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4 febbraio 2013 1 04 /02 /febbraio /2013 15:35

Micro-Crichton.jpg(Maurizio Crispi) Nel commentare Micro, l'ultimo romanzo di Michael Crichton (1942-2008), uscito postumo con una risistemazione finale da parte dello scrittore pure di divulgazione scientifca Richard Preston, sento di dover innanzitutto che mi dolgo che questo sia l'ultimo romanzo di Crichton che mai leggerò nella mia esistenza.
I libri di Crichton mi hanno accompagnato lungo tutto l'arco della mia vita di lettore, sin da quando poco più che adolescente iniziai ad esplorare (grazie ai felici input di mio padre) i diversi filoni della Science Fiction: e l'incontro con il suo "Andromeda" (primo suo romanzo che ebbi modo di leggere) fu davvero folgorante.

Per non parlare del felice connubio tra il Crichton scrittore e sceneggiatore: molti suoi romanzi furono traposti in film, alcuni con la sua sceneggiatura. E vedere la riduzione cinematografica d'un suo romanzo mi ha dato più di un brivido.
"Micro" è un felice addio (ripreso e rifinito - come si è detto - da Richard Preston, altro grande divulgatore delle tematiche scientifiche), che in parte si rifà a temi già trattati (basti pensare a "Prey" in cui si sviluppa il rischio connesso all'uso disinvolto delle  nanotecnologie, o a "Jurassic Park" (con i film che ne sono scaturiti), per quanto riguarda la scoperta e il senso di meraviglia di fronte ad una natura incontaminata e primigenia e lo stimolo ad una riflessione sulle manipolazioni genetiche e sulla possibilità di fare rivivere specie estinte a partire dal loro genoma in qualche modo sopravvissuto intatto.
Per Micro vi sono indubbiamente due antecedenti illustri che è opportuno citare.
Si tratta dell'avveniristico "Viaggio Allucinante" (1966) del grande maestro SF Isaac Asimov che, pure trasposto in film, prospetta un'incursione tecnologica nel mondo dell'ultrapiccolo alla scoperta delle meraviglie del corpo umano, finalizzata ad una missione salvifica (rimuovere un embolo che minaccia la vita di un'importante uomo politico) e l'inquietante "Tre millimetri al giorno" di Richard Matheson (di un decennio antecedente: 1956) in cui un uomo condannato a diventare ogni giorno più piccolo - staturalmente - di 3 mm, ad un certo punto vaglia la soglia del microscopico ed entra nella dimensione meravigliosa di ciò che è ultrapiccolo).
Crichton che, in gioventù, portò avanti gli studi di Medicina e che, poi, in concomitanza di una marattia neurologica, venne travolto dalla passione dello scrivere, si è sempre posto una mission che è stata quella di divertire con l'affabulazione, ma anche di illustrare i progressi della Scienza, avvertendo - attraverso le sue estrapolazioni - dei rischi connessi ad un cattivo uso della scienza e delle tecnologie, sia per il mancato rispetto del "principio di precauzione" sia per un utilizzo orientato da finalità malvagie e spregiudicate.
Con i suoi romanzi Crichton ha esplorato tutte le tematiche scientifiche della modernità, cercando di mantenere fede al principio della verità: e per questa basandosi su di una rigorosa documentazione scientifica.
Tutti i suoi romanzxi recano in appendice una ricca bibliografia che, inalcuni casi, è integrata da una discussione ragionata da parte dello stesso autore.
Il suo scopo è quello di sfatare alcuni dei luoghi comuni che circolano su talune scoperte scientifiche, avvertendo nello stesso tempo dei pericoli derivanti da un loro cattivo uso. La sua scrittura, pur nella cornice dell' entertainment, si pone una missione etica che quella di informare e di educare.
Detto questo i suoi romanzi presentano a volte delle venature thriller, altre volte si sviluppano più nel senso dell'Avventura nel suo più puro distillato.
Questa miscela è sapientemente realizzata anche in quest'ultimo romanzo che non tradisce le attese dei suoi lettori più esigenti.

 


Dove collocar il nostro Crischton in una nostra biblioteca ideale?
Secondo me, meriterebbe un posto d'onore accanto a Jules Verne.


 

 

Scheda
Michael Crichton (con Richard Preston), Micro, Garzanti 2012 (Collana: Narratori Moderni. Traduzione dall'inglese di Doriana Comerlati).

 

 

Dal risguardo di copertina. Honolulu, Hawaii. In un buio stabile di periferia, ufficio di un piccolo avvocato del luogo, regna il silenzio. Tutto sembra in ordine. Se non fosse per tre cadaveri stesi sul pavimento. Sul loro corpo non ci sono segni di lotta, solo dei piccolissimi ma profondi e letali tagli. L'unico indizio trovato sul luogo del delitto è un minuscolo robot, quasi invisibile all'occhio umano, dotato di lame affilatissime. La polizia brancola nel buio. Quello che tutti ignorano è che la Nanigen Micro-Technologies, una società che si occupa di microtecnologie mediche, nella foresta hawaiana nasconde una base segreta, dove mette alla prova apparecchiature finora ignote alla comunità scientifica. Qui è in corso un'operazione rivoluzionaria dai finanziamenti occulti, tesa a studiare le infinite forme di vita di cui brulica il sottobosco per sfruttarne le risorse a scopo medicinale. I dirigenti della Nanigen sono pronti a uccidere chiunque metta i bastoni fra le ruote a questo investimento miliardario. Ma per i loro laboratori hanno bisogno di reclutare nuovi, ignari scienziati: un gruppo di dottorandi delll'università di Harvard capitanati da Peter Jansen, esperto di veleni, e Karen King, aracnologa. I sette giovani, una volta approdati alle Hawaii, si trovano catapultati di persona in un pericolosissimo esperimento scientifico, e costretti a fronteggiare una natura sorprendentemente ostile e sconosciuta. La foresta è piena di tranelli e ogni ramo, ogni radice che si insinua nel terreno nascondono minacce mortali, pronte a sopraffarli. E l'unica arma che gli studiosi possono usare per difendersi è la loro conoscenza del regno vegetale e animale…
È questo l'ultimo entusiasmante progetto creato per i suoi lettori da Michael Crichton, che in un'intervista rilasciata poco prima della sua scomparsa raccontava di essere impegnato nella stesura del romanzo e nelle appassionanti ricerche per documentarsi. Il risultato è Micro, un romanzo che raccoglie il testimone di Jurassic Park per la straordinaria abilità nell'unire divulgazione scientifica e avventura: in sostanza Micro è "Un thriller spettacolare e mozzafiato, che di piccolo ha solamente il nome"...
 

 

 

Cosa hanno detto
«Un grande Michel Crichton: un'avventura che toglie il fiato in un mondo al di là dell'immaginabile.»  (New York Times)
«Micro sarà il caso letterario dell'anno. I lettori di Crichton lo aspettano con grande ansia e non ne rimarranno delusi.»  (NPR reviews)
«Un libro che troverà milioni di fan: orchestra ad arte le bellezze e gli orrori di questo mondo.» (The Washington Post)

Guarda il booktrailer



michael_crichton.jpgNota bio-bliografica. Michael Crichton (Chicago, 1942 - Los Angeles, 2008)   è considerato come uno dei più grandi autori di bestseller al mondo, noto anche come regista cinematografico e autore della serie televisiva E.R. Medici in prima linea.
I suoi libri hanno venduto duecento milioni di copie e sono stati tradotti in trentotto lingue; da tredici di essi sono stati tratti dei film.
In Italia i suoi romanzi sono tutti pubblicati da Garzanti, da In caso di necessità  a Next e L'isola dei pirati.
La stesura di Micro era già in una fase avanzata all'epoca della sua scomparsa, ed é stata portata a termine da Richard Preston.

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Published by Maurizio Crispi - in Letture
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

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