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5 luglio 2014 6 05 /07 /luglio /2014 08:19

I Cavalieri della Memoria. Ad Agrigento, mostra ed eventi sulle tradizioni cavalleresche e dell'opera dei pupi in Sicilia

 

Si sta svolgendo e andrà avanti per quasi tutto il mese di luglio nella Valle dei Templi di Agrigento, all'interno del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Teempli Agrigento, l'evento culturale "I Cavalieri della Memoria", assieme una mostra ed una serie di eventi culturali, correlati con le tradizioni "cavalleresche" e dell'Opera dei Pupi della Sicilia.
Il tutto è curato da Rosario Perricone del Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino di Palermo (MIMAP).


Si tratta di una mostra dedicata ai pupi siciliani, spettacoli dell’Opra e del Cunto, convegni e proiezioni, e ogni settimana un laboratorio sui paladini, per grandi e piccoli: I Cavalieri della Memoria- Mostra sulle tradizioni cavalleresche in Sicilia, a cura dell’antropologo Rosario Perricone, con il coordinamento generale di Giuseppe Parello, direttore del Parco, e il coordinamento tecnico di Giuseppe Presti.

 

Il progetto si articola attorno ad una esposizione di preziosi esemplari storici di pupi siciliani, accompagnati da un ricco apparato documentario e una postazione multimediale. Il mondo dell’Opera dei Pupi è poi raccontato nella piccola sala proiezioni da filmati e cortometraggi. Una serie di appuntamenti completa il progetto: una conferenza di presentazione tenuta Rosario Perricone e Ignazio Buttitta, e la presentazione del video “L’infanzia di Orlandino”, la storia di Antonio Pasqualino con la regia di Matilde Gagliardo e la presentazione di Janne Vibeak Pasqualino.
Il patrimonio orale e immateriale sarà presentato attraverso due tipologie di spettacolo legate alla cultura epico-cavallesca siciliana: un Cuntu e uno spettacolo dell'Opera dei Pupi con Enzo Mancuso.

 

Ogni sabato pomeriggio, si terrà un laboratorio creativo e didattico dal titolo Pupiddi, che propone esperienze creative e conoscitive per i piccoli visitatori, che impareranno a costruire i pupi siciliani, con la guida di Romina Mancuso. Il laboratorio è gratuito.

 

La mostra sarà visibile fino alla fine di Luglio nei seguenti orari: dal lunedì alla domenica dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

 

Ecco di seguito il calendario degli eventi, leggermente modificato rispetto a quanto comunicato all'inizio, con un'estensione delle attività sino al 24 luglio.

Il 22 luglio alle ore 21.00 verrà proposto il video "L'infanzia di Orlandino". Antonio Pasqualino e l'Opera dei pupi di Matilde Gagliardo e Francesco Milo.

Gl eventi originariamente previsti per il 4 e il 14 luglio sono stati rinviati al 23 e al 24 luglio alle ore 21.00. Si tratta del Cunto inscenato dal puparo Enzo Mancuso e dello spettacolo di pupi siciliani Duello di Orlando e Rinaldo per amore di Angelica della Compagnia Carlo Magno.


Di seguito, le schede sulle singole iniziative.

 

"L'infanzia di Orlandino. Antonio Pasqualino e l'Opera dei pupi" di Matilde Gagliardo e Francesco Milo. Nel documentario si ripercorrono le vicende di Antonio Pasqualino (1931-1995), fondatore del Museo internazionale delle Marionette (a Palermo, nel 1975). Proveniente da una famiglia di medici e artisti, accolto giovanissimo tra gli allievi di Lampedusa, chirurgo e antropologo, è stato definito da Umberto Eco «l'uomo dei pupi». "Questo documentario è un omaggio a un personaggio importante e con interessi così particolari - sottolineano Matilde Gagliardo e Francesco Milo, autori del documentario - il cui ricordo merita di restare sempre vivo.
Matilde Gagliardo, nata a Palermo, vive e lavora a Firenze. Storica dell'Arte del Rinascimento, è autrice indipendente di interviste, documentari, video. Francesco Milo vive e lavora a Firenze. Editor nel settore della divulgazione illustrata, ha pubblicato libri per giovani lettori tradotti in varie lingue ed è autore indipendente di documentari e video.

 

Cunto. Il Cunto è la forma di narrazione più antica. Teatro, che secondo tradizione abbisogna di una pedana e di una spada, oltre che del corpo e della voce. Voce che nel racconto si trasforma, secondo una precisa drammaturgia, con una metrica che può superare il significato letterale per astrarsi e farsi corpo sonoro. Sinossi. Invidie, gelosie e giochi di potere innescano tradimenti, vendette sanguinose e battaglie tra i Magonzesi e i baroni fedeli a Carlotto. Il Cunto che Enzo Mancuso rappresenterà in quest'occasione, racconta dell'assassinio di Re Pipino di Francia per mano dei figli illegittimi Olderigi e Lanfroi, e della precipitosa fuga di Carlotto, designato quale futuro re, e di come - con l'aiuto di Morando di Riviera e Bernardo di Chiaramente - egli riuscirà a vendicarsi della morte del padre uccidendo i suoi fratellastri.

Duello di Orlando e Rinaldo per amore di Angelica Lo spettacolo è tratto dalla Storia dei Paladini di Francia di Giusto Lo Dico. Il ricorso a "pupi a effetto", le battaglie tra Magonzesi e Cristiani, l'amore dei due paladini, Orlando e Rinaldo, per la bella principessa Angelica danno vita ad una performance coinvolgente che ci permette di osservare e conoscere da vicino il teatro di marionette tradizionali della Sicilia.

La compagnia Carlo Magno è nata per iniziativa di Enzo Mancuso, ultimo discendente della omonima famiglia di pupari che diede inizio alla propria attività nel 1928 quando il nonno, il Cavaliere Antonino Mancuso, aprì il suo primo teatro nel quartiere Borgo Vecchio di Palermo. Enzo apprende il mestiere in età giovanissima ed esordisce a soli 13 anni dedicandosi anche al restauro dei pupi.

L'Opera dei pupi è il teatro tradizionale siciliano delle marionette. Risalente al 1800, si diffuse anche nell'Italia centro-meridionale, riscuotendo grande successo presso i ceti popolari. L'opera dei pupi costituisce uno dei simboli dell'identità siciliana e nel 2001 è stata proclamata dall'UNESCO "Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell'umanità".

 

I Cavalieri della Memoria. Ad Agrigento, mostra ed eventi sulle tradizioni cavalleresche e dell'opera dei pupi in Sicilia

 


 

La mostra con gli eventi correlati è andata in scena a Palermo, in prima battuta, dal 27 febbraio al 23 marzo 2014, a Roma, presso l'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia - Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari.
Questa la presentazione dell'evento, al momento dell'inaugurazione romana
Il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, in collaborazione con il Museo internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino di Palermo, presenta, nell’ambito della promozione delle tradizioni orali e della conoscenza del patrimonio immateriale del nostro Paese, una mostra fotografica e degli spettacoli dedicati al teatro dell’Opera dei Pupi siciliano. La mostra "I Cavalieri della memoria", a cura di Rosario Perricone, presenta il mondo dei pupi e ripercorre lo scontro tra Occidente e Oriente, quale ha attraversato la letteratura e le arti europee sin dal tempo dei Greci, contrapposizione che nel tempo si è convertita in principio ideologico ordinatore del mondo. In questo quadro è da intendere l’opposizione tra Cristiani e Saraceni, presente in tanti aspetti della cultura europea. La cultura siciliana, in particolare, custodisce nel suo patrimonio, nel linguaggio, nei riti, nei comportamenti tracce profonde e incancellabili di questo confronto tra visioni del mondo solo apparentemente inconciliabili.

 

 

A circa due secoli dalla sua prima apparizione l'opera dei pupi, certamente tra le più singolari espressioni della cultura popolare siciliana, conserva ancora oggi una significativa vitalità. Le “marionette armate”, grazie a tenaci operatori fedeli alla tradizione più autentica – trasmessa oralmente -, rievocano gli epici combattimenti tra i paladini di Carlo Magno, strenui difensori della fede cristiana, e gli infedeli saraceni, temibili e minacciosi, rappresentando tradimenti, sofferte storie d’amore, miracolose apparizioni, irruzioni di animali feroci e figure demoniache. Oltre alle forti suggestioni visive, sonore e verbali che i pupi armati con luccicanti armature, regalano, lo spettacolo è caratterizzato, dunque, da un repertorio il cui fondo narrativo presenta un’ascendenza colta - dal ciclo carolingio e bretone, all'epica orale; dall'affabulazione del cuntu fino alle esilaranti farse. Dopo un attento studio da parte dei vari comitati in occasione dei convegni dell’UNESCO, questa nel 2001 ha incluso l’opera dei pupi tra i 19 capolavori del patrimonio orale e immateriale dell’umanità.

 

La mostra I Cavalieri della memoria espone immagini dagli archivi fotografici del Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, sul tema del teatro dell'opera dei pupi e delle altre tradizioni cavalleresche presenti nell'isola, come il carretto dipinto e alcune feste popolari. L’obiettivo è quello di restituire attraverso la rappresentazione fotografica quei segni che parlano di una cultura che resiste nelle mani di pochi opranti ma che ancora dopo due secoli vive nella contemporaneità.

L’esposizione include 21 pannelli fotografici e 12 didascalici ed è corredata da un video esplicativo. Infine la mostra sarà completata dai pupi di proprietà del Museo Nazionale delle Arti e tradizioni popolari in modo da valorizzare il patrimonio museale collocandolo all’interno di un percorso espositivo performativo.

 

 


Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento

Via Panoramica dei Templi, Casa Sanfilippo, 92100 Agrigento
tel. 0922 621611- fax 0922 26438
parcodeitempli@regione.sicilia.it,www.parcovalledeitempli.it
fb: parco archeologico e paesaggistico della valle dei templi

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Published by Comunicato stampa MIMAPparsi - in Arte - allestimenti e mostre
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DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

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