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20 luglio 2014 7 20 /07 /luglio /2014 08:11

Horror-panchina. Il caso d'una panchina che racconta una storia horror: ma solo nelle intenzioni 

 

(Maurizio Crispi) Ero - come mi capita spesso - al King Edward Memorial Park in un giorno assolato di luglio e passavo vicino alla fila di panchine che costeggia il fiume.

Uno che aveva l'aspetto di un barbone, a grandi gesti, mi faceva da lontano segnalazioni ridondanti (da alticcio), invitandomi ad avvicinarmi alla panchina dov'era stato sefuto sino a quel momento a leggere un giornale e facendomi capire che, se lui se ne andava (probabilmente, ho pensato, alla ricerca di una robusta bevuta) il quotidiano - generosamente - lo lasciava lì a disposizione.

E, in sostanza, mi invitava ad avvicinarmi per poter avere la pmia parte di godimento nella lettura, presumibilmente succulenta.

Sul momento non gli ho prestato attenzione e me ne sono andato,

Quando ero sulla via del ritorno, ho ceduto alla curiosità e mi sono accostato a quella panchina: il quotidiano era ancora lì, cn il titolo di prima pagina che campeggiava a grandi lettere. Si trattava di una copia di "Metro", un "free-presse" distribuito gratuitamente all'uscita delle stazioni della Metropolitana e molti Londinesi si nutrono esclusivamente delle notize che vi sono contenute.
In questo caso, l'articolo di apertura, era decisamente degno del "Sun" o del "Mirror"e di genere horror-scandalistico.
"Cannibal Nurse pute girl of 14 on menu", cioé "Infermiere (poi si potrà evicnere che si tratta di un infermiere maschio, a male-nurse) mette nel suo menu una ragazza di 14 anni" - recitava il titolo.
Aritcolo succulento, letteralmente, ed orrorifico, una di quelle stroie che in tempi di puritanesimo vittoriano sarebbero state di grande successo, probabilmente.
Il quotidiano con il titolo in stile grandguignolesco faceva bella mostra di sé sulle doghe di legno della panchina e, quindi, ho potuto aggiungere alla mia collezione di panchine - mentale e fotografica assieme - la categoria della "horror-panchina", testimonianza del fatto che una panchina in molti modi impredibili possa farsi veicolo di storie e di racconti.
In questo caso è stato il quotidiano abbandonato, in altri casi potrebbe esser eun manoscritto, un dattiloscritto, un libro.
Mi piace pensare che una panchina possa essere una sorta di punto di contatto e di scambio tra persone che vivono su piani temporali diversi e che attraverso oggetti lasciati sulla panchina su cui si sono fermati, senza mai vedersi possono entrare in contatto l'uno con l'atro.


Succcessivamente, tornato a casa, per puro spirito di curiosità, ho fatto una ricerca in internet e la storia, riguardante un certo Dale Bolinger, infermiere di 57 anni,
l'ho effettivamente trovata: una storia degna di Stephen King e densa di minacciosi avvertimenti nei confronti dei teen-ager che frequentano i social network, nei quali - senza rendersene conto - possono imbattersi nel "lupo cattivo".
In realtà, leggendo l'articolo si scopre poi che quello che veniva annunciato come un evento avvenuto in tutti i suoi macabri risvolti, era soltanto nelle intenzioni del suo ideatore che, a causa della temeraria e prematura diffusione dele sue intenzioni "cattive" nel social network, è stato fermato prima ancora di mettersi all'opera.
Ma sarebbe poi stato capace di passare direttamente all'opera? Oppure si è trattato soltanto di un caso di affabulazione, stimolata dalla possibilità di esibirsi nelle rete con il volto del potenziale killer perverso?
Eccola, comunque.

 

 

Da The Mirror (che del "Sun" è il degno complemento nel senso della stampa scandalistica e ad effetto), con il titolo: 'Cannibal nurse plotted to behead teenage girl with axe and eat her for sexual kicks'

Dale Bolinger, 57, is alleged to have used an online fetish network to discuss beheading and eating women and girls

A nurse pledged to behead a girl of 14 and eat her after they had sex, a court heard.

Dale Bolinger, 57, told the teenager of his cannibalism fetish: “I’ll kill you then eat everything”.

The Kent hospital worker denies grooming on the net.

He bragged to a girl who he vowed to butcher and eat after sex that he had already devoured a woman and a child, a court heard yesterday.

The 57-year-old nurse promised the youngster, 14, he would behead her before consuming every part of her body, jurors were told.

He also told the girl in a chatroom that ­fantasising about ­cannibalism gave him a sexual kick and said cooked children’s flesh was much more tender than that of adults, the prosecution alleged.

Bolinger had arranged to meet the girl called Eva Gonza, who was said to be a Mexican living in Germany, at a station near where he lived in Kent, the court heard.

He had found her through a ­chatroom on the twisted website Dark Fetish Network, where he called himself meatmarketman. Bolinger bought an axe from a nearby ­Homebase the day before he was due to meet her at the station.

After the girl agreed to help him carry out his cannibalism fantasy, jurors heard, he wrote: “Great, I can meet you at Ashford International train station and take you home to kill you. I don’t like waste and I’ll eat everything from your feet to your face.

“Roasts, sausages even your offal. I’ve a great recipe for Haggis and Black (blood) pudding. You’ll be completely consumed”.

The girl, whose true identity is not known, failed to turn up at their meeting. But prosecutor Martin Yale told the court of the pair’s exchanges online.

He said: “Dark Fetish Network is a website for those who fantasise about various things, including cannibalism. It is the Crown’s case that one of the users that Bolinger befriended was someone he believed to be a 14-year-old girl. And having discussed with her his fantasies about her on more than one occasion, he made arrangements to meet with the intention of committing a sexual offence on her".

Mr Yale claimed Bolinger told the youngster, who originally said she was 16, of the “sexual acts he would perform on her before and after her death”.

He added: “She responded that she would like this to happen. There were discussions about how much more tender the meat is from children.During some of the conversations, Bolinger comments about sexual arousal, clearly showing that he received sexual gratification from his fantasies about cannibalism. Bolinger also claimed to have eaten a 39-year-old black woman and a 
five-year -old child and images of females were clearly being exchanged with other users. Bolinger made such comments as: ‘Girl back on the menu’.

In the chat logs, shown to the court, Bolinger told the girl: “I want you to make love to you, to remove your sweet head and to eat. The idea of making love to you, then eating you is a very great turn-on.

“I’ve been called a very generous lover and I’d be very generous to you before I prepped you for the table.” Mr Yale added: “Bolinger discussed buying an axe and referred her to pictures of axes on the internet. He appeared to send ­photographs during a chat log with ‘Hannah Hotwife’ saying he had bought the axe for a girl who was after being beheaded, a reference we say to Eva.”

Bolinger, who worked at a hospital in Kent, allegedly bought the weapon in Broadstairs on September 17, 2012. Later, the logs showed, he told the girl: “Got the axe, you ready to get that train?”

Mr Yale told Canterbury crown court: “It is apparent that his ­intention when he travelled to Ashford was that he would meet 14-year-old Eva and a sexual offence would take place".

 

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Published by Maurizio Crispi (Testo e foto) - in Avvistamenti e panchine
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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