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20 dicembre 2013 5 20 /12 /dicembre /2013 07:54

E' tempo di scrivere letterine a Babbo Natale. Non si sa mai. Ma con Elena Santa Klaus se la cava davvero con poco!(Elena Cifali) Caro Babbo Natale, rieccomi qui, pronta a scriverti come ogni anno.
Ti ricordi dell’anno scorso? Ti scrissi di non regalarmi nulla, avevo già tutto e mi bastava la serenità che già avevo.
E, infatti, il 2013 è stato un anno importante, pieno di grandissime soddisfazioni familiari grazie ad un figlio che è quanto di più bello potesse capitarmi e ad un marito che, nonostante tutto, ancora mi tollera. 
Soddisfazioni lavorative, considerato che da 18 anni poso il mio sedere sulla stessa morbida poltrona, e di questi tempi lo considero un miracolo.
E non dimentico le soddisfazioni sportive che mi hanno portato tra i gradini più alti che una donna/poco-atleta come me potesse raggiungere.
Tutto bene dunque, hai esaudito ogni mia non-richiesta e di questo te ne sono grata.
Per il 2014 ti chiedo un solo regalo, uno solo perché ritengo che attraverso di esso potrò migliorare e risolvere tanti aspetti della mia vita.
Vorrei che tu mi regalassi un "manuale d' istruzioni".
Già, hai capito benissimo, un Manuale d’Istruzioni che mi spieghi a chiare lettere e con assoluta semplicità come arginare l’euforia mattutina di mio marito che - appena sveglio di primo mattino per andare a lavorare - inizia a cantare, sì a cantare!, proprio in quell’unico giorno della settimana in cui ho deciso di non alzarmi all’alba per andare a correre.
Che mi spieghi cosa devo rispondere a mio figlio quando mi guarda fisso negli occhi dicendomi: “Mamma, tu non sei normale”.
Che mi spieghi perché dopo aver fatto passeggiare il mio cane per oltre mezz’ora la prima cosa che fa tornando a casa è fare il suo bisogno più grosso al centro del terrazzo, scodinzolando allegramente.
Che mi spieghi perché mia mamma alzando la cornetta del telefono mi risponde: “Finalmente ti fai sentire”, anche se sono trascorse soltanto 48 ore dall’ultima volta che ci siamo parlate.
Che mi spieghi perché alcune donne credono che nella scelta del colore dello smalto sia racchiuso il significato vero della vita.
Che mi spieghi dove va a finire l’8 per mille alla Chiesa Cattolica.
Che mi spieghi perché la corsa è fatica per tanti e truffa per i dopati.
Che mi spieghi cosa fa l’INPS dei contributi che, mese dopo mese, verso attraverso la mia busta paga.
Ma soprattutto vorrei che nel manuale ci sia scritto a chiare lettere perché la caffettiera mi frega sempre, versando fuori il caffè proprio nell’unico momento in cui distolgo lo sguardo per guardare l’orologio.
Ecco, caro Babbo Natale, come vedi anche per quest’anno te la cavi con poco - anzi con pochissimo - solo con un manuale di una decina di migliaia di pagine ed il gioco è fatto.
A proposito, così come fu per lo scorso anno, ricordati che il tubo della mia stufa a pellet è troppo stretto per te, usa le scale!

 

 

E, allora, noi possimo augurare ad Elena Cifali un Buon non-Santo Natale!

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Published by Elena Cifali - in Storie e storielle
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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