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6 giugno 2013 4 06 /06 /giugno /2013 18:40

Con L'ipnotista (un film di Lasse Hallstrom, 2013) è un film crepuscolare in una Stoccolma pre-natalizia, cupa e buia.
La riduzione cinematografica, benchè "lunga", due ore e dieci minuti di proiezione, è in verità "corta" e non riesce a dare ragione alla complessità del romanzo best-seller di Lars Kepler (in realtà una coppia di scrittori, Alexander e Alexandra Ahndoril, nella vita marito e moglie) in cui gran parte dell'indagine e della risoluzione con cui si confronta l'ispettore di polizia, il caparbio Joona Linna e lo psicologo-ipnotista Erik Maria Bark, si perde in gran parte a favore delle sequenze di azione.
Nel romanzo, infatti, Erik Maria Bark alla ricerca della verità deve scandagliare il suo passato di ipnotista, coinvolto in un'attività di applicazione clinica sperimentale dell'ipnosi ad un gruppo di pazienti con un grave passato traumatico alle spalle (vittime di violenze), sino al fallimento di quel lavoro a causa di uno scandalo "pilotato".
Nel romanzo l'indagine che, ad un certo punto, si fa sul filo del rasoio, perchè bisogna salvare la vita di Benjamin, figlio dello stesso Erik, rapito misteriosamente e bisognoso di continue cure [per una grave forma di emofilia, si precisa nel romanzo, metre nel film il dettaglio viene omesso] dipenderà in gran parte dai ricordi di Erik relativi a quel passato che egli stesso ha rimosso, perché estremamente doloroso, anche con l'aiuto determinante di un abuso di farmaci ipnoinducenti sfociato in una vera e propria dipendenza e dalla identificazione della persona che, con una mente perversa, ha ideato un mostruoso complotto per trarne la sua vendetta e, a suo modo, un folle "risarcimento" del presunto danno subito.

E, mentre si snoda la vicenda dell'investigazione e si consuma l'angoscia dei due genitori privati del loro piccolo, si sviluppa su di un altro piano (che accresce la complessità della vicenda) la scaramuccia tra Erik e la moglie, insicura e convinta che il marito continui a tradirla.

 
E, quindi, nel romanzo, i passi avanti dell'indagine, sono intercalati a lunghe parentesi - a mo' di flashback - nelle quali Bark si immerge nel suo passato, alla ricerca delle cause del suo fallimento.
Con Proprio quella che è, a mio avviso, la parte più intrigante del romanzo, nel film si perde del tutto e della quale lo spettatore accorto e conoscitore del romanzo può riconoscere solo attraverso lievi tracce.
Il film, come il romanzo, servono a rinforzare ulteriormente un'immagine allucinata e crepuscolare, affollata di delitti immaginari e truci e scaturita dall'immaginario del sempre più nutrito gruppo dei "giallisti" svedesi.

 

(www.mymovies.it) [...] Si sente già dalle scelte di ripresa l'influsso di quel filone letterario che ha in Stieg Larsson e in Henning Mankell gli autori di punta e che il cinema e la televisione hanno cominciato ad avvicinare allontanandosi in qualche misura dagli stereotipi narrativi che spesso il cinema made in Usa tende a replicare.
L'ipnosi non diventa qui occasione per sfruttare una situazione liminare al paranormale ma per intrecciare i fili di una trama che si colloca nell'ambito della razionalità e si sviluppa su una dimensione parallela. Da un lato l'indagine del funzionario dell'Unità Anticrimine (finlandese e qui le sottigliezze che sottendono le dinamiche tra Finlandia e Svezia possono sfuggire a un pubblico mediterraneo) e dall'altro, in continua alternanza, la situazione al limite della rottura del rapporto tra Erik Maria e sua moglie Simone che viene poi messa a confronto con un evento che rischia di infrangere definitivamente l'ormai fragilissimo rapporto. [...] (Gianfranco Zappoli).

 

 

Scheda film
Un film di Lasse Hallström.

Interpreti principali: Tobias Zilliacus, Mikael Persbrandt, Lena Olin, Helena af Sandeberg, Jonatan Bökman, Oscar Pettersson, Eva Melander, Anna Azcárate, Johan Hallström, Göran Thorell, Jan Waldekranz, Emma Mehonic, Tomas Magnusson, Nadja Josephson

Titolo originale Hypnotisören.

Genere: thriller
Durata: 122 minuti
Svezia 2013. - Bim
Uscita giovedì 11 aprile 2013

 

 

Trailer ufficiale

 

 


 


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Published by Maurizio Crispi - in Cinema
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

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