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29 giugno 2014 7 29 /06 /giugno /2014 07:29

I sedimenti dei sogni, giorno dopo giorno

Giorno dopo giorno

 

Notti senza sogni
e poi le notti si accendono di nuovi sogni
sogni-arcobaleno
sogni fantasmagorici

Quelli che arrivano sono sogni strani, come sempre,

sogni che conducono nell'Altrove
o che provocano perturbanti dislocazioni

 

Sogni che nascono da sonni profondi e prolungati
oppure, a volte, da sonni istantanei,
ma le immagini sono disgiunte
e rimane soltanto un sedimento caotico
come la melma nel profondo dell'oceano
che in un impasto caotico può contenere di tutto
dalla quale emerge qualche guscio o qualche forma più definita
e perfino lo scheletro di Leviatan
 

Nel mio sogno più recente

mangio una baguette imbottita che non ha fine

Mangio in piedi, di fretta
Ho agguantato l'ultima baugette rimasta sul piatto,
ancora non toccata da alcuno,
e l'addento
E' buona, con il ripieno ben imburrato,
prosciutto e fomaggio
come quelle baguette imbottite che, con meraviglia, mi ritrovai
a mangiare in occasione del mio primo viaggio a Parigi da solo
dopo la Maturità
Mamma mia, com'erano buone!
Volevo che arrivasse presto il momento di mangiare di nuovo
per poterne addentare un'altra e sentire il pane con l'interno morbido
e la crosta crocchiante sotto i denti

Cerco di sbrigarmi,

gli altri già se ne vanno
mentre Io indugio al tavolo addentando e masticando
Poi, mi si avvicina un giovane

che se ne stava seduto ad un altro tavolo
e mi fa notare che la baguette si prolunga,

come un enorme seprente
raggomitolato in spire ai piedi della tavola

Poi, sono altrove
devo recuperare la mia auto e sono in viaggio
su di un piccolo ciclomotore
per raggiungere il luogo dove ho lasciato l'auto
per andare a cena con gli amici
Mentre vado, seguendo una logica surreale,
penso di essere proprio stupido:
prendendo l'auto dove lascerò il motorino?

Dovrò tornare a piedi a prenderlo.
Mi faccio il film mentale di andarci
di corsa o camminando per recuperare il mezzo a due ruote,
come facevo ai vecchi tempi,
quando mi creavo situazioni
per percorrere a piedi lunghi tratti di strada
Ma allora perchè non andare a recuperare l'auto,
subito a piedi, eliminando qualsiasi complicazione?
La logica nei sogni
non è mai quella della vita reale:
tutto avviene in modo incongruo,
il più delle volte

Tutto il resto sfuma indistinto nella melma amorfa
d'una notte letargica

Giorni eguali, eppure diversi

Ho letto di recente
un libro in cui quattro
partono alla ricerca dell'immortalità
due vivranno per sempre e due dovranno morire,
come recita l'antico manoscritto che li ispira
Ma che senso ha?
E, infatti, non ha alcun senso.
I due che sopravvivono alla fine
non trovano ciò che cercavano
ciò che cercavano faceva parte delle loro fantasie
ciò che trovano è soltanto una banale immortalità, forse
stampata in una sequenza di giorni senza fine
la fantasia dell'immortalità ha a che fare con il desiderio
"Ah! Cosa non farei se fossi immortale!"
E lì giù a fantasticare, potrei fare questo e quello,
soddisfare tutti i miei desideri più riposti, i sogni nel cassetto
che una vita sola non basterebbe a realizzare
Ma, immortale o no,
 vivere, alla fine, ti da noia
Soprattutto perchè in un dato punto
- ciascuno ha il suo- raggiungi il culmine,
il climax dell'intensità,
E poi ti rendi conto con uno sguardo retrospettivo
che quell'intensitàsperimentata una volta non tornerà più
e che tutto il resto del tempo che rimane (non sai quanto)
è attesa, mentre viaggi attraverso il tuo declino
di corpo e mente
 

L'unico senso d'una ricerca dell'immortalità,

se esiste davvero tale possibilità,
discenderebbe non tanto dal poter vivere per sempre,
ma nell'avere per sempre giovinezza, vigore, prestanza,
senza dover mai passare attraverso gli stadi di un naturale declino
la fontana della giovinezza
Shangri-la

infinito ciclo di morti e rinascita,

ma con lamemoria delle vite precedenti

 

I sedimenti dei sogni, giorno dopo giorno

E non il tormento riservato a quel personaggio della mitologia greca
- Titone o Titono - che, per intercessione dell'aurorale ninfa Eos che lo amava,

ottenne dagli dei l'immortalità, ma fu condannato a dun invecchiamento senza fine

perché Eos aveva dimenticato di chiedere per lui

anche l'eterna giovinezza
E Titone fu allora trasformato da Eos in cicala,

imprigionata in un ciclo eterno di nascite e resurrezioni

 

E nemmeno quello riservato a Sisifo, condannato a non mirire  mai
mentre esegue a ripetizione lo stesso gesto inane
né la sorte riservata a Prometeo
destinato a morire oggni giorno per il morso crudele dell'Aquila,
per poi risogere e rivivere ogni ogni giorno la stessa sofferenza
 
Come tutto questo si colleghi al panino senza fine
che, nel mio sogno, divoro di fretta,

ma senza mai riuscire a finirlo,

o al viaggio per andare a recuperare la mia auto
- un viaggio che nel mio sogno -
non ha alcun esito
non so

Ciò che ci spetta
è vivere, un giorno dopo l'altro,
comunque sia questa vita
e, intanto, cercare di riempire questi giorni di cose e di significati
Alcuni giorni riescono bene
altri meno
ma si va avanti
e si accumulano piccoli eventi mentali
piccole fotografie ed istantanee
che entrano nel mondo dei ricordi
e che poi riemergono come reminiscenza
o come reperto archeologica dalla sabbia smossa
dal temporale recente

Vivere, in realtà, è morire

La vita eterna
e l'eterna giovinezza
spettano soltanto agli dei
creatori, fattori e distruttori

Noi siamo soltanto granelli nel ciclo infinito delle vite,

come quella cicala in cui fu trasformato Titone

 

I sedimenti dei sogni, giorno dopo giorno

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Published by Maurizio Crispi - in Note di diario
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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