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10 gennaio 2022 1 10 /01 /gennaio /2022 12:14
La Scala dei Turchi imbrattata dai vandali_2022_dal web

Dopo un lungo viaggio,
sono arrivato, assieme ad una comitiva di altre persone,
tutte a me sconosciute,
sino ad una grande spiaggia di sabbia bianchissima

Questo luogo offriva alla vista uno spettacolo strabiliante
Il mare era di un azzurro portentoso,
del pari il cielo sovrastante,
l'aria immota, senza una bava di vento
Ma la cosa più incredibile che riempì
tutti noi d'attonito stupore
era il fatto che la spiaggia fosse percorsa
in lungo e in largo
da enormi elefanti,
o, forse, considerandone le immani proporzioni,
si trattava di mammouth
Le enormi bestie
caracollavano spensierate sulla spiaggia,
affondando con le zampe
nella sabbia
che sembrava possedere la consistenza della neve fresca
La spiaggia vasta, lunga a perdita d'occhio
e larga, aveva un suo limite naturale,
dato da una linea ferrata
che correva su di un'imponente massicciata di pietre
di proporzioni ciclopiche,
tanto da apparire come una grande muraglia
delle scale, fatte di irregolari gradini,
consentono di passare dall'altro lato e di avvicinarsi alla riva
E, così, noi facemmo

Arriviamo nei pressi del mare
e ci accomodiamo sulla battigia,
pronti a fare un picnic con tutte le regole
Qualcuno aveva anche portato una grande tovaglia
a scacchi bianchi e rossi
altri delle stoviglie e dei bicchieri di plastica,
contenuti in un grande cesto,
altri delle provviste e delle bottiglie di vino
Tutto viene disposto sulla tovaglia
e si comincia a gozzovigliare
Io mi allontano dal gruppo festante
per ritrovarmi a camminare, da solo, sulla sabbia
laddove prima scorrazzavano i mammouth
Sprofondo sino a metà coscia nella sabbia,
procedendo a fatica, dunque
Benchè cedevole,
la sabbia non è insidiosa
non c'è risucchio in fondo
e, quindi, posso stare tranquillo
Ogni tanto m'imbatto nell'orma profonda
lasciata da uno dei mammouth di prima
e si tratta ogni volta d'una voragine
con il diametro di una colonna
Sono davvero impressionato
Dopo il picnic decidiamo di spostarci altrove,
sempre lungo la spiaggia

Giungiamo ad una zona di costa rocciosa
che ha l'aspetto di una cava di pietra
successivamente invasa dalle acque
Si presenta, dunque, come una zona lagunare
delimitata da grossi massi squadrati
che formano come dei terrazzamenti
M'inerpico su di essi, esploro
e sono estasiato dalla bellezza di ciò che vedo
Il mare lontano, azzurrissimo,
oltre la linea delle rocce,
i massi squadrati d'un bianco abbacinante
Vorrei scattare delle foto,
per documentare la meraviglia
Mi accorgo con disappunto, tuttavia,
di non avere con me la macchina fotografica reflex
ma soltanto uno smart phone
Cerco di scattare comunque delle foto, per sopperire,
anche se sono consapevole che non saranno scatti della stessa qualità
Mi inerpico cercando dei punti di ripresa favorevoli
Salgo su alcuni massi
e scopro di avere le vertigini
Temo di cadere giù mentre scatto le foto
e allora sono costretto ad accovacciarmi
per repirimere il senso di paura

 

Intanto, arriva nella laguna un'imbarcazione,
un burchio dipinto a vivaci colori
come le barche dei pescatori siciliani,
ma a prora vi sono disegnati con perizia
due occhi che guatano
come se l'imbarcazione fosse un'essere vivente
La barca viene tirata in secco
da pescatori vestiti con abiti tradizionali,
quasi fossero usciti da un romanzo di Verga
A forza di braccia e con ritmate incitazioni
il burchio viene issato a riva, all'asciutto e puntellata
Io fotografo ogni momento
Il mio dito fa scattare con frenesia
l'otturatore per ottenere una minuziosa sequenza
Alla fine tutti i figuranti si mettono in posa
per favorirmi per un ultimo scatto corale
E poi, in una spontanea coreografia,
si mettono tutti a ballare una tarantella
scatenata
tra rumore di nacchere e di tammorra e di mandolini
(dissolvenza)

Palermo, 10 gennaio 2022

 

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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