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27 agosto 2018 1 27 /08 /agosto /2018 08:14
Il misfatto...

Il misfatto...

Il Comune di Santa Flavia ha deciso di cambiare le regole della raccolta della monnezza che, sino a poco tempo fa, avveniva porta a porta, anche nelle zone più distanti dal centro abitato.
I cassonetti - prima disponibili - erano stati già da tempo rimossi, poichè divenivano ricettacolo di cumuli enormi e tracimanti di sacchi della spazzatura, molti dei quali depositati dai residenti nel territorio immediatamente confinante del Comune limitrofo.

Davanti al cancello della casa di cui sono proprietario (in Via Capo Zafferano 14) dal momento del cambiamento reso opertivo quasi immediatamente dopo l'annuncio del cambio delle procedure (appena la settimana scorsa), tendenti alla realizzazione di un'appropriata raccolta differenziata con precisi giorni per il conferimento delle diverse tipologie di rifiuti solidi - si è accumulata presto una montagna di sacchi neri ricolmi di monnezza.
Ricevo anche (credo sia avvenuto giovedì 23 agosto)  una telefonata dai Vigili urbani di Santa Flavia che mi sollecitano la rimozione in tempi brevi, benchè io specifici che si tratta di rifiuti non provenienti dalla mia abitazione.
Io e il mio vicino (che si trovava a vivere lo stesso problema) riusciamo a far rimuovere tali rifiuti ad opera del Comune.
Io e lui affiggiamo gli appositi cartelli forniti dai servizi ambintali di Santa Flavia che invitano i cittadini a non utilizzare più quei punti come scarico della loro spazzatura.
Venerdì 24 agosto è avvenuta la rimozione del pregresso.
Sabato 25 alle 11.30 è tutto pulito (come da me stesso constatato) e gli appositi avvisi che avevamo ricevuto dal Comune di Santa Flavia erano stati affissi al loro posto (perfettamente visibili), nei punti utilizzati sino a poco prima per il deposito dei sacchetti della spazzatura.

Successivamente - in un orario imprecisato tra sabato e domenica (ma possibilmente con il favore delle tenebre) - qualcuno ha mollato dei sacchi di monnezza davanti al mio cancello.
Mi dice il mio vicino, quello con cui sono in contatto che probabilmente è stato un altro vicino a piazzare questi sacchi davanti al mio cancello, dopo che qualcun altro li aveva mollati davanti al suo. Insomma una specie di scaricabarile che non risolve alcun problema e che mostra soltanto la peggior furbetteria nostrana di cui si possa dare prova. Una sorta di "gioco della muffa" (un tempo molto praticato dai ragazzini, quando si giocava molto all'aria aperta), in cui ad essere penalizzato è l'ultimo a ricevere la "muffa" quando scocca il termine del gioco. Oppure, una sorta di "scaricabarile" della monniezza, in cui ciascun giocatore, ricevendo sacchi estranei della spazzatura davanti alla propria porta, anzichè seguire le vie istituzionali per segnalare l'abuso, la scaricasse a sua volta immediatamente davanti a quella di un altro vicino. E il gioco in questo modo potrebbe continuare senza fine (ed è, ovviamente, anche espressione di una immediata reazione emotiva, molto rabbiosa e revanchista (che bisognerebbe imparare a reprimere dentro di noi, senza passare alle vie di fatto).
Il tutto si può senz'altro considerare espressione di una nostra(na) moralità "liquida", in cui siamo noi stessi a fare le regole che più ci fanno comodo, a seconda delle circostanze: come dire che, spostandosi in un altro campo, uno che abbia subito un furto non appena si presentino le circostanze idonee, rubi a sua volta qualcosa per una forma di "risarcimento".
Come fare per difendersi da simili abusi, mantenendo alto nello stesso il profilo di civiltà e di rispettosità reciproche?
Certo, il problema non si risolve attivandosi personalmente nella sorveglianza del proprio cancello, giorno e notte.
Si può solo sperare per un prossimo futrou in un'atmosfera di reciproca fiducia e rispetto, ovviamente. Non sarebbe meglio che ciascuno si facesse carico personalmente degli abusi, mettendosi in contatto con i servizi del Comune per segnalare gli abusi?
Appena messo sull'avviso, ho provato a chiamare la Polizia municipale di Santa Flavia, ma ovviamente nessuno ha risposto.
Questa mattina, invece, sono facilmente riuscito a parlare con l'Ufficio competente della Polizia municipale e ho fatto la mia segnalazione.
La soluzione è quella cha ciascuno di noi possa farsi carico di eventuali abusi, segnalandoli immediatamente al Comune, anzichè avviare un gioco perverso e poco civile di "scaricamonezza", soltanto spaventato dalle sanzioni corpose che il Comune minaccia di erogare a quei cittadini davanti ai cui cancelli verranno trovati sacchi di spazzatura.

Mi piacerebbe davvero che questo improvviso cambiamento delle regole applicate dal Comune di Santa Flavia nella raccolta differenziata di rifiuti urbani solidi (tendenti ad un miglioramento effettivo del servizio, più rispettoso della tutela dell'ambiente) possa diventare per tutti strumento di civiltà e di crescita della comunità civile, e non mezzo di sopraffazione, in cui a farne le spese sono - come spesso capita - proprio i cittadini più rispettosi delle norme e animati di buona volontà.

 

 

 

(ore 18.00 del 27 agosto) E' doveroso un aggiornamento.
Forse per effetto della mia segnalazione telefonica; forse anche per la risonanza di questo post, il link al quale attraverso il gruppo Facebook "Porticello e Dintorni" è stato immediatamente condiviso da molti; fatto sta che la monnezza giacente davanti al cancello del mio villino è stata tempestivamente rimossa.
Sono arrivato sul posto attorno alle 11.30 del 27 agosto e lo spazio antistante era perfettamente pulito.
Quando sono andato via, attorno alle 11.50, c'era un auto della Polizia Municipale di Santa Flavia in breve sosta.
Si può lecitamente trarre la conclusione che, anzichè darsi all'abuso, per rimediare ad un abuso subito - come è stato nel caso del mio presunto vicino - percorrere le vie istititizionali per risolvere il problema paga certamente.

(30 agosto 2018) Il tormentone continua.
Nemmeno il tempo di tirare un respiro di sollievo e compiacersi della conquistata pulizia davanti al cancello che l'episodio indecoroso si è ripetuto il 28 agosto (martedi).
Un grosso sacco nero ha fatto misteriosamente la sua comparsa davanti al mio cancello.
Ancora una volta sono stato avvisato dal mio attento vicino.
Di nuovo telefonata al Corpo dei Vigili Municipali di Santa Flavia, il giorno dopo (mercoledì), attorno alle 8.00 del mattino.
Quando alle 10.00 circa sono andato a verificare, il sacco era stato già rimosso.

(1° settembre 2018) Vorrei segnalare che, nuovamente, tra il 31 agosto e il 1° settembre, sicramente con il favore del buio, qualcuno ha depositato un sacco della spazzatura nero davantri al cancello di casa mia (Via Capo Zafferano 14, Contrada Urio).
Come le altre volte ho chiamato la Polizia Municipale di Santa Flavia, ma  evidentemente fanno il weekend lungo, perchè nessuno risponde al telefono.
Mi piacerebbe sapere cosa c'è da fare in questi casi per tutelarsi da eventuali verbali.
Il mio post dunque è tuttora attualissimo.
Occorrerebbero delle misure di protezione più efficaci contro gli abusi, come ad esempio una videosorveglianza da attivare nei punti ritenuti più sensibili.

Lo scaricamonnezza dei cittadini: come fare proteggersi dai comportamenti di inciviltà?

Se hai depositato qui la tua monnezza non farlo più.
Se hai continuato e continui a farlo sei un porco!

Scritta murale in un luogo che prima era sede di raccolta della monnezza

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Frammenti e Pensieri Sparsi 08/27/2018 18:32

E' doveroso un aggiornamento.
Forse per effetto della mia segnalazione telefonica; forse anche per la risonanza di questo post, il link al quale attraverso il gruppo Facebook "Porticello e Dintorni" è stato immediatamente condiviso da molti; fatto sta che la monnezza giacente davanti al cancello del mio villino è stata tempestivamente rimossa.
Sono arrivato sul posto attorno alle 11.30 del 27 agosto e lo spazio antistante era perfettamente pulito.
Quando sono andato via, attorno alle 11.50, c'era un auto della Polizia Municipale di Santa Flavia in breve sosta.
Si può lecitamente trarre la conclusione che, anzichè darsi all'abuso, per rimediare ad un abuso subito - come è stato nel caso del mio presunto vicino - percorrere le vie istititizionali per risolvere il problema paga certamente.

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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