Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
15 maggio 2011 7 15 /05 /maggio /2011 07:20

DSC03560.JPGNell'ambito del progetto Astronomia e Territorio dell'Osservatorio Astronomico di Palermo in collaborazione con l'Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica (IASF) dell'INAF, ha avuto luogo tra il 14 e il 15 maggio l'iniziativa denominata "La notte dei musei sotto le stelle", curata dall'Associazione Specula Panormitana con la possibilità offerta ai visitatori (in tale occasione non è stato richiesto alcun pedaggio d'ingresso) di effettuare osservazioni astronomiche "guidate" dall'area archeologica di Solunto (Santa Flavia, Palermo).

L'osservazione mediante telescopi (collocati su due diverse postazioni) si è concentrata su Saturno e sulla Luna, ma il personale presente era disponibile anche per dare spiegazioni utili all'identificazione di stelle e costellazioni visibili.

In corrispondenza della prima postazione (collocata propirio all'ingreso dell'area archeologica) era stata anche disposta una postazione PC, mediante la quale venivano proiettate a ciclo continuo  su di uno schermo delle splendide fotografie astronomiche realizzate dal telescopio orbitante attrono alla Terra.

Grande è stato l'afflusso di pubblico, sia per l'interesse dell'iniziativa in sé, sia per la possibilità di una affascinante passeggiata sotto la luna all'interno del sito archelogico di Solunto.

Due diverse motivazioni hanno condotto i visitatori: diverse, ma egualmente "pesanti".

Per chi non aveva mai avuto modo di farlo prima, è stato sorprendente guardare Saturno prima e poi la Luna, così come si vedono nelle immagini fotografiche nei libri e nelle riviste, sino ad aversi delle reazioni quasi di incredulità e commenti come "Ma è proprio vera quest'immagine?" oppure "Non ci credo"!

E' stato bello vedere anche molti bambini accompagnati dai genitori e guidati a fare le osservazioni accomodando l'occhio alla lente dell'oculare del telescopio.

L'altra altrettanto forte - quella della passeggiata all'interno dell'area archeologico - ha promanato altrettanto fascino, anche perchè per raggiungere la seconda postazione, occorreva percorrere la via principale dell'antica colonia punica, divenuta poi cittadina romano-ellenistico, avendo l'opportunità di ammirare lo scenario paesaggistico che si stende ai piedi di Monte Catalfano, oggi fittamente illuminato dalle abitazioni e cercando di immaginare come potesse essere l'aspetto del paesaggio circostante ai tempi dei primi insediamenti dei coloni fenici: tutto quel buio, interrrotto solo da qualche face accesa, qui e lì, e soprattutto quel profondo silenzio. Solo le stelle e i pianeti, allora, dovevano essere più o meno identici a come ci appiaono oggi: e questo rappresenta uno degli elementi di continuità tra noi moderni e gli abitatori che, in un passato ormai remoto, vissero in questa cittadina.

Il cammino in salita, su di una strada selciata di pietre sconnesse, era rischiarato - a rendere il cammino ancora più suggestivo - da piccole fiammelle poste ad intervalli regolari.

Al di là della zona di chiarore rossastro e tremolante, si potevano indovinare le rovine della città, cresciuta sull'erto pendio del monte, con unità abitative e botteghe, disposte in un fitto reticolo regolare, fino ad arrivare alla zona sommitale dove si stagliavano nel buio le sagome di alcune colonne (i luoghi del culto) e dove si stendeva l'Agorà della città greca e il suo teatro.

La Luna e Saturno, le stelle sulla nostra testa e le rovine archeologiche dalle quali si effettuavano le osservazioni astronomiche sono stati dei congiungimenti attraverso i quali si compie una riflessione sulla nostra impermanenza di esseri umani e sui tempi di grande respiro dell'Universo, di cui le nostre vite - per quanto lunghe - rappresentano soltanto effimere frazioni di millisecondi.

 

Sul monte Catalfano, a circa 2 Km da Santa Flavia, inserite in uno splendido contesto panoramico, si trovano le rovine dell’antica Solunto, iniziata come colonia punica e successivamente divenuta città ellenistico-romana costruita intorno alla metà del IV secolo a.C. e abbandonata alla fine del II sec. DC.

 Solunto, una delle tre città puniche della Sicilia con Mozia e Palermo, occupa una bellissima posizione su un pendio del promontorio formato dal Monte Catalfano da cui si domina il mare con Capo Zafferano.

Fondata dai Cartaginesi nel IV sec. a.C., forse sui resti (o nei pressi) di una più antica città fenicia, dopo circa un secolo, passò sotto il dominio romano. Il nome ha due origini: una leggendaria, che lo vede legato all'essere malvagio Solunto, sconfitto da Eracle proprio in questi luoghi, l'altro, più realistico, che lo mette in relazione con la parola cartaginese Selaim, rupe.

La pianta della città segue i dettami classici, stabiliti da Ippodamo da Mileto e si sviluppa ortogonalmente intorno ad un decumano maggiore, con cardini perpendicolari che formano insule intersecate da stretti passaggi per lo scolo delle acque. Il terreno fortemente scosceso ha reso necessario il terrazzamento e uno sviluppo in altezza di molte abitazioni, dei cui piani superiori - oggi non più esistente - si possono ancora vedere le scale d'accesso.

 Per altre e più approfondite notizie si rimanda al sito web del Comune di Santa Flavia.

 

 

 

Condividi post

Repost 0

commenti

Mi Presento

  • : Frammenti e pensieri sparsi
  • Frammenti e pensieri sparsi
  • : Una raccolta di recensioni cinematografiche, di approfondimenti sulle letture fatte, note diaristiche e sogni, reportage e viaggi
  • Contatti

Profilo

  • Frammenti e Pensieri Sparsi

Testo Libero

Ricerca

Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


frammenti-e-pensieri-sparsi.over-blog.it-Google pagerank and Worth