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24 febbraio 2019 7 24 /02 /febbraio /2019 09:14
Foto di Maurizio Crispi

Il sabato è un giorno statico
Niente accade
C’è silenzio attorno
Manca il traffico dei giorni di scuola e di coloro che si recano al lavoro
Tutto si svolge quietamente o pigramente
Anche il vento tace
I gabbiani non si alzano in volo
I gatti randagi tacciono e aspettano le gattare
Al mattino presto,
radi passanti con espressioni felici
si recano al mercatino bio
con i suoi gazebo gialli, ancora in fase di allestimento
Ho sognato parecchio la notte
ma quei sogni che credevo di ricordare così vividi
sono svaniti
Ne ricordo soltanto un frammento
In un luogo aperto tra gli alberi c’era un gruppo di donne che si apprestavano alla loro attività di fitness
Ma prima di iniziare dovevano sgombrare lo spazio prescelto da cumuli di neve e di aghi di pino ed erano lì che lavoravano vocianti ed eccitate
Anche io mi davo da fare con un grosso badile con cui sollevavo una grossa pietra squadrata di tufo, assieme a neve e a pacciame.
Mentre ero intento nello sforzo (ma non sovrumano, piuttosto di ordinaria amministrazione) uno che si trovava a passare dalla strada mi apostrofò: “Attento, ragazzino. Potresti farti male!
Io lo guardai con aria interrogativa e, assieme, irritato, per questa gratuita intromissione nelle mie faccende e soprattutto indisposto per via dell’epiteto “ragazzino”.
Quello, quasi a giustificazione (e notai che sotto lo scollo del soprabito si scorgeva un colletto bianco da prete), disse con aria benevola: “Sai, io ho più di cinquant’anni” e nel mentre sorrideva, mostrandomi dei grossi dentoni chiazzati di nero, come se fosse un abituale masticatore di noci di betel.
Passai al contrattacco, immediatamente. E gli ho detto con forza: “Guarda un po’ che io ne ho quasi settanta, di anni. E non sei certo a dovermi venire a dire cosa io debba fare o non fare!
E così finisce il frammento che ho potuto ricordare
Ho camminato di buona lena anche questa mattina e per strada ho raccolto un “patatone”: e alcuni si chiederanno cosa sarà mai il "patatone", ma non voglio dirlo questa volta. La raccota del patatone si inserisce a buon diritto nel capitolo che riguarda le mie attività di "raccoglitore di pietre".
Ma ho anche trovato un berrettino di lana in perfette condizioni
Ho visto venirmi incontro un’alba radiosa dai molti colori, palme svettanti ed alberi ancora scheletriti per via dell’inverno (anche se cominciano a vedersi le prime gemme) e foglie secche per terra.
Chissà quali altre sorprese riserverà il mio sabato nel villaggio

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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