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25 novembre 2018 7 25 /11 /novembre /2018 10:31

Lo trovai nel garage un sabato pomeriggio, il giorno dopo che ci eravamo trasferiti in Falconer Road. L'inverno stava finendo. Mamma aveva detto che ci saremmo trasferiti in tempo per la primavera. <Non c'era nessun altro. Solo io. Gli altri erano in casa col dottor Morte, in pensiero per la bambina.
Era disteso al buio dietro le casse, nella polvere e nella sporcizia. Era come se fosse lì da sempre. Era lurido, pallido e secco e credevo che fosse morto.
Mi sbagliavo di grosso. Presto avrei cominciato a vedere la verità, che al mondo non c'era mai stato un altro essere come lui.

L'incipit di Skellig

Savid Almond, Skellig, Salani, 2009

Con Skellig (Salani editore, 2009), il pluripremiato scrittore per ragazzi (e non solo),  romanzo d'esordio di una fortunata carriera (uscito nel 1998), il britannico David Almond ci ha regalato veramente una bella storia, quella di un ragazzino - il giovane protagonista - alle prese con un momento difficile della sua vita, il trasloco e lo star male della sorellina piccola che deve essere ospedalizzata per una grave patologia.Michael si ritrova a passare la maggior parte del tempo da solo, anche perché per qualche giorno in considerazione delle difficoltà familiari, è esentato dall'andare a scuola. Sarebbe totalmente da solo, se non fosse per la compagnia della fantasiosa e creativa Mina, una bambina che vive nella casa accanto.
In questo contesto, Michael fa la scoperta straordinaria  di uno strano essere che vive nel vecchio capanno adiacente alla casa, pericolante nella polvere, tra ragnatele e rifiuti. Potrebbe essere stato lì da sempre. Michael scopre costernato, ma nello stesso tempo con profonda curiosità che la creatura si nutre di insetti.
Michael da solo - e poi con Mina che gli darà supporto emozionale in questa avventura , aiutandolo a sopportarne le implicazioni fantastiche senza esserne intimorito - si prenderà cura di lui, lo nutrirà (portandogli del cibo cinese di cui sembra essere particolarmente ghiotto) e lo accudirà (persino con la somministrazione di vitamine per rinvigorirlo), sino a quando l'essere il cui nome - come si scoprirà - è Skellig, rivelerà a loro - e solo a loro - la sua natura meravigliosa (o meglio la "mostrerà" loro): e allora potrebbe essere davvero una creatura uscita direttamente dalle pagine di William Blake, di cui - tra l'altro - Mina è un'appassionata lettrice, un essere fantastico degno di stare nella galleria della Zoologia fantastica di Jorge Luis Borges, oppure un essere che possiede una natura divina e sovrannaturale.
Questo non si saprà mai, né l'Autore si pronuncerà al riguardo, lasciando che sia il lettore a decidere e a prendere posizione.
In ogni caso, catalogare e classificare sono attività che non hanno alcuna rilevanza: l'essenziale è cogliere ciò che è meraviglioso nelle cose (tanto per usare una frase che è molto vicina e affine alla famosa e più volte ripetuta citazione da "Il Piccolo Principe").
Rimarrà qualcosa di ineffabile e di non detto, una traccia di emozioni che soltanto Michael e Mina potranno condividere, dei doni - si potrebbe dire - che sono il corrispettivo dell'accoglienza e della gentilezza con cui è stato accudito: mentre gli adulti rimarranno ignari di tutto, pur essendo essi stessi beneficiari della discesa di questo senso meraviglioso su di loro e nei loro cuori. E per via della narrazione di questa complicità e condivisione, Skellig è anche una splendida storia sull'amicizia, per non parlare del tema dell'accettazione dell'altro da Sé e dell'Alieno che può incutere repulsione se non si riesce a venire fuori dalle proprie categorie mentali rigide e che, viceversa, può essere considerato un vero e proprio dono meraviglioso e possibilità di un arricchimento rigenerante per il proprio Sé: cosa che può accadere solo se si mantiene sulle cose e sugli incontri uno sguardo innocente, come solo quello dei bambini può essere eo degli adulti che si mantegono in un costante collegamente rigenerante con il prorpio Sè bambino.
Da questo romanzo, molto acclamato, è stato realizzato  il film "Skellig. The Owl Man", con Tim Burton nella parte di Skellig.

 

(Quarta di copertina) Nel garage della nuova casa, Michael scopre qualcosa di magico: una creatura, un po' uomo un po' uccello, che sembra avere bisogno di aiuto. Si chiama Skellig e adora il cibo cinese e la birra scura. Non sapremo mai di preciso cos'é; c'é del mistero in questa storia, ma va bene così. L'importante per Michael, e per la sua sorellina sospesa tra la vita e la morte in ospedale é che Skellig ci sia. Come scrive Nick Hornby, Skellig é una storia "meravigliosamente semplice ma anche terribilmente complicata (...). E' un libro per ragazzi perché è accessibile e perché i protagonisti sono bambini, ma credetemi, é anche un libro per voi, perché é un libro per tutti, e l'autore lo sa". Età  di lettura: da 11 anni.
 

David Almond

L'Autore. David Almond (Newcastle upon Tyne, 15 maggio 1951) è uno scrittore inglese, specializzato nella narrativa per ragazzi.
Il primo romanzo di Almond, ambientato a Newcastle, si intitola Skellig (1998) e ha vinto importanti premi letterari tra cui il Whitbread Children's Novel of the Year Award e la Carnegie Medal.
Successivamente, Almond ha pubblicato: Kit's Wilderness (1999), Occhi di Cielo (2000), Secret Heart (2001), The Fire Eaters (2003) (che si è aggiudicato il Whitbread Awards di quell'anno), Argilla (2005), Jackdaw Summer (2008) e The Savage (2008), un libro per bambini i cui temi sembrano però maggiormente rivolti a un pubblico adolescente e adulto. Il libro si segnala anche per le illustrazioni di Dave McKean.
Almond ha anche scritto un testo teatrale intitolato Wild Girl, Wild Boy, andato in tour nel 2001 e pubblicato poi nel 2002. Con Dave McKean pubblica anche un'altra opera Slog's dad (2009).
Nel 2010 Almond pubblica My name is Mina, uscito in Italia nel 2011 con il titolo La storia di Mina: quest'opera è strutturata come se si trattasse del diario personale di Mina, uno dei personaggi già comparsi nel romanzo Skellig.
I suoi scritti hanno come temi ricorrenti le complesse relazioni tra gli opposti (per esempio vita e morte, realtà e finzione, passato e futuro), l'educazione dei più giovani, la natura, il difficile processo di crescita e di cambiamento negli adolescenti. Almond è stato fortemente influenzato dal poeta romantico William Blake.
Nel 2010 debutta in teatro My Dad's A Birdman, in cui Almond si avvale della collaborazione con i Pet Shop Boys (autori della colonna sonora). Sempre nello stesso anno vince il premio Hans Christian Andersen come miglior autore per ragazzi.

 

 

The Official Trailer - This moving tale of a boy who befriends a mysterious man with unearthly powers will cast a spell on the entire family! Young Michael hates his dilapidated new home, he's worried about his sick baby sister and he's bullied at school. But life changes when he stumbles upon "Skellig" hiding out in a backyard shed (Tim Roth, The Incredible Hulk), and quickly realizes that there's something very special about him. As magical things start to happen, an entirely new world opens up to Michael, who turns to a reluctant Skellig for help when his baby sister takes a turn for the worse. Don't miss this unforgettable story about the power of friendship and family, the beauty of hope and the rapture of learning to fly.

This book trailer was created by Janelle Briggs, who is a librarian from Dexter, New York. Summary: An unusual being called Skellig enters the life of Michael, a boy whose family has moved into a new house and whose baby sister is gravely ill. Michael's sadness and isolation lead to a special friendship with Skellig and with a neighbor girl.

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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