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30 dicembre 2013 1 30 /12 /dicembre /2013 07:04

Delitto a Stoccolma. Una lettura piacevole ed intrigante. Un libro trovato in un un luogo lontano(Maurizio Crispi) La mia lettura di  Delitto a Stoccolma dell'acclamata scrittrice di gialli svedese Liza Marklund (pubblicato da Marsilio, Collana Farfalle, nella traduzione di L. Cangemi, nel 2012) ha una sua storia particolare che merita di essere menzionata.
Mi trovavo in transito all'aeroporto internazionale di Addis Ababa di ritorno da Johannesburg, un po' in tensione perché avevamo appena perso la coincidenza per Roma. E, mentre cercavo di risolvere il problema, ecco che ho adocchiato abbandonato su di un banco dei check-in (l'aerostazione era semi-deserta perché era ormai tarda sera) proprio questo volume. Nessuno in giro. Il libro se ne stava accanto ad una sciarpa multicolore, del pari abbandonata. I colori e il formato del libro mi hanno attratto da lontano, perché in essi ho riconosciuto la veste editoriale di Marsilio. 

Poiché non c'era nessuno in giro, l'ho preso con disinvoltura e me lo sono messo sotto il braccio, come se fosse mio: sancendo così un diritto di proprietà e di lettura su di esso.

Esaminandolo, oltre a notare segni di ripetute letture, ho immediatamente notato la fascetta sul dorso  tipica dei volumi di Biblioteca e, all'interno, un timbro a secco. Il libro, evidentemente, era stato dimenticato da qualcuno in transito, ma risultava in forza presso la Biblioteca comunale di Cernusco sul Naviglio: e dalla scheda allegata, sino all'ultimo sfortunato "affidamento", risultava essere di mano almeno 15 volte, dopo l'acquisizione da parte della Biblioteca. 
Ho cominciato subito a leggerlo con grande piacere ed interesse.
Era l'11 dicembre 2013. Mai letto prima un romanzo della Marklund. 

L'ho appena finito e siamo al 27 dicembre. 
E' un bel giallo d'investigazione con Annika Bengtzon che porta avanti un'inchiesta giornalistica su una serie di attentati dinamitardi che mietono vittime e che ruotano attorno all'organizzazione dei Giochi olimpici di Stoccolma (quest'aspetto è puramente "fiction", dal momento che a Stoccolma, dopo il 1912 non sono stati altri giochi olimpici estivi, mentre la Svezia si candida proprio ora ad ospitare i prossimi giochi olimpici invernali. quelli del 2022), mettendoli in forse. E la sua indagine giornalistica contribuisce a mettere assieme dei tasselli fondamentali per identificare il "bombarolo". 
Finale mozzafiato con suspense. Le storie di Annika Bengtzon fanno parte di una serie, i cui singoli episodi tuttavia non sono stati scritti rispettando la sequenza cronologica della vita di Annika.
Questo romanzo, benchè sia stato il primo con questo protagonista, va collocato come quarto o quinto di una corretta sequenza cronologica. Annika Bengtzon, come poi ho scoperto in seguito, è protagonista di una fortunata serie TV che riproduce le sue inchieste giornalistiche.


Ma tornando alle modalità di reperimento di questo romanzo che altrimenti non avrei mai letto, probabilmente, alcuni mi hanno chiesto se si è trattato di un fenomeno di BookCrossing.
Sinceramente non credo, perchè nel BookCrossing l'abbandono di un libro perchè qualcuno lo trovi e lo legga deve essere fatto scientemente.
Il libro, appartenente alla Biblioteca comunale di Cernusco sul Naviglio e dimenticato dal suo possessore temporaneo in aeroporto, racconta di altre storie: di un viaggio fatto lontano assieme al suo lettore e di un percorso tortuoso fatto di altri lettori che lo hanno tenuto tra le mani, ciascuno dei quali avrà viaggiato, forse e acrà compiuto dei suoi percrsi mentre lo leggeva.

Questa dei libri che si portano in viaggio é tutta un'altra storia, che sicuramente meriterebbe di essere esplorata.

Infatti ci sono libri "viaggiatori" e libri che non viaggiano mai.
Sarà un attitudine di ogni singolo libro, quella di essere viaggiatori?
Forse no, parlando razionalmente.
Ma se si crede alle coincidenze o alla sincronicità, forse sì.
E in ogni caso i libri sono fatti per "viaggiare" metaforicamente dalla mente di un lettore a quella di un altro, lasciando in ciascuno di essi una traccia.
E direi anche che, se si trova un libro come nelle circostanze in cui è capitato a me, ci sarà pure qualche ragione nascosta.
Mi sono sentito - mi sento tuttora - pienamente soddisfatto di questo insperato regalo che la sorte ha voluto elargirmi. 

Il volume lo terrò per me, ma presto spedirò una sua copia nuova alla Biblioteca Comunale di Cernusco sul Naviglio.
Mi pare davvero il minimo che si possa fare: che una copia almeno del volume ritorni alla sua dimora di origine, con una storia in più da poter raccontare.

Penso che senza indugio cercherò di procurarmi alcuni degli altri volumi della scrittrice svedese. Indubbiamente, merita un'esplorazione più approfondita.

Delitto a Stoccolma. Una lettura piacevole ed intrigante. Un libro trovato in un un luogo lontano(Dal risguardo di copertina) Mentre Stoccolma si prepara a celebrare le Olimpiadi, una bomba esplode nello stadio principale della città, simbolo stesso dei Giochi. Dopo pochi giorni, un'altra bomba fa saltare un impianto sportivo, seminando il terrore. La polizia parla di atto terroristico, ma dalle pagine della Stampa della Sera, Annika Bengtzon conduce la sua personale indagine e scava nel mondo del comitato olimpico e della sua direttrice, donna potente e famosa, ma con molti lati oscuri nella vita privata. Appena promossa caposervizio di nera, Annika insegue una difficile carriera in una grande città: osteggiata da parte della redazione, deve dimostrare ogni giorno che anche una donna madre di due bambini è in grado di fare bene il suo lavoro e di battere la concorrenza. Con questo primo caso che ha reso famosa Annika Bengtzon, Liza Marklund ha scritto uno dei romanzi svedesi di maggiore successo di tutti i tempi, un triller emozionante con un'eroina vivace e coraggiosa, che combina suspense e critica nella migliore tradizione scandinava.


Liza Marklund (1962), giornalista, celebrata come la First Lady del giallo svedese, per Marsilio sono già usciti Il Lupo Rosso, Il testamento di Nobel, Finché morte non ci separi, Freddo Sud, Delitto a Stoccolma e Linea di confine, tutti episodi della serie poliziesca di Annika Bengtzon, un successo internazionale con 15 milioni di copie vendute in 30 Paesi. 

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Published by Maurizio Crispi - in Letture
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

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