione a ciò, il famigerato Malleus Maleficarum e il fenomeno della "caccia alle streghe" che dalla Germania seicentesca dilagò in tutta l'Europa nordica, parallelamente alla diffusione del volume dei due inquisitori germanici che lo compilarono.
La storia d'investigazione, con un suo preambolo retrodatato di un paio di mesi (31 ottobre 2005), si svolge nell'arco di pochi giorni dal 6 al 12 dicembre 2005), sino alla risoluzione del caso.

Ciò in cui il romanzo lascia un po' a desiderare è lo stile, nel senso che, da un lato si nota una certa sciatteria nella traduzione e, dall'altro, vi sono una serie di fronzoli inutili che servono semplicemente ad allungare il brodo e non certo a dare vigore al ritmo narrativo.

Malgrado ciò, si legge con fluidità e con un certo interesse.

Letto a gennaio 2014, tra Palermo e Londra.


Il Cerchio del Male. Un giallo islandese di buona lettura(Dal risguardo di copertina) Università d'Islanda. In un mattino di fine ottobre, il silenzio del dipartimento di Storia viene lacerato da un grido. Aprendo la porta di uno stanzino, il direttore si vede crollare addosso un cadavere senza occhi e con una runa magica incisa sul petto. Il corpo è quello di Harald Guntlieb, enigmatico dottorando tedesco con la passione per il cupo periodo della caccia alle streghe. Ma chi era veramente Harald? Per la polizia, che chiude frettolosamente il caso con l'arresto di un piccolo spacciatore, era solo uno stravagante ragazzo ricco in vena di emozioni forti, dalle perversioni sessuali alle modificazioni corporee estreme.
Per Matthew Reich, inviato in Islanda dalla famiglia Guntlieb per riaprire le indagini, era uno dei massimi esperti europei di magia nera, grazie a un'inestimabile quanto agghiacciante collezione ereditata dal nonno.
Per Thora Gudmundsdottir, l'avvocatessa incaricata di assistere l'affascinante Matthew, era solo un figlio non amato, incamminatosi fra le tenebre per inseguire un miraggio. Non resta dunque che ripercorrere i passi del giovane in un folle labirinto sulle tracce di un libro maledetto, fra antichi sortilegi e moderne rivalità accademiche, per svelare un mistero sempre più tetro, complesso e intrigante...

 

Sinossi. Uno studente tedesco, iscritto alla facoltà di Storia dell'Università di Reykjavik, in Islanda, viene trovato morto nelle sale dell'Istituto. Sul corpo sono state commesse violenze atroci. La giovane avvocatessa Thora, che ha studiato Giurisprudenza in Germania, viene assunta dalla famiglia della vittima per far luce sull'omicidio. L'indagine porta la donna sulla pista di antichi riti legati alla stregoneria, ai roghi delle streghe e a un libro chiamato "Malleus Maleficarum", nel quale erano elencate svariate stregonerie e si spiegava come riconoscere una strega. Sospettati dell'omicidio saranno molto personaggi, primi fra tutti quegli amici intimi della vittima che avevano formato un circolo segreto dove si praticavano magici riti medievali, orge di sesso e droga.

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Published by Maurizio Crispi - in Letture
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

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