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22 agosto 2018 3 22 /08 /agosto /2018 11:56
Shark. Il Primo squalo /The Meg), USA, 2018 - Locandina del film

Molti ricorderanno Il Mondo Perduto (1912) di Sir Arthur Conan Doyle, romanzo che ipotizza l'esistenza di una terra sperduta tra i monti di un un luogo isolato, dove - per eccezionali condizioni climatiche e orografiche - gli animali presistorici sono sopravvissuti, tema, peraltro ripreso in King Kong (il romanzo di Delos Wheeler Lovelace -  erroneamente attribuito a Edgar Wallace - da cui sono stati tratti diversi film sino al fortunatissimo remake del regista de La compagnia dell'Anello).
Si tratta di una delle tante variazioni del tema della possibile sopravvivenza di animali di lontane ere del passato, dotati di forza e, soprattutto, di dimensioni straordinarie, che in anni recenti è tornato di moda con la fortunatissima serie di Jurassic Park, a partire dalla geniale idea inaugurata dal compianto Michael Critchon (che ha intitolato il secondo volume della saga "Il Mondo Perduto", proprio in omaggio all'opera di Doyle).
Il romanzo di Steve Alten (sua prima opera letteraria), dal titolo Meg (pubblicato in lingua originale nel 1997 e in traduzione italiana da Mondadori nel 1999, e adesso in concomitanza del film riedito nel corso del 2018) riprende e sviluppa questo tema applicandolo al Carcharodon Megalodon, superpredatore dei mari preistorici al vertice indiscusso della catena alimentare marina  dell'era giurassica e antenato del temibile Squalo Bianco (Carcharodon Carcharias) dei nostri giorni, di cui conosciamo soltanto alcuni giganteschi denti fossili, sulla base dei quali sono state effettuati delle ricostruzioni delle mandibole del Megalodon.
Il romanzo e il film danno una risposta ai molti quesiti irrisolti sull'estinzione del Megalodon ed anche a quelli relativi alla possibilità di sacche ecosistemiche in cui alcuni esemplari siano sopravvissuti sino ai nostri giorni.
Il romanzo ha una trama molto ricca e aritcolata e si legge con piacere, per via di numerosi colpi di scena, a partire dalla liberazione per cause accidentali di un esemplare di Megalodon che, per particolari condizioni ambientali vive nello strato più profondo della Fossa delle Marianne e che per circostanze fortuite riemerge sino alla superficie.
Si attiva una caccia dell'esemplare di Megalodon che si è evaso dalla sua prigione abissale, una caccia in cui convergono opzioni diversi, tra cui quella di immetterlo in un gigantesco bioparco e quella di trattarlo come rappresentante di una specie in via di estinzione e dunque da proteggere. Tutti progetti alquanto utopici e non realistici, poichè il Megalodon è una possente ed invincibile macchina da guerra da cui non c'è molta possibilità di scampo.

Il film "Shark. Il Primo Squalo (The Meg)", uscito nel 2018 (USA), si presenta come un accattivante e travolgente film d'azione, dalla trama decisamente più semplificata rispetto al romanzo di Alten, e con numerose traslocazioni dei caratteri dei personaggi, rimescolamenti vari delle loro vicende personali e dei rispettivi destini.
Il film di puro intrattenimento e con molti effetti speciali (e con, in più, la presentazione in modi interessanti della moderna tecnologia delle discese sottomarine abissali)  si vede con piacere, anche se la tensione drammatica che si crea è guastata da boutade kitsch da commedia tipicamente americane.
Il target elettivo di questo film è per la neo-categoria commerciale dei cosiddetti "young adults".

Steve Alten, Meg, Mondadori, 2018

Il romanzo del 1997 è stato tempestivamente ripubblicato da Mondadori nel 2018, con debito anticipo rispetto all'uscita del film nelle sale cinematogriche.

(dal risguardo di copertina) Il più terribile predatore di tutti i tempi è tornato dal Giurassico. E intende riconquistare il suo posto in cima alla catena alimentare.
Jonas Taylor è un pilota di sommergibili militari, il migliore nel suo campo. La sua missione è quella di immergersi nella Fossa delle Marianne, uno dei luoghi più profondi e misteriosi del Pacifico, ed esplorarla. Ed è qui, a undici chilometri di profondità, che Jonas si trova faccia a faccia con il più terribile predatore degli abissi: il Carcharodon megalodon. Un mostro lungo diciotto metri considerato il cugino preistorico del Grande Squalo Bianco. Un animale che, stando ai più rinomati studi, sarebbe scomparso dalla faccia della terra milioni di anni fa. Grazie a una manovra di emergenza estremamente rischiosa, Jonas riesce a risalire in superficie ma purtroppo due scienziati a bordo del sommergibile perdono la vita e la sua carriera è rovinata per sempre. La Marina archivia il caso sostenendo che Jonas è stato vittima di una forma di allucinazione. Sono passati sette anni da quel giorno e Jonas non ha mai smesso di cercare di dimostrare che quella creatura mostruosa non era il frutto della sua immaginazione. È diventato un paleobiologo nel frattempo ed è fermamente convinto che il megalodonte si nasconda sul fondo della fossa in una zona di corrente calda a sua volta sovrastata da undici chilometri di acqua gelida. Quando finalmente gli si presenta l'occasione di reimmergersi in quella zona dell'oceano, Jonas è certo di tornare in superficie con una prova inconfutabile dell'esistenza del mostro: uno dei giganteschi denti del megalodonte. Ma la presenza dell'uomo in quel territorio inesplorato rompe un equilibrio secolare. Uno dei megalodonti riesce a fuggire dal suo Purgatorio pronto a riconquistare il suo posto in cima alla catena alimentare. E Jonas è l'unica persona che è in grado di fermarlo

Steve Alten, Meg. Minaccia dagli Abissi, Feltrinelli, 2018

Al romanzo di Steve Alten del 1997, ha fatto seguito Meg. La minaccia degli abissi che è stato edito dal Feltrinelli nell'Agosto del 2018.
(Dal sito della Feltrinelli) Nel profondo silenzio della Fossa delle Marianne, una spedizione sottomarina sta setacciando la zona da dove era riemersa, quattro anni prima, una specie preistorica di squalo bianco gigante, il Carcharodon megalodon, un mostro ritenuto estinto che aveva seminato morte e distruzione, sconvolgendo l'intera costa californiana, ed era stato fronteggiato e ucciso da Jonas Taylor, il pilota di sommergibili militari che lo aveva avvistato per primo nell'incredulità generale. Anche questa spedizione, però, finisce nel sangue e fa sapere al mondo che altri megalodon popolano gli abissi, pronti a spargere il terrore tra gli uomini che osano sfidare il loro dominio. Terry Taylor, la moglie di Jonas, è chiamata sul posto per fare chiarezza su quanto accaduto, mentre Jonas rimane a Monterey dove è stato costruito il più spettacolare acquario del mondo appositamente per accogliere Angel, la femmina di megalodon sopravvissuta al massacro di quattro anni prima, e diventata ormai un'attrazione turistica. Jonas però è inquieto, non ha mai visto Angel così agitata. L'acquario è collegato direttamente al Pacifico tramite un enorme canale, chiuso da un gigantesco cancello d'acciaio per impedire la fuga al megalodon, e da quell'apertura Angel può sentire non solo il profumo del mare ma anche l'odore, dolce e pungente, di un branco di balene che nuotano a chilometri di distanza... 

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Published by Frammenti e Pensieri Sparsi (Maurizio Crispi) - in Libri e letture Cinema

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

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