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3 gennaio 2014 5 03 /01 /gennaio /2014 07:04

Calma piatta. Un thriller sempreverde, incalzante e fortemente claustrofobico(Maurizio Crispi) Ci sono alcuni gialli d'azione e thriller che resistono al tempo, inossidabili. E' il caso del romanzo di Charles Williams, Calma Piatta (Dead Calm), pubblicato in lingua originale nel 1963, poi tradotto in lingua italiana e pubblicato con un titolo diverso ("Donna da Morire") e di recente riporposto da Mattioli 1885, nel 2010 con il titolo - più aderente all'originale - che è appunto "Calma Piatta" a cura di Cecilia Muti che ha revisionato la precedente traduzione di Ugo Carrega.


John Ingram e la giovane moglie Rae sono in viaggio di nozze sulla loro barca a vela, il Saraceno, quando avvistano l'unico superstite di un naufragio (Hughie Warriner) che è un giovane uomo impaurito, proveniente da un'altra inmbarcazione in stallo - l'Orfeo - che sale a bordo, chiedendo il loro aiuto. Inizia così per i portagonisti di questo thriller una drammatica odissea che è anche una storia di marineria.

 

Si tratta di un thriller (più che di un giallo), fortemente claustrofobico e dal ritmo serrato (tutta la vicenda si svolge in poco più di 24 ore), scritto con consumata abilità.

La storia piacque molto a Orson Welles che ne acquistò i diritti per farne un film. Ma il progetto rimase in sospeso. Solo successivamente venne ripreso e, finalmente, il thriller venne portato sul grande schermo in forma di lungometraggio con il titolo Ore 10: calma piatta (Dead Calm) (1989), diretto da Phillip Noyce e interpretato da Nicole Kidman e Sam Neill.


Il film presenta una stroria indubbiamente semplificata rispetto al romanzo, ma dal ritmo incalzante ed ancora più claustrofobica.
Il giovane Warriner deuteragonista di Ingram viene presentato come un serial killer, autore di una carneficina a bordo dell'altra imbarcazione, l'Orfeo, animato da una forma di follia lucida incontenibile che lo porta ad agire con un'enrgia inarrestabile.
Nel romanzo le spiegazioni (e gli antefatti al dramma che si è consumato) appaiono più complesse e si ispirano a tutta una tradizione di quel periodo (basti pensare al Psycho di Bloch) in cui occupava una posizione preminente la spiegazione psicopatologica del crimine.
Il film propone un triangolo, laddove nel romanzo ci sono interazioni più complesse e più personaggi: il regista del film decise di semplificare al massimo lo script, facendo piazza pulita, sin dall'inizio, di tutti gli altri occupanti dell'Orfeo e lasciando in vita solo Warriner.
Il romanzo propone delle ambiguità, invece, e redistribuisce in qualche misura le responsabilità morali di alcune azioni compiute da Warriner, creando le premesse per una rappresentazione di un interazione aguzzino-vittima, fortemente venata di componenti edipiche non risolte (in Warriner).



Calma piatta. Un thriller sempreverde, incalzante e fortemente claustrofobicoQuesta la trama del film. John Ingram, comandante della marina australiana, e la moglie Rae decidono di compiere un viaggio nel Pacifico sul loro yacht, sconvolti dalla morte del figlio in seguito a un incidente stradale. Durante una giornata di "calma piatta", la coppia individua una goletta immobile che non risponde al contatto radio. Dall'imbarcazione si stacca una scialuppa e li raggiunge un giovane, Hughie Warriner che, sconvolto, racconta che tutti i suoi compagni di viaggio sono morti per dei cibi avariati. John, non fidandosi del naufrago, decide di raggiungere la goletta e fa una macabra scoperta: le persone a bordo sono state uccise da Hughie che si rivela un pazzo psicopatico. Mentre è ancora lontano dallo yacht, Hughie riesce a uscire dallo sgabuzzino dove era rinchiuso e prende il largo con Rae.
John tenta di raggiungere lo yacht ma non ci riesce; quindi torna sulla goletta, sabotata e a rischio di affondare, la rimette parzialmente in condizione di navigare e parte all'inseguimento. Rae tenta con tutti i mezzi di intralciare l'opera di Hughie, il quale ha anche intenzione di approfittare di lei (riuscendoci). John alla fine raggiungerà lo yacht e, anche grazie all'aiuto di Rae, ne riprenderà il controllo.



Charles Williams (San Angelo, 13 agosto 1909 – Los Angeles, 7 aprile 1975) è stato uno scrittore statunitense di romanzi giallo-polizieschi, la cui carriera è stata contrassegnata da una ricca produzione nell'ambito del genere poliziesco e le cui trame sono state ampiamente utilizzate dai cineasti.

 

 

Il trailer. Ore 10: calma piatta (Dead Calm) è un film del 1989 diretto da Phillip Noyce e interpretato da Nicole Kidman e Sam Neill. È tratto dal romanzo "Donna da morire" (1963) di Charles Williams.

Assolutamente da vedere,perchè non lascia un attimo di respiro.

 

 


 

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Published by Maurizio Crispi - in Letture
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

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